"In quella sera a Chioumont due uomini in camice inconsutile (?) col cappuccio sugli occhi vanno a picchiare a tutte le porte gridando: Enlevez vous, proez pour vos morts!. In qualche casa, con rito ospitale, qualche notte si lascia apparecchiata la tavola per i defunti. Diffusa è la credenza che...
“La sera del primo novembre dopo la messa del pomeriggio, il parroco esce dalla chiesa alla testa dei fedeli in processione, recitando il rosario e avviandosi verso il cimitero, seguito dai rintocchi delle campane che segnano l’accompagnamento. E questa è la processione più partecipata di tutto l...
Con il nome "Parant" si indica una baita situata in una radura ben esposta, sulla sinistra orografica. La festa si teneva la prima domenica di Luglio e si trattava di una festa religiosa: nel pomeriggio si praticava il culto con letture bibliche e preghiere. La festa si estendeva la domenica succ...
Il lunedì dell’Angelo, dal 2005, la Pro loco organizza la manifestazione “Pasquetta appena fuori casa”. Presso l’area fieristica di piazza Vittime di Nassirya alle 12,30 viene servito il pranzo, che si conclude con la distribuzione di uova pasquali e colombe. Nel pomeriggio sono in programma i gi...
Nella frazione La Ruà l’ultimo sabato di aprile, alla sera, nel salone parrocchiale di Santa Maria Assunta si svolge la festa di primavera, comprendente giochi vari, la pesca di beneficenza, musica e danze.
Nella frazione Frassinere in occasione della festa di san Bartolomeo si svolgeva una processione alla cappella della SS. Trinità, nei pressi di Maffiotto “a tre ore di cammino” (Jannon, 2002, p. 139). Quasi sempre vi era “qualche benefattore con una brenta di vino per dar da bere a tutta la proc...
San Bernardo “veniva festeggiato sull’Alpe d’Ovarda, ricorrenza conosciuta come ‘la festa dei margari’ dei quali si ricordano soprattutto le risse e le provocazioni che in quest’occasione di scambiavano. In questa festa si portava il pane della carità, fatto confezionare dai priori scelti a turno...
Nella borgata Malciaussia “si festeggiava san Bernardo. La tradizione vuole che sia quello di Chiaravalle, l’icona che si trova sull’altare rimanderebbe, però, a san Bernardo di Montjou […]. Per l’occasione si nominavano quattro priori: le due donne dovevano portare il pane della ‘ciarità’, tenen...
Nella frazione Abbadia Alpina, attorno al 20 agosto, presso la cappella di San Bernardo, costruita dai monaci benedettini a metà Settecento, viene celebrato il santo titolare. Anche se presumibilmente i festeggiamenti si svolgevano già negli anni precedenti, la prima attestazione si ha nel 1874 ...
Secondo una leggenda, l’abate Bernardo di Chiaravalle, nel 1573 avrebbe fondato un monastero in Valle Frascherina, nel luogo ove oggi sorge una cappella intitolata al santo di Digione; qui veniva dato ai viandanti alloggio e vitto, consistente in un piatto di minestra di ceci. Per ricordare ques...
All’alpe Mares, a quota 1601 m, presso la settecentesca cappella di San Bernardo di Mentone e Santa Maria Maddalena il terzo sabato di agosto, alle ore 11 viene festeggiato san Bernardo, con la celebrazione di una messa in suo onore, seguita dall’incanto.
In occasione della festa in onore di san Besso, presso l’omonimo santuario a quota 2019 m, numerosi gruppi di fedeli giungono, dal Canavese e dalla Valle d’Aosta (in particolare da Cogne), già la sera prima, accampandosi nell’area circostante. Il 10 agosto, al mattino, viene celebrata la messa ...
Nella frazione Abbadia Alpina, nei primi giorni di febbraio viene festeggiato san Biagio. Oltre alla tradizionale benedizione della gola durante la messa, i festeggiamenti profani, nati nel 1993, comprendono la cena, la distribuzione di gofri e vin brulé, serate danzanti, il pranzo per gli anzian...
“Il giorno di san Biagio (3 febbraio), ci si reca in chiesa per la tradizionale benedizione della gola. Benedizione che il sacerdote esegue con due ceri incrociati posti sotto il mento. Si ritiene infatti che san Biagio protegga dal mal di gola, ed il rito è ancora ben radicato nella popolazione”...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...
Nella frazione San Carlo, la domenica prossima al 4 novembre, viene festeggiato il patrono san Carlo Borromeo. Al mattino viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione, la benedizione del pane nero e l’incanto. Attorno a mezzogiorno viene servito il pranzo, quindi nel pomeriggio la ...
“Gli abitanti degli Avatanei festeggiano nella loro chiesetta il loro santo patrono, San Carlo Borromeo (4 novembre). Oltre alle funzioni religiosi e nonostante la stagione ormai fredda, i borghigiani non rinunciano affatto ai divertimenti popolari. Viene perciò impiantato il ballo a palchetto e ...
“Alla fine di luglio i borghigiani di S. Cristoforo si riunivano attorno al pilone per festeggiare il loro santo. […] Il pilone veniva pulito ed adornato di fiori veri e finti (di carta, non di plastica); sui prati adiacenti, vicino alla vecchia trattoria del Bue Grasso (Cesira), veniva impiantat...
Nella chiesa di san Defendente, che sorge sulla collina sanraffaellese, in località Rinauda, la festa del titolare, martire della legione Tebea (che il Martirologio romano ricorda il 2 gennaio), viene tradizionalmente celebrata il 26 dicembre. Il programma prevede la celebrazione della messa, all...
“Il giorno dell’Epifania i carrettieri (cartunè) festeggiavano il loro patrono San Defendente, facendo celebrare una messa, al termine della quale di benedicevano i cavalli dei proprietari appartenenti alla compagnia. Un tempo i cavalli erano tosati per l’occasione, alcuni anche addobbati con cop...