Nella frazione Borgo Revel, la sera di Ognissanti viene recitato il rosario, seguito dalla castagnata. Il giorno successivo, nel pomeriggio, si svolge la processione sino al cimitero, dove viene celebrata al messa in ricordo di tutti i defunti della frazione.
Il giorno di Ognissanti alle ore 9.30 nella chiesa parrocchiale viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione al cimitero. Il 2 novembre nel pomeriggio viene recitato il rosario al cimitero e celebrata la messa nella chiesa di San Rocco.
Nella frazione Tonengo in occasione della festa di Ognissanti nel pomeriggio nella chiesa parrocchiale, dopo la recita del rosario e delle litanie, viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione al cimitero. Il 2 novembre nel pomeriggio viene recitato il rosario al cimitero e alle ...
Il giorno di Ognissanti alle ore 11.30 nella chiesa parrocchiale viene celebrata al messa solenne, seguita dalla processione al cimitero. Il 2 novembre nel pomeriggio viene recitato il rosario al cimitero e alle ore 18.30 nella chiesa parrocchiale viene celebrata la messa da requim.
La corsa degli asini di Quarto affonda le proprie origini nel Seicento: notizie certe si hanno a partire da metà del XVIII secolo, anche se le prime edizioni risalirebbero a molti anni prima (Cerrato, 2001). La corsa, nata con l’obiettivo di sbeffeggiare ironicamente il Palio di Asti, si svolg...
Dal 1436 le celebrazioni non hanno mai subito interruzione, se non durante i moti risorgimentali del 1851 durante il XIV secolo (non stabilito quante volte e per quale motivo). Fasi della festa - Capodanno: dopo la celebrazione della messa solenne, il parroco nomina i 4 priori (due uomini e due...
La manifestazione vuole ricordare i lavori preparatori per la vendemmia, quando le botti venivano prelevate dalle cantine e portate alle grandi fontane in pietra (tuttora esistenti nel paese) per essere accuratamente lavate con l’acqua al fine di rimuovere i fondi depositati e predisporle per co...
La corsa delle botti, nata nel 2002, “mette in competizione i produttori piemontesi di nebbiolo: i loro rappresentanti spingono enormi botti da 500 litri sul pavé del centro storico della città in una gara a tempo. Per l’occasione i bar della città servono il ‘café dal pajsan’, la colazione che i...
La corsa delle botti è una tradizione che risale all’Ottocento, quando era molto diffusa nel territorio nicese l’attività di bottaio e i garzoni delle botteghe artigiane nel provvedere a consegnare le botti le facevano rotolare sulla strada, gareggiando di frequente per arrivare primi. La tradizi...
Il Corso fiorito affonda le proprie origini tra fine Ottocento e inizio Novecento, ideato per dimostrare l’abilità dei giardinieri del luogo, far conoscere la bellezza dei fiori del lago Maggiore e allietare il soggiorno dei turisti. Inizialmente ad essere ornate di fiori e a sfilare furono le c...
"Milizia di parata con rosse tuniche a falde e frange e con enormi durlindane. nelle solennità religiose allietavano il popolo coi loro giuochi d'arma e fornivano il compito di guardie d'onore. Sopravvivono a S. Giorgio (oggi San Giorio), a Venaus, a Giaglione" (Milano, 2005, p. 121). "Oggi la...
La manifestazione celebra il plurisecolare rituale della transumanza, quando le mandrie e le greggi discendono a valle, dopo i mesi estivi trascorsi nei pascoli di alta montagna. Nel tardo pomeriggio di sabato in piazza Statuto apre la rassegna di lavori artigianali e di prodotti tipici. Alla ser...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" mattutina per le vie del paese e l'arrivo rituale delle quattro categorie di partecipanti alla chiesa (casenghi, bifolchi, villani, pescatori), si svolge un pranzo rituale dietro la chiesa...
La fagiolata nel periodo carnevalesco rappresenta una tradizione radicata nel territorio, che manifesta tutt’oggi una notevole partecipazione degli abitanti della frazione Mosche. La preparazione segue un preciso rituale. Inizia con la pulitura dei fagioli secchi di Saluggia, che vengono puliti...
Oltre che da una festa in maschera per i bambini, al sabato pomeriggio, il Carnevale è caratterizzato dalla tradizionale fagiolata. La preparazione inizia alle ore 22 con l’accensione, in piazza Martiri della Libertà, del calderone (avente diametro di 2,5 m e altezza di 0,70 m), in cui vengono f...
Il giorno dell’Epifania “nel pomeriggio in aperta campagna, viene allestito un falò, acceso dalla persona più anziana che partecipa alla festa. La catasta ha un diametro di circa 5 metri ed è composta di legna, fascine, felci, ramaglie e rovi, raccolti durante il mese di dicembre dal gruppo di Me...
Nel pomeriggio dell’Epifania “in aperta campagna, nei pressi della cappella di san Bernardo, organizzato dal locale gruppo Alpini, viene acceso il falò composto di legna e fascine raccolte alcuni giorni prima. La pira, alta 5-6 metri, porta in cima un pupazzo rappresentante la Befana, fatto di st...
Il falò della Carcavegia non è naturalmente l’unica occasione in cui in Ossola vengono accesi falò di vario tipo. La presenza di fuochi rituali è ben attestata in tutta Italia, in particolar modo nel Piemonte. Le ricerche condotte da Saiu ne hanno catalogati diverse decine. Nella realtà ossolana...
La rievocazione storica nasce nel 1995, prendendo spunto da un episodio storico del 7 giugno 1327. Quel giorno il console Nicolinus de Banjhoanne e i capifamiglia di Pavone, probabilmente in occasione della concessione degli statuti comunali, giurarono fedeltà a Palaynus de Advocatis, vescovo di ...
Dalle ricerche di Patrizia Giudice apprendiamo che a Becetto, piccola comunità montana della Val Varaita, ogni anno si pratica la manifestazione folkloristica 'Lu Cianto Viol'. Questa denominazione nella parlata occitana significa il "Cantasentieri" ed è un'occasione di festa che non deriva dalla...