Feste popolari
Carnevale
“Le persone di mezza età e gli anziani ricordano i lunghi preparativi che precedevano il carnevale di un tempo. Una sessantina di anni fa, gli incaricati erano quattro: un priore uscente, due sottopriori e un priore entrante. Erano quattro persone di una certa età che capeggiavano l'avvenimento e provvedevano alla festa che durava alcuni giorni. I preparativi incominciavano dopo l'Epifania, la sera stessa di tale festività apriva il Carnevale la banda musicale, suonando per le vie del paese. Nelle settimane che seguivano i priori, in giorni determinati, passavano in tutte le case del paese per raccogliere fagioli, salami e legna per la fagiolata. Era presente un personaggio caratteristico: ‘la singra’ (uomo camuffato), munito di una cesta di vimini che con particolare insistenza si faceva regalare altra merce per la fagiolata e soldi per l'acquisto del sale. Alla sera poi in casa del priore i fagioli venivano ripuliti, si sceglievano quelli bianchi e neri per preparare corone (venivano messi a bagno e poi infilzati); tali corone erano poi ornate da nastri tricolori e indossate dai priori. Nei giorni di carnevale, il pranzo per tutti veniva preparato in casa del priore, molte ragazze, i costumi particolari, erano impegnate prima nei preparativi e poi nei servizi e confezionamento dei fiori di carta da vendere ai commensali. Erano giorni di allegria per tutti, la partecipazione era unanime. I balli sulle aie coronavano la festa; si ballava la ‘quarenta’, ballo tradizionale che si svolgeva tenendosi per mano, girando in cerchio e saltellando. Nell'ultimo giorno si bruciava il Carnevale incendiando un fantoccio, e veniva messa all'incanto la legna, cioè le fascine raccolte per la fagiolata e avanzate. Venivano generalmente acquistate dai panettieri locali. In seguito, poi, a causa della guerra, ci fu un periodo in cui il carnevale pareva perdesse la sua attrattiva, era fatto soltanto in alcuni rioni del paese e aveva perso il sapore di festa di famiglia. Nel 1963 per iniziativa di alcuni papà si pensò di organizzare il Carnevale dei bambini” (www.comune-alicecastello-vercelli.it).
Il Carnevale è oggi incentrato sulla sfilata di carri allegorici.