Le manifestazioni carnevalesche, nell’attuale formulazione, hanno origine nel 1983. Le maschere locali sono inizialmente la Dama e il Generale dei Fasoj, che nel 1996, per conferire una connotazione storica al Carnevale, vengono sostituite dal Conte Carlo Salier de la Tour e dalla Contessa Marta ...
“Le persone di mezza età e gli anziani ricordano i lunghi preparativi che precedevano il carnevale di un tempo. Una sessantina di anni fa, gli incaricati erano quattro: un priore uscente, due sottopriori e un priore entrante. Erano quattro persone di una certa età che capeggiavano l'avvenimento e...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
I festeggiamenti iniziano il terz'ultimo sabato di carnevale, al pomeriggio, quando nei quattro rioni del paese si alzano gli Abbà. Alla sera in municipio avviene il passaggio dei poteri al Generale e viene presentata ufficialmente la Castellana. Seguono uno spettacolo pirotecnico e le danze. Dom...
Le origini del Carnevale chivassese risalgono al XIV secolo, e si legano alla figura dell'Abbà a capo della Confraternita o Società degli Stolti. Per coprire le spese dei propri divertimenti, la compagine di buontemponi ricorreva allegramente all'imposizione di tasse e balzelli tra i più curiosi,...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
Una ricetta dello chef Lucano Andrea Barone dal volume “Basilicata Food & Wine” dell’Associazione Cuochi Lucani CARRE’ DI AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE in porchetta, su alzatina di pane di Matera, guazzetto di funghi cardoncelli e riduzione all’Aglianico del Vulture. Ingredienti per quattro pers...
Struttura di metallo dotata inferiormente di un piccolo pianale di appoggio e di due ruote di ferro. Superiormente due manici di legno leggermente ricurvi sono fissati al telaio metallico mediante quattro bulloni.
Testimonianza del legame esistente fra i novaresi e la loro città, il lascito del 1985 di Alessandra Rognoni Salvaneschi ha offerto alla collettività il prezioso arredo della famiglia, insieme con l'edificio che le ha sempre ospitate: un palazzo quattrocentesco situato in una delle vie urbane più...
La casseruola (in rame), di forma quasi cilindrica, ha una base tondeggiante con le pareti piuttosto alte. E' munita di un lungo manico in ferro, fissato all'oggetto mediante quattro ribattini e forato all'estremità, in modo di poterla appendere.
La casseruola in rame, di forma quasi cilindrica, è munita di un lungo manico in ferro, fissato mediante quattro ribattini, forato all'estremita per essere appesa.
La catena è formata da quattro anelli concatenati. I due anelli laterali presentano un estremo piatto e l'altro intagliato a sfinire con un foro incui è inserito l'altro anello. Gli anelli centrali presentano invece entrambi gli estremi intagliati. Gli estremi degli anelli presentano su entrambi ...
Catenaccio di notevoli dimensioni costituito da una catena di 20 anelli tutti ricavati da barrette in ferro di sezione rettangolare e saldati con il sistema della bollitura. L'asta superiore, che collega direttamente la catena alla cappa del focolare, termina con un gancio a forma di ancora. L'as...
Catenaccio da focolare con due aste ed una catena di 29 anelli. L'asta superiore è costituita da un tondino piegato ed acuminato all'estremità superiore a foggia di gancio; nell'estremità inferiore l'asta assume la forma di àncora, molto squadrata, munita di foro centrale nel quale si inserisce l...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
In una intelaiatura a quattro colonnine è inserita un’asta a vite terminante da un lato con una maniglia, dall’altra, dopo un inserto a quadrifoglio, con vite a chiocciola.
Il cavatappi ha tre usi: apribottiglie, cavatappi e levacapsule. Il manico ha forma ad arco di cerchio. Lo spazio sotteso dall'arco e dalla sua corda è sagomato per creare l'apribottiglie e per accogliere quattro dita della mano. L'apribottiglie ha forma di uncino utile per far saltare la capsula...
Il cavatappi è formato da quattro elementi tra loro incernierati. I due gambi del manico presentano una dentellatura, interna alla bocca del cavatappi, per consentire una migliore presa del tappo. La bocca si compone infine di due elementi semicircolari, il cui profilo esternamente è lineare, int...