In questa lunga intervista la signora Teresina ricorda e ricostruisce le impresse giornate della sua vita; dall'asilo con le aule gremite di bambini agli insegnamenti delle maestre, i primi sogni lavorativi e lavori dettati dalla fame. Gli anni della gioventù di Teresina erano quelli della guerra...
Intervistato nel 2010, Teresio Benvenuto, classe1931, è stato un partigiano e testimone di azioni di guerra con il nome di battaglia di "Caramba". Tra il 1943 ed il 1945 ha partecipato a numerose azioni di guerra in Valle belbo, tra Campetto e Borgomale. Tra i fatti citati nell'intervista vi sono...
Intervistato nel 2007, Teresio Novella nato a Santhià nel 1935 ci racconta la storia e l’intento didattico de ‘Lòivel, il Museo Etnografico dell’Attrezzo Agricolo di Casalbeltrame, piccolo centro sospeso fra acqua, terra e cielo tra Novara e Vercelli. ‘Lòivel ospita un’ampia raccolta di attrezzi ...
Intervistato nel 2011, Teresio Pareglio, classe 1926, di Vercelli, nome di battaglia “Euclide”. Racconta come diventa partigiano dopo l'8 settembre. Ricorda diversi episodi di Mucengo, definito un nido dell'antifascismo. Pareglio diventa Commissario politico del comando Flecchia. Dedica ampi...
Nell’ultimo giorno di Carnevale, ‘l Gat (il gatto), che rappresenta la coscienza dei brionesi, “fa testamento, riferendo maliziosamente le marachelle avvenute in paese, e viene simbolicamente sacrificato nel fuoco purificatore che cancella il male” (Gallo Pecca, 1987, p. 115).
Negli anni Trenta del Novecento nei giorni di Carnevale si svolgeva il rituale del Testamento: “nello spiavo davanti all’oratorio del Borgo Inferiore (uno dei due in cui si divide il paese) tutti gli abitanti si riunivano davanti a un carro trinato da buoi. Su questo, che forse rappresentava un ...
Negli anni Trenta del Novecento in occasione del Carnevale avveniva “la recita in più punti del paese del ‘Testameint ‘d Carvé’ prima del falò in piazza del fantoccio omonimo. Declamatore e forse anche autore del testo satirico, che non risparmiava allusioni, anche pesanti a fatti e misfatti dell...
Il giorno delle Ceneri vi era l’usanza nel paese di tirare la Quaresima (‘tirè la Caresma’): “il primo giorno di questa scansione religiosa, un giorno da dedicare al digiuno ed alla penitenza, che si trovava invece così ‘disturbato’ da questa tradizione che sembrava quasi voler prolungare il sens...
Il giorno dell’Epifania, nel salone del cinema comunale, si svolge la tradizionale grande tombola, nella quale viene riproposto in forma pubblica il gioco di origine meridionale, ma da tempo largamente diffuso nel territorio piemontese, specie nel periodo natalizio. A partire dalle ore 14.30 ini...
La tombola, seppur di origine meridionale, è un gioco da tempo largamente diffuso nel territorio piemontese, soprattutto nel periodo natalizio, nel contesto familiare, per trascorrere i pomeriggi. Prendendo spunto da questa consuetudine, il giorno dell’Epifania viene organizzata, nel salone comu...
In occasione della festa di san’Antonio abate, patrono del paese, presso i locali del circolo Acli, viene tradizionalmente organizzata una tombola, che si svolge in più tornate, tra sabato sera e domenica pomeriggio o sera. È un’iniziativa ormai consolidata che costituisce un momento di aggregazi...
La rievocazione storica, in programma a fine maggio, è legata alla figura di Arduino, marchese d’Ivrea e poi re d’Italia. Alla manifestazione, nata nel 1987, partecipano oltre 600 figuranti, appartenenti ai sette borghi di Cuorgnè (San Giovanni, Ronchi-San Bernardo-Maddalena, San Faustino, Sant’A...
La manifestazione, nata nel 2007, ha lo scopo di far riscoprire la scherma antica, contestualizzata nelle attività militari e di vita medievali. Sabato mattina viene allestito il campo d’arme, animato da cavalieri e dame in costume. Alle ore 11.30 per le vie del paese si svolge la sfilata storica...
Il Torneo nasce nel 1987, dall'idea di far rivivere il clima delle feste che si respirava nella corte segusina, quando ospitava la Marchesa Adelaide e il Conte Oddone di Savoia (XI secolo). La manifestazione si svolge in due momenti: la presentazione della Marchesa nell'ultimo sabato e nell'ulti...
Un gruppo formato da più di trenta mondine, tutte con le gambe scoperte fino al ginocchio e cappello ad ampia falda, è intento nella pratica del trapianto del riso. Nella fase di espianto dal semenzaio le donne avanzano a schiena china sondando con la destra la presenza delle pianticelle sotto il...
Nel 1632 la comunità di Biandrate, come ringraziamento al proprio patrono San Sereno di Marsiglia per avere preservato il paese dalla peste, si impegna a partecipare con una delegazione per ogni famiglia alla processione nella quale viene portata l’urna con le reliquie del santo, morto nei press...
Tugay Kartal, classe 1994, lavoro in un ristorante kebab in Borgo Rovereto, in Alessandria. In quest'intervista racconta la sua passione per la cucina e la sua esperienza di gestore dell'attività.Racconta di alcuni piatti offerti nel suo negozio, il kabab e il baklavà. Chiude con una ricetta di u...
Nel periodo di Carnevale vi era l’antica usanza della “decapitazione di un tacchino, appeso per le zampe in mezzo alla via principale dell’abitato. In sella ad un cavallo spronato al galoppo, i giovani del paese tentavano di colpire il gallinaceo con una spada di legno; chi riusciva a tagliargli ...
Durante il carnevale vi era l’usanza da parte dei giovani del paese di cimentarsi nel tagliare la testa al tacchino (‘pitu’), appeso a una fune. Questa antica tradizione venne ripresa in epoca fascista dal Dopolavoro comunale. Ad annunciare la manifestazione è il settimanale L’Arco, nel febbraio ...
“Nella festa della Candelora i giovani diciottenni , dopo la messa grande, vestiti con camicie bianche o azzurre e con capelli infiorati e con specchi e nastri multicolori, montavano a cavallo e con delle spade di legno dovevano tagliare la testa di un tacchino. Il volatile, appeso a due corde ma...