Nei giorni precedenti l’Ascensione, nella frazione San Marco si svolgevano le processioni delle rogazioni per la benedizione delle campagne. La prima, ripeteva l’itinerario della processione di san Marco, percorrendo la strade della Serra, raggiungendo Momprovito, il Romagnolo, quindi la cappella...
Il giorno di san Marco i confratelli e le consorelle della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù organizzavano una processione per la prosperità della campagna, “alla quale ne seguivano altre nove, per nove feste consecutive” (Bosio, Tosin, 2005, p. 30).
A conclusione del mese mariano, l’ultimo sabato di maggio, alla sera, si svolge la processione con le fiaccole dal pilone della Madonnina, in via Regina Elena, alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, portando la statua della Vergine. Per l’occasione le case lungo il percorso sono addobbate con l...
Nella frazione Mocchie “si svolgevano in nove feste consecutive, salvo impedimenti e secondo un’antica consuetudine, fino alla Madonna del pilone […] le processioni con cui i confratelli e le consorelle della Compagnia di S. Croce chiedevano alla Vergine la benedizione delle campagne vestiti dei ...
“Durante la settimana il 'cucù' fa visita ai bambini nelle scuole. La maschera viene interpretata sempre dalla stessa persona e viene scelta dalla Badia dei giovani (che organizza il Carnevale). Non necessariamente è scelto ira i giovani. Il Sabato grasso si rappresenta il "Processo al Cucù": si...
"Durante i giorni precedenti la rappresentazione del Processo, avvengono la caccia e la cattura del 'babi': si simula una ricerca del 'Babi' nelle strade entrando e uscendo dagli esercizi commerciali. La caccia dura vari giorni e alla fine il 'Babi' viene catturato. Questa fase è molto meno senti...
Nel mese di maggio, “la popolazione dell’agro chierese, da otto secoli si raccoglie annualmente attorno ai santi Giuliano e Basilissa, scelti come loro patroni, per festeggiarli ed invocare la loro assistenza sulla famiglia e sul lavoro agricolo” (Caselle, 1987, p. 5) Nell’occasione si svolge u...
Nei tre giorni precedenti l’Ascensione (lunedì, martedì e mercoledì) si svolgevano le processioni delle rogazioni minori per la benedizione delle campagne. “Avevano tutte inizio alle ore 6 del mattino e la prima prevedeva il tragitto che, con partenza dalla chiesa di San Gaudenzio, passava per la...
Il Museo ha sede nella Basilica dedicata al Santo ed è articolato in tre sale espositive. La prima sala espone paramenti sacri, abiti, uno stendardo, oggetti di uso quotidiano ed una stampa realizzata su disegno di S.Alfonso. La seconda sala è adibita a cappella ed è dedicata alla Vergine Addolor...
Sede dell'archivio audio, video e digitale. Fa parte dell'Ecomuseo della montagna pistoiese.
Era un festa religiosa molto sentita, quasi la totalità del paese vi partecipava. Al mattino si svolgevano tre messe, l'ultima, la più solenne era celebrata da tre preti. Il martedì giungevano anche i sacerdoti delle parrocchie che facevano parte della vicaria. Dopo la messa veniva esposto il San...
A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta...
Durante il periodo di carnevale, soprattutto il Martedì grasso, i bambini ripropongono la tradizionale questua delle uova: vestiti in maschera, con in mano un cestino di vimini, vanno di casa in casa a raccogliere le uova, con le quali viene poi confezionata una frittata che consumano tutti assieme.
".... una questua dei bambini poveri per le campagne. Si camuffano coi vestiti dei parenti, si dipingono il viso e se trovano qualche strumento musicale in disuso se lo portano con loro. Cominciano a girare di cascina in cascina. Si portano delle sporte perchè ad ogni cascina regalan loro salami...
Sino agli anni Sessanta del Novecento, a capodanno i ragazzi durante la mattinata andavano in giro per le case del paese, per porgere gli auguri e chiedere la strenna, ricevendo in dono mele, frutta secca (noci, mandorle), ecc. Al termine i ragazzi si dividevano tutto il cibo raccolto fra di loro.
L’ultimo lunedì di Carnevale, accompagnato da un domatore, l'Orso compiva una questua nelle campagne ricevendo in dono uova e altri prodotti che servivano per una cena che concludeva le festività (Calvo, 1992, pp. 1-2). Un uomo indossava delle pelli e veniva trascinato dentro ad una gabbia fi...
In questo periodo alcune persone giravano per le case del paese a "chiedere anime": in cambio di alcuni alimenti come farina e patate pregavano per le anime di coloro che avevano regalato loro qualcosa. Si trattava prevalentemente di donne bisognose, a volte accompagnate da bambini, che con quell...
Gli uomini della comunità contadina tendevano a mascherarsi il mercoledì delle ceneri e davano vita ad un corteo che si spostava di casa in casa per raccogliere le uova.Terminata la questua, le uova venivano consumate alla sera durante una cena collettiva a base di frittate, polenta e vino, fra l...
“Alla sera ‘dei morti’ i bambini di Usseglio giravano per le case a chiedere qualcosa in dono gridando ‘Ci date i munhat?’ o ‘siamo venuti ai munhat!’ I ‘munhat era l’offerta in suffragio dei morti. Era quindi abitudine comprare castagne e farle cuocere per darle ai bambini questuanti, a volte ve...
Nella frazione San Bovo nel pomeriggio di Ognissanti gruppi di bambini e bambine, con in testa un velo nero, forse per sembrare dei morti, e in mano una cesta andavano nelle cascine chiedendo di dare loro qualcosa per le anime del Purgatorio e ricevendo un uovo, una manciata di fagioli, una cipol...