Dal 1924, in occasione del Natale, presso il Teatro San Francesco viene rappresentato il "Gelindo", il famoso dramma in dialetto di autore anonimo del Seicento. Narra la visita del pastore monferrino Gelindo al presepe di Betlemme, con episodi comici in cui intervengono i membri della sua famigli...
La prima rappresentazione moderna del Gelindo ad Asti è avvenuta nel 1955, messa in scena dalla filodrammatica Don Bosco in occasione del Natale 1955 e replicata sicuramente l’anno successivo e quindi nel 1958, 1961, 1962 ed ancora nel 1978 (cfr. Leydi, 2001, p. 184). “Nel 1977, in occasione de...
La commedia di Gelindo “entra dapprima nelle stalle, luoghi deputati del ritrovo serale, dove la sua storia viene letta durante le sere della novena di Natale; approda in seguito al palcoscenico, previa opportuna riduzione (la versione letta consisteva in 5 atti per un totale di 73 scene)” (Enr...
La commedia del Gelindo, nella versione in vernacolo novarese rifatta dal padre cappuccino Giovanni Maria Tognazzi con musiche composte dal confratello padre Paolo Rota, viene rappresentata per la prima volta nel teatro salesiano dalla filodrammatica promiscua ACLI di Sant’Agabio il 26 dicembre ...
La rappresentazione del “Pastore Gelindo, ossia la nascita di Gesù Cristo e la strage degli innocenti” è attestata dal 1854. “Dalla formulazione del titolo si può presumere che, per il Gelindo, venisse utilizzata la versione monferrina, da una delle edizioni al tempo disponibili o magari una copi...
"A Castagneto (Castagnito) d'Alba una società filodrammatica di contadini lo mette in scena ogni anno per fare, come si suol dire, un bel teatro. Essa lo produsse negli inverni del 1893 e in quelli del 1894 e 1895, nè si ha dubbio che continuerà a farlo trionfare anche in seguito" (Milano, 2005, ...
Una rappresentazione del Giudizio universale è attestata nel 1856 con testo in rima, che ricalcava il copione classico, con un prologo semplificato (cfr. Scarzella, Scarzella, 1983, p. 115). I personaggi sono “Acherone, Anticristo, Simeone sacerdote, Seffron, Acabbo, Capitano d’Anticristo, diec...
"C'era poi il Giudizio universale ... quello lo facevano d'estate ... c'era un copione scritto a mano da un certo /.../ Avondoglio Carlo fu Antonio /.../. Questo copione manoscritto è datato 1898 ma la rappresentazione era già stata fatta nel 1878 forse a Numbri /.../ interveniva tutto il paese.....
..."a quella del 'Giudizio universale' fattasi a Montà d'Alba nel 1846 per la prima e l'ultima volta aveva l'unico scopo di raccoglier denari ad innalzare una nuova chiesa" (Milano, 2001, p. 250). "A Montà, cinquant'anni sono (dal 1846) sia rappresentò il 'Giudizio Universale'..." (Milano, 200...
“A Trivero l’ultima rappresentazione, come risulta dal Postscriptum del manoscritto esistente nella biblioteca della Parrocchia, è del 1822, Il copione risulta molto tagliato, è però in rima. La rappresentazione veniva fatta in un locale su di un palcoscenico improvvisato” (Scarzella, Scarzella, ...
Il 30 luglio 2000 è andata in scena “la prima della sacra rappresentazione ‘Il Giudizio universale in Canavese’, liberamente tratto dall’edizione pubblicata e commentata, nel 1896 da Costantino Nigra e Delfino Orsi” (Giuliano, 2000, p. 6). Lo spettacolo, con la regia di Beppe Valperga, ha visto ...
Nel paese veniva rappresentato “Il Giudizio universale ossia la Valle di Giosafat”. La rappresentazione, in tre atti, “era in prosa salvo qualche strofa poetica nei finali di scena o di atto. Il primo è occupato dalla conquista che l’Anticristo sta facendo del mondo con il favore di Belzebù; il s...
“Sacra rappresentazione, da riferirsi esclusivamente agli anni 1877, 1889, 1937, 1946. Il corteo, aperto dall'Angelo della Croce seguito dagli altri personaggi, raggiungeva il luogo della rappresentazione: un palco allestito in un prato poco sotto l'abitato. La scenografia è essenziale, composta ...
La rappresentazione del Mystère “La vie et le martire du bienheureux precurseur de n.s.j.c. St. Jeanbaptiste” avveniva la domenica più prossima al 24 giugno, ogni 30 anni (Maurice C., p. 107). “Nel 1662 il Comune interpreta alcune sventure accorse sul proprio territorio come punizione per la man...
Nella frazione Ramats il Mystère di Sant’Andrea, testo teatrale, espressione di religiosità popolare, fu rappresentato sicuramente in due occasioni: una prima volta nel 1666, con una durata di due giornate (utilizzando un testo risalente presumibilmente alla fine del XV secolo, scritto in lingua ...
Il giorno dell’Epifania si svolge una rievocazione dei primi episodi della vita di Gesù, con personaggi in costume: l’incontro dei re magi, Erode e la strage degli innocenti, l’apparizione dell’angelo a Giuseppe, l’adorazione dei Magi a Betlemme e la fuga in Egitto. I magi portano doni in natur...
Il sacerdote e maestro Michele Ponza scrisse del 1813 il testo di una rappresentazione drammatico-sacra, ‘La capanna di Betlemme’, “per le fanciulle del ritiro di S. Michele, ad Ivrea, dov’egli era quale insegnante, e che là venne rappresentata” (Leydi, 2001, p. 33). L’opera in tre atti, interam...
In occasione della veglia natalizia del 24 dicembre, nella chiesa parrocchiale viene allestita la scena della Natività, con Giuseppe, Maria, Gesù Bambino, angeli e pastori, presenti anche durante la messa di Natale, che inizia alle ore 21.15. La Sacra Famiglia viene solitamente scelta annualm...
A Natale “una sacra rappresentazione, drammatizzando la liturgia della Parola, si integra nella celebrazione eucaristica della veglia, la messa di mezzanotte. E dopo il sacro momento liturgico, con una fetta di panettone ed una tazza di cioccolata calda, oppure di vin brulé, ci si scambia gli aug...
Nella primavera del 1923 allo Stadium viene messa in scena la “Passione di N.S. Gesù Cristo – Rappresentazione mimico corale drammatica improntata ai capolavori dell’arte e alla tradizione religiosa di Oberammergau”, composta da un preludio e cinque atti (l’entrata di Gesù in Gerusalemme; l’ultim...