A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Ciotola piuttosto profonda con base rialzata. Decorazione con una fascia di fiorellini eseguiti a stampo color rosso mattone, con stelo e foglie verde smeraldo. Sul fondo fiore viola scuro con petali aggiranti. L'esterno, color marrone scuro, non è smaltato e presenta i segni della lavorazione al...
La forma è quella di un parallelepipedo. Sul lato superiore sono stati creati tredici fori cilindrici ciechi, con diverso diametro, per alloggiare i pesi. Le due facce laterali lunghe presentano i segni della morsa.
Il manico del cucchiaio termina ad uncino; tra il manico e l'uncino c'è in rilievo una lista molto sottile e leggermente dentellata. Il gallo è poggiato su una base costituita da due tronchi di coni contrapposti con tre liste al centro. La lista centrale è più spessa e presenta delle incisioni a ...
"Dopo una processione per il paese e alcune galoppate di due berberi infiocchettati con mappe di vivacissimi colori, il parroco con rito propiziatorio benediceuna coppia di manzi, e dopo, un rozzo aedo popolano, su un carro rustico coperto di lauro e fiori, con assonanze più o meno libero celebra...
"Per san Pancrazio, il 12 maggio, c'é concorso di molta gente dai paesi limitrofi e anche dai lontani, recante segni votivi, come per esempio gambe e braccia di cera, cuoricini ed altro d'argento, vesti, grembiuli, fazzoletti, tele che si vendono all'incanto. Per san Quirico, prima domenica di lu...
Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti sul luogo ove oggi sorge il santuario. Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti su...
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
La festa patronale di san Massimo, fissata l’8 gennaio (data della morte del santo) è ipotizzabile abbia avuto inizio nel corso del Medioevo; la sua celebrazione durò fino all’inizio del XIX secolo, spostata, quando cadeva durante la settimana, alla prima domenica dopo l’8 gennaio (Majoli, 1820, ...
Le forbici sono costituite da due lame arcuate e tenute insieme da un manico formato da una curvatura di ferro. Le lame sono appuntite, di forma triangolare e sono aperte. Non ci sono viti e segni di saldatura
Le forbici sono costituite da due lame arcuate e tenute insieme da un manico formato da una curvatura di ferro. Le lame sono appuntite, di forma triangolare e tenute insieme da un laccio di cuoio. Non ci sono viti e segni di saldatura
Abbazia di Sant'Angelo al Monte Raparo (sec. X-XI), a circa 6 chilometri dall'abitato di San Chirico Raparo. Opera di ricostruzione ultimata. Saranno presto attivati i lavori di intervento interessanti la Grotta, sede dell'antico insediamento Cenobitico fondato da S. Vitale da Castronovo di Sici...
È un’antica varietà di grano tenero (Triticum aestivum). il nome in dialetto diventa “carusedda” e deriva da “grano tosello” (senza testa, tosato o caruso). Caratteristiche positive della varietà sono la grande rusticità e la resistenza alla ruggine ed alla siccità, ma la resa ad ettaro è bassa: ...
il Pecorino di Filiano DOP è un gustoso formaggio ottenuto dalla lavorazione di latte di animali allevati al pascolo e fatto stagionare in caratteristiche grotte naturali che ne esaltano le proprietà organolettiche. La crosta è caratterizzata dai segni dei tipici canestri in cui viene riposto il...
La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
Il centro storico di Lauria conserva i luoghi e gli spazi della battaglia e, in questo contesto, gli elementi tangibili e caratterizzanti sono da considerare: i resti dell'antica cinta muraria medievale; le porte dell'antica citt? (ad esempio la porta S. Antuono nel rione Castello); il monastero...
La festa della Candelora viene definita così in quanto nelle chiese si usava distribuire ai fedeli una candela benedetta a "cui la pietà popolare attribuisce virtù protettive contro le calamità, le tempeste, e anche durante l'agonia. La benedizione delle candele è usanza documentata a Roma tra la...
La festa della purificazione di Maria, detta popolarmente candelora, nel Trecento “era celebrata con grande solennità e devozione. Pertanto ai vespri della vigilia 3 cantori in abito corale cantavano l’antifona ‘O admirabile’ e quelle successive, come nell’Ottava della Natività del Signore. […] A...
Il 2 febbraio, giorno della Candelora, nella frazione Marcorengo “si benedicono le candele e con queste si fanno segni di croce sui polsi, sulla gola, sulle porte, sulle corna delle mucche affinché se ne abbia protezione” (Ferro, 2000, p. 16). I “priori della candelora” avevano il compito di “pa...
L'area su cui sar? attuato l'intervento è rappresentato da Piazza Eraclea, costruita nell�??immediato dopoguerra quale centro servizi per la borgata rurale di Policoro e divenuta, nel corso degli sviluppi della comunit? policorese, la piazza centrale ed il luogo di riferimento economico e soc...