Nel 2005, i pochi abitanti della frazione di Champlas du Col hanno ripreso la tradizione carnevalesca che si era interrotta nel 1947, in seguito all'abbandono della popolazione alpina. Nell'importante rito sono state riproposte figure che appartengono solo più alla memoria degli anziani: i due "v...
Nel Carnevale di Cortemilia del 2005 è ricomparsa la figura dell'orso di piume, che rinvia alle forme e alle pratiche di un rito di inizio anno che ritroviamo in una descrizione compiuta da Augusto Monti a proposito del Carnevale tradizionale di Monesiglio di circa un secolo fa: "Fu l'anno che lo...
Nella cittadina di Magliano Alfieri, situata nelle colline del Piemonte meridionale, sono state recentemente riprese tradizioni attive fino alla seconda metà del Novecento nel periodo del Carnevale. Qui troviamo la questua dei magnin, che urlando e schiamazzando vanno di casa in casa a offrire il...
Il tradizionale carnevale di Monesiglio, caratterizzato da maschere contadine e dall’uomo che torna animale, è descritto da Augusto Monti, nel romanzo ‘I Sanssôssí’, attraverso i ricordi del padre: "Metà dell'anno ad aspettare e preparare il Carnevale che viene, l'altra metà a rimpiangere e rievo...
Per quanto riguarda il Carnevale della tradizione sono numerose le azioni che vengono ricordate: - cantare la Martina: all'interno del paese di fomavano delle comitive che attraveravano le vie bussando di porta in porta e rivolgendo la frase rituale "Cantè Martina". Se i residenti della casa r...
Nei primi anni del Novecento ed “ancora nei decenni successivi un uomo mascherato da orso, tirato con una catena. (o una corda) per le strade di Mentoulles. mentre veniva dileggiato e bastonato, riproponeva nel periodo di Carnevale, una tradizione antica che celebrava attraverso questo rito alleg...
"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli o...
Le maschere airaschesi sono il Prajé (l’uomo che provvede alla manutenzione dei canali d’irrigazione) e la Marghera (la donna che produce il burro) e vengono ufficialmente presentate durante una serata, organizzata all’inizio dei festeggiamenti carnevaleschi. La terz’ultima domenica di carnevale...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
Cibi e bevande per la festa del Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si sono rinnovate senza che...
Manifesto con tutti gli eventi ludici e culinari del Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si son...
Bambini in festa per il Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si sono rinnovate senza che se ne s...
Catenaccio costituito da due stanghe di sezione quadrangolare, ritorte in più punti collegate da venti anelli. Entrambe le aste hanno una estremità piegata ad uncino, mentre all'altro capo, accanto al foro ove si inseriscono le estremità della catena, la più lunga presenta due ganci (opposti tra ...
La parte superiorem della catena è lunga circa 60 cm e termina con un vistoso uncino per essere agganciata a una caviglia #cjavile# fissata all'interno della cappa. E' ottenuta da una sbarra di ferro a sezione quadrata e ritorta nella parte mediana. Gli anelli circolari, hanno un diametro di circ...
Catena formata da 21 anelli a sezione quadrata; alle due estremità sono appese due aste ritorte munite di gancio; quello posto all'estremità inferiore, a forma di uncino, permetteva, agganciandolo ai vari anelli, di accorciare o allungare la catena, regolando così l'altezza della pentola sul fuoco.
Lunga catena costituita da due aste di ferro, una più lunga e una più corta, ritorte a torciglione lunga la superficie e ripiegate ad uncino alle estremità (la più lunga con doppio uncino), unite con un foro alla lunga catena forgiata con cerchi di ferro inanellati.
lunga asta in ferro battuto e ritorto terminante in un grande gancio da un lato, dall'altro con due uncini. A questo lato sono fissati ad un foro 12 anelli circolari che la collegano ad un'asta più piccola con, alle estremità, i ganci opposti
Christopher Wali Alwana, classe 1958, è stato intervistato presso Terra Madre 2012. Nella provincia di di Bukunja, nell'area della Foresta di Mabira (Uganda centrale), si coltivano principalmente il caffè, la canna da zucchero e la banana. Accanto a queste colture maggiori, numerose altre specie...
Intervistata nel 2010, Cinzia Santilli, classe 1953, dipendente comunale, nata e vissuta a Novara fino al giugno del 1961, anno in cui si trasferì a L'Aquila. Ritornò a Novara nel 1965.Attualmente è segretaria del Quartiere Nord e del Quartiere di San Martino (in cui risiede).Cinzia Santilli rico...