Nella frazione San Giovanni a Carnevale “una volta, si svolgeva anche la storica giostra del tacchino, nella quale erano contrapposti i Cüreur e i Gelus, due per parte. I Cüreur (dal nome francesce ‘avant-coureur’ = chi precede) rappresentavano i nobili, i Gelus i poveri: i primi gareggiavano con...
“Nei primi giorni di Carnevale i giovani preparavano ‘lo babacio’ (fantoccio), costituito da due bastoni incrociati, ricoperti di paglia e rivestiti con giacca e pantaloni, che veniva conservato per tutto il Carnevale in una stalla della frazione Mondezza; a volte gli si apendevano sopra mandarin...
Nei primi anni del Novecento ed “ancora nei decenni successivi un uomo mascherato da orso, tirato con una catena. (o una corda) per le strade di Mentoulles. mentre veniva dileggiato e bastonato, riproponeva nel periodo di Carnevale, una tradizione antica che celebrava attraverso questo rito alleg...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
I festeggiamenti del carnevale vigezziono non si svolgono ogni anno nello stesso paese. Il gruppo dei fondatori è formato da comitati di diversi paesi della Valle. Druogno, Re, Santa Maria Maggiore, Toceno e Zornasco sono stati i primi a farvene parte, e in un secondo momento si si sono aggregati...
Le feste ed i riti del Carnevale costituiscono l'occasione nella quale le pulsioni ancestrali più profonde della civilt? agropastorale del Meridione emergono in tutta la loro spettacolarit?. Non c'è comunit? nella quale non si rinnovino le tradizioni che mutano da paese a paese, mantenendo per? ...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
La collezione, molto eterogenea, annovera più di 400 pezzi, tutti catalogati. La raccolta è costituita principalmente da intagli lignei, risalenti ai primi anni Sessanta del secolo scorso, messi insieme da Eleonora Bracco, direttrice del Museo in quel periodo. Si tratta, in particolare, di marchi...
L'esposizione presenta la ricostruzione di alcuni ambienti domestici e delle botteghe del falegname, fabbro, calzolaio e sellaio. Sono presenti anche delle cartelle in legno per la scuola e le valigie di cartone, simbolo dei processi migratori. Sono, inoltre, esposti oggetti della vita militare r...
Le lame dei primi due coltelli, rettangolari, sono fissate al manico lavorato piuttosto grezzamente rispettivamente con due e con tre ribattini. La lama del terzo coltello è appuntita ed è fissata al manico con tre ribattini.
Il coltello si compone di una lama con punta arrotondata con tagliente dentellato, costa piatta con una lieve smentatura e sezione cuneiforme. Il tagliente è seghettato solo per l'ultimo terzo della lunghezza della lama, i primi due terzi sono lisci. Il manico in plastica termina con un calcagno ...
La corsa delle botti è una tradizione che risale all’Ottocento, quando era molto diffusa nel territorio nicese l’attività di bottaio e i garzoni delle botteghe artigiane nel provvedere a consegnare le botti le facevano rotolare sulla strada, gareggiando di frequente per arrivare primi. La tradizi...
All’inizio del Novecento i giovani moranesi e dei paesi vicini si cimentavano, in piazza, nella cosiddetta corsa delle rane. “I partecipanti alla gara devono spingere ciascuno una di quelle carriole ad una ruota e senza sponde che si usano pel servizio delle stalle. Sulle carriole si mettono cinq...
Il Crocifisso è formato da due bastoni di legno, a sezione rettangolare, posti trasversalmente l'uno sull'altro. Su entrambi i bastoni sono fissati i simboli e gli strumenti della Passione intagliati e dipinti. Sul bastone verticale sono raffigurati: in alto un gallo, sotto c'è un cartiglio con i...
"A carnevale: Vicoforte (Bal del saber)" (Milano, 2005, p. 152). "Diversi studiosi riferiscono di danze delle spade nella zona di mondovì e in particolare a Vicoforte, nella frazione San Grato e a B riaglia; alludiamo a Carraroli (1904), Canziani (1913), Pola Falletti Villafalletto (1937), Ga...
Delmo Maestri, con una grande capacità di narrazione e di analisi, ricostruisce l’affresco della famiglia antifascista, in cui il padre Ottavio, militante comunista, era stato oppositore al regime e condannato al confino dal 1934 al 1937. Il testimone ripercorre il proprio percorso di formazione...
La ricca raccolta di Umberto Zaffina, allestita in due vecchie abitazioni a schiera comunicanti del nucleo primitivo di Sambiase, conserva suppellettili di uso domestico ed attrezzi da lavoro appartenenti ad artigiani e contadini locali operanti sino agli anni R17;40. L'allestimento è stato ...
Enrique Toso è pronipote di Pasquale, piemontese di Canale d’Alba emigrato a Mendoza nel 1884 e fondatore nel 1890 di una delle cantine vitivinicole più antiche e prestigiose di tutto il sud America. Nel maggio 2015 ha ottenuto la cittadinanza onoraria canalese, anche in memoria del suo bisnonno ...
Ermanno Anfossi, classe 1940, fin da bambino partecipa ai programmi radiofonici dedicati alle scuole dalla Rai. Nel 1953 viene scelto per una parte ne "Il diario di Giulietta", che sarà poi tra i primi programmi trasmessi dalla Rai in televisione nel 1954. In seguito è nel cast di "Giovanna, la ...