I “rasckatielli di miskiglio” sono uno dei piatti della tradizione di Teana, nella “Valle del Serrapotamo” nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Questa pasta fresca fatta a mano è preparata con acqua e un mix di farine: vengono utilizzate, infatti, la farina di grano tenero varietà Carosella...
Teana è un comune di 600 abitanti, situato all'interno del Parco nazionale del Pollino. Le sue origini si rifanno all'antica Magna Grecia, secondo la leggenda il suo nome deriva dalla moglie di Pitagora, tal Tegana. Paese agricolo, in passato era noto per la coltura del baco da seta, del grano e ...
La pastaia lavora il composto di acqua e farina morbido e compatto, dandogli progressivamente forma tubolare e allungata. Appiattisce il lungo filone con le mani e lo taglia al centro con la rasola, creando in questo modo una larga ciambella di pasta. Arrotola il contorno della ciambella sotto il...
Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1954, prolifico regista di film documentari e docente universitario, Luigi Di Gianni vince nel 1958 il primo premio al Festival di Venezia con "Magia Lucana", documentario che vanta la consulenza scientifica di Ernesto de Martino. S...
Il cuoco lascia dorare leggermente alcuni spicchi d'aglio in olio extravergine d'oliva in un tegame poco profondo posto su un fornello. Quindi, spezzetta alcuni pomodorini pachino e qualche foglia di prezzemolo e versa acqua naturale in modo da creare un brodo. Dopo pochi minuti immerge i pesci n...
L'esecutore versa olio extravergine d'oliva e fettine di cipolla bianca e di cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti in una pentola di rame abbastanza profonda. Aggiunge uno spicchio d'aglio tagliato grossolanamente e pomodorini pachino schiacciati e spezzati a mano. Versa, poi, abbondante acqua n...
Per la preparazione dello "sfricòne" si tagliano gli sponsali, cioè cipolle giovani dal sapore dolce, in strisce molto sottili, poi, li si lascia soffriggere in olio extravergine d'oliva a fuoco alto e si aggiungono alcuni peperoncini secchi e, di seguito, dei pomodorini pachino, entrambi "crepàt...
Il cuoco comincia col pulire e tagliare uno spicchio d'aglio che viene lasciato "sudare" sul fuoco, in una padella con abbondante olio d'oliva. Dopo pochi minuti nella padella versa dell'acqua fredda per "allungare" l'olio e ottenere una sorta di brodo e spezzetta a mano un po' di prezzemolo. A q...
Il cuoco prepara la "cialdèdde" biscegliese in due varianti della tradizione gastronomica locale, una più antica e l'altra più recente. Seguendo la prima ricetta, utilizza semplicemente del pane raffermo bagnato in acqua e spezzato e lo condisce con pomodorini pachino e cipolla rossa di Acquaviva...
Un uomo seduto sistema grappoli di pomodorini, in genere di tre o quattro frutti, su un filo di canapa legato a cerchio e sospeso a dei ganci infilati in travi di legno. Legando via via tra di loro i grappoli con altri fili di corda, arriva a comporre un unico grande grappolo, molto compatto. Qua...
Alcuni contadini raccolgono i pomodori a grappoli utilizzando delle forbici da potatura e li ripongono in secchi. I pomodori poi vengono trasferiti dai secchi alle cassette successivamente trasportate e ordinate in fila una sull’altra. Il pomodorino del Vesuvio, o del piennolo, è così chiamato pe...
Gli spaghetti alla "Sangiuannidde" traggono la loro denominazione dalla celebrazione della nascita di San Giovanni Battista. La sera della vigilia il piatto viene preparato e offerto in apposite bancarelle insieme agli altri alimenti tradizionali e viene consumato in tavolate all'aperto nei vicol...
I "vermicidde a la Sangiuannidde" vengono preparati in occasione della festa di San Giovanni. Si lascia rosolare uno spicchio d'aglio in una padella, "frisòle", nella quale si aggiungono poche acciughe lavate e private della lisca e, dopo qualche minuto, pomodorini e un po' di pepe. Infine, si ve...
Il 16 luglio onoro la Madonna preparando un pranzo festivo familiare, costituito da un timballo e dalla "callarèdde". Per primo cucino un formato di pasta specifico, gli ziti, che adagio con cura, in tutta la loro lunghezza, nel tegame, dopo averli cosparsi di uovo e sugo, quindi li farcisco con ...
Il grano "arso" rappresenta quella parte di grano recuperato subito dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie ed è costituito da chicchi bruciati che danno, poi, alla farina stessa che se ne ricava un colore marrone scuro. La farina di grano "arso" viene adoperata ancora oggi in particolar ...
A Molfetta si festeggia la cosiddetta mezza Quaresima, ovvero il giovedì precedente la quarta domenica di Quaresima. Per l'occasione viene preparato il "calzone", il cui simbolismo quaresimale si è nel tempo affievolito poiché esso è ormai disponibile tutto l'anno nelle varie panetterie. In origi...
I "trònere" sono braciole di carne, più di frequente di cavallo ma anche di vitello, ripiene di provolone, ventresca, prezzemolo e aglio, cotte al forno tra due strati di cipolla, pomodorini e pezzetti di pancetta. Ho cominciato a preparare questo piatto dopo essermi sposata, per proseguire la tr...
Ingredienti per 4 persone Strascinati 400 gr Lucanega fresca 200 gr Funghi cardoncelli 200 gr Pomodorini 200 gr Aglianico rosso q.b. Provola affumicata 100 gr Olio extravergine di oliva lucano IGP q.b. Procedimento in un tegame con olio soffriggere cipolla e aglio tritati, unire i funghi, salt...