A Poggiardo, alcune famiglie devote organizzano le "tavole di San Giuseppe", un pranzo rituale che si effettua il 19 marzo di ogni anno. Alle "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa e ricolme di cibo, partecipano i "santi", familiari o persone del paese che rappresentano alcu...
Nella frazione San Giovanni a Carnevale “una volta, si svolgeva anche la storica giostra del tacchino, nella quale erano contrapposti i Cüreur e i Gelus, due per parte. I Cüreur (dal nome francesce ‘avant-coureur’ = chi precede) rappresentavano i nobili, i Gelus i poveri: i primi gareggiavano con...
Corona di fiori di campo con prevalenza di fiori di sommaco.
“La sera fra il 5 e il 6 gennaio a Bertesseno, vicino a Col San Giovanni, era la notte delle ‘fërtè’ (ruberie). Rubavano di tutto: scale, carri, carretti, gerle, per cui bisognava nascondere tutto” (Bosio, Tosin, 2005, p. 73); il giorno dopo le persone doveva andare alla ricerca di quanto scompar...
Nella frazione Boschetto l’ultimo sabato di carnevale viene organizzata la fagiolata. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della messa, il parroco si reca nell’area adiacente la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono installate le caldaie di rame, in cui da alcune ore cuociono, a fuoco lent...
La sera del 23 giugno, vigilia della festa di san Giovanni Battista, presso il parco Rifreddo viene riproposta, nel corso di una serata con musica occitana e l’intervento di esponenti della cultura di Langa, la tradizione del falò di San Giovanni. Attorno alle ore 22, viene acceso il falò, poi a ...
"A Meire di Fondovet, una frazione di Sampeyre costituita da un gruppo di baite ormai da anni abbandonate, nell'anno 1989 si è organizzata per la prima volta una festa al fine di raccogliere fondi per il restauro del Pilone san Giovanni, sito al centro della frazione. L'iniziativa è partita da du...
Nella borgata Palanfré dal 1997 si svolge la festa dei margari, che vuole celebrare l’usanza di portare, per il giorno di San Giovanni (24 giugno) le mandrie dai cascinali di pianura all’alpeggio in alta Val Grande. La manifestazione vuole anche far conoscere la produzione di tome e altri prodott...
Gli agricoltori verolenghesi, a conclusione dell’annata agraria, celebrano, l’ultima domenica di novembre, la festa del ringraziamento. Al mattino nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista viene officiata la messa e al momento dell’offertorio i contadini portano all’altare cesti con i pr...
Nella frazione Col San Giovanni, comune autonomo fino al 1927, in occasione della festa dell’Assunta, alle ore 10.30 nella seicentesca chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione per le vie della borgata. I festeggiamenti laici prevedon...
"Nel dì di san Giovanni (o nella sera della vigilia), un ramo d'albero di noce è appeso alla grondaia a preservare per tutto l'anno dalle disgrazie e specialmente dalla grandine" (Milano, 2005, p. 197).
"La sera della vigilia, precedente la festa di san Giovanni si usa appendere alla porta di casa un ramo di noce detto 'brut'" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 23; Bosio, Rosin, 2000).
"Sera precedente la festa di san Giovanni: ramo di noce detto 'brut' appeso alla porta di casa. Alla frazione Villaretti il ramo era di faggio o di fiori di san Giovanni" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; BosioTosin, 2000)
"A Monforte, Novello, ecc... in quella notte si mettono fuori tutte le lane (vesti, ecc...): non avran più tarme per tutto l'anno. S'a truna 'l dì d' san Giuan / l'uve a consumu tout l'an (Se tuona il giorno di san Giovanni/le uve consumano per tutto l'anno) (Milano, 2005, p. 197).
"A Monforte, Novello, ecc... in quella notte si mettono fuori tutte le lane (vesti, ecc...): non avran più tarme per tutto l'anno. S'a truna 'l dì d' san Giuan / l'uve a consumu tout l'an (Se tuona il giorno di san Giovanni/le uve consumano per tutto l'anno) (Milano, 2005, p. 197).
"I falò. /.../. Credenze varie: i bimbi del Limbo non vedono altra luce che i fuochi di san Giovanni - un anno appeso alla casa: ramo di noce (Peveragno) - pianta grassa perenne (Bersezio)" (Milano, 2005, p. 195). "L'erba di san Giovanni (il 'sedum' delle Crassulacee) - proprietà speciali - s...
Negli anni Trenta del Novecento la festa di San Giovanni, titolare dell’ex chiesa parrocchiale di Cocconito, oggi campestre, si svolgeva secondo un preciso rituale. Al mattino il parroco, accompagnato dai priori, raggiungeva la chiesa, per la celebrazione della messa. Al termine della funzione i...
"La sera della vigilia si accende un grande falò in segno della comune esultanza. Il giorno solenne è poi annunciato da mortaretti e da comuni fusette. Terminate le funzioni religiose, hanno luogo pubblici balli sotto qualche portico od anche all'aperta campagna" (Milano, 2005, p. 195)
"I falò. Festa dei pastori (Val Maira, Varaita, ecc...). Credenze varie. i bimbi del Limbo non vedono altra luce che i fuochi di san Giovanni" /.../. Nella Castellata la festa dei pastori il 24 giugno. I pastori ricevono in dono dagli abitanti pane e vivande ed incoronano di ghirlande di fiori tu...
“Almeno a partire dal 1973 , il 24 giugno, al pilone di via Einaudi si festeggia S. Giovanni Battista. Alle ore 21 c’è la messa celebrata da un sacerdote del Suono e solennizzata dalla ‘schola cantorum’ diretta dal maestro Enzo Cerrato. In qualche circostanza particolare è stata fatta perfino la ...