Dopo aver impastato la massa sul tradizionale "tauere" (tagliere di legno) amalgamando farina di semola di grano duro, sale, e acqua tiepida, l'esecutrice taglia l'impesto con un coltello per ottenere parti più piccole, da cui ricavare un lungo filo del diametro di un dito, che viene ulteriorment...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
Un composto a base di semola di grano duro, acqua e sale, viene lavorato su un tavolo a mani nude premendo con il palmo della mano in avanti mediante gesti decisi e meccanici. Una volta ottenuta una determinata elasticità, grazie all’aggiunta continua di acqua salata, viene separata una porzione ...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Il primo pasticcere con il matterello arrotola e srotola la pasta sfoglia più volte e la stende con le mani; dopo averla riarrotolata definitivamente, l’avvolge con un foglio di plastica trasparente e la lascia riposare. Il secondo pasticcere effettua la stiratura della pasta sfoglia utilizzando ...
La minoranza linguistica degli arbëreshë è presente nell’Italia meridionale e insulare da molti secoli: si stabilirono in Italia tra il XV e XVIII secolo. È difficile parlare di una vera e propria cucina arbëreshë, però molti elementi caratterizzanti della cultura italo-albanese si possono ritro...
Area di produzione Comune di San Costantino Albanese (PZ). Materie prime Farina di carosella mista, semola di grano duro, acqua, olio extravergine di oliva, uova e sale. Materiali ed attrezzature per la preparazione “Ksistra (paletta di ferro per il taglio della pasta”, “druga (matterello)”,...
‘U f’c’ latidd, anche detto "Tartanidd" in dialetto è quello che in italiano viene chiamato il pane dell’immacolata ed è il tipico pane a ciambella di Matera. Ha un peso di circa mezzo chilo, nella forma più diffusa, con un diametro di circa 50 cm. Il colore va dal marrone al giallo all’esterno, ...