Il recipiente in terracotta invetriata, di colore bianco, ha forma cilindrica. Nella parte superiore presenta, al centro, un versatoio e ai lati due manici con motivi ad intreccio. Sulla parte frontale e dorsale campeggia un decoro raffigurante un uccello con un ramo frondoso, posto sopra ad un a...
La mattina del sabato santo avveniva, davanti alla chiesa parrocchiale, il rituale della benedizione dell’acqua. “Nel mezzo della piazza troneggiava una tinozza da bucato piena d’acqua del fontanone. Alle dieci in punto, al suono disteso delle campane annunzianti la Resurrezione di Cristo, il par...
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...
Il recipiente, in terracotta invetriata, di colore bianco, presenta i due attacchi del manico laterale. Il manico partiva dal punto dove il recipiente inizia a restringersi nel collo per arrivare alla base dell'imboccatura. Dal lato opposto, in corrispondenza del manico, beccuccio schiacciato. Il...
Bottiglia di forma cilindrica rastremeta verso il basso, di vetro soffiato verde, all'interno del quale sono presenti numerosissime bollicine d'aria. Base fortemente rientrante.
Brocchetta in terracotta invetriata chiara e scritte blu a corpo globulare, bocca ellittica provvista di profondo beccuccio. Sul lato sono presenti i bolli di verificazione e un manico
La brocca ha una forma bombata, e si restringe verso il fondo. Presenta un becco sagomatio che sporge dal diametro massimo. Diametralmete opposto al becco c'è il manico, ad ansa, di grandi dimensioni e molto maneggevole. La parte superiore è decorata a fiori e foglie marroni su sfondo bianco; nel...
Piccolo recipiente in terracotta invetriata, posto su una base a disco, presenta due manici laterali verticali. I manici partono dal punto di diametro massimo del recipiente per arrivare alla base dell'imboccatura. Questa ha quattro inarcature regolari sul bordo largo. Il corpo, che va stringendo...
Oggetto di forma tronco-conica rotondeggiante ricavata da un pezzo unico di rame tramite battitura; presenti due manici di prensione inchiodati alla caldaia stessa
La caldaia, in rame, ha le pareti svasate ed è rastremata verso il basso. Il fondo è arrotondato. Il bordo è ripiegato e bombato. Sono presenti due anelli, fissati alla parte mediante ribattini, entro cui sono infilate le estremità del manico in tondino di ferro.
Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...
II Canestrato di Moliterno IGP è prodotto tutto l’anno utilizzando latte proveniente da greggi alimentate principalmente al pascolo, con foraggi freschi e fieni. Gli ovini appartengono alle razze Gentile di Puglia, Gentile di Lucania, Leccese, Sarda, Comisana e loro incroci, mentre le capre so...
La sera di San Silvestro, in piazza San Secondo l’amministrazione comunale organizza una festa popolare, pensata, in particolare, per le persone sole e i giovani, con ballo a palchetto, musica dal vivo, animazione e intrattenimenti; durante la serata vengono distribuiti cioccolata calda, panetton...
La signora Carla Di Fiore, responsabile dell’agriturismo Di Fiore di Morcone, ci conduce in un viaggio all’interno delle tradizioni locali attraverso i suoi ricordi di bambina. Dal “trionfo del maiale” alle diverse varietà d’uva presenti in passato sul nostro territorio fino ai dolci che ...
Area di produzione Tutto il territorio della Regione Basilicata. Materie prime La Carne Podolica Lucana, etichettata a norma del reg. (CE) 1760/00, proviene da bovini di età compresa tra 10 e 24 mesi, nati ed allevati in Basilicata, di razza pura o incroci ottenuti da vacche podoliche e tori d...
I personaggi carnevaleschi sono gli stessi della vicina Ivrea: la Vezzosa Mugnaia, il Generale, lo Stato Maggiore, il Gran Cancelliere, le Vivandiere, i Paggi. “Nel giorno delle Ceneri, ‘al mercul scurel’, avviene la distribuzione di ‘frità rognosa e salam’ […]. Per provvedere il necessario pe...
Le maschere della frazione Filia sono ‘l Pejlòt e la Pejlòta, che prendono nome dai tegamini in terracotta usati in particolare per la bagna caoda, che un tempo venivano cotti nei forni del luogo. “I due personaggi, in abiti settecenteschi e con grandi parrucche bianche, partecipano alla sfilat...
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
I festeggiamenti si aprono il penultimo venerdì di carnevale con una serata durante la quale vengono ufficialmente presentiti il Generale e la Castellana. Segue lo spettacolo pirotecnico. Il sabato mattina è in programma la tradizionale fagiolata; quindi nel pomeriggio un momento di festa per i...