La bilancia, realizzata in un unico pezzo di ferro lavorato a stampo, si presenta con una maschera frontale riccamente sagomata e decorata a rilievo e poggia su tre piedi (di cui due arricciati a voluta), con alla sommità una testina femminile. Al centro è fissato, tramite due viti, il quadrante ...
La bilancia è formata dal supporto in legno, il piedistallo della colonnina, la colonnina, la forcella con fulcro della bilancia costituita da due parti simmetriche, i bracci della bilancia con i coltelli di fulcro e l'ago indicatore della posizione, due piatti (uno in vetro e uno in ottone) sost...
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Classici #bronzins#, recipineti molto panciuti che poggiano su tre piedi a forma di zampa di leone stilizzata. Sono tutti dotati di due ance in cui si infila il manico a semicerchio, costituito da un tondino di ferro.
Scatola rettangolare poggiante su quattro piedi ; sul coperchio è rappresentato un leone sdraiato con criniera fluente che tine una palla fra le zampe anteriori.In un angolo, foro per la penna. All'interno, la scatola è ripartita in quattro contenitori per contenete l'inchiostro e altro materiale...
Grande caldaia in ghisa sorretta da quattro piedini; sotto la caldaia, sportello e sede per l’inserimento della legna da ardere, con sottostante raccoglitore di cenere; sopra, due coperchi, uno più piccolo, centrale, con maniglia soprastante; l’altro, corrispondente al diametro maggiore della cal...
Si tratta di una tipica cantina d'epoca sotterranea, dove si possono ammirare tutti gli attrezzi utilizzati per la produzione del vino, come le botti, i torchi, il brenta (unità di misura), ecc, tutti perfettamente conservati. Tutta la storia vinicola locale riemerge in questo luogo, quando le uv...
Grande caraffa di peltro a forma di tronco di cono alto e slanciato, su una base larga e bassa, poggiante a sua volta su tre piedi lavorati con decorazione a rilievo raffigurante un volto d'angelo. Alla sommità la carffa si allarga novamente ed è cdotata di coperchio a calotta piatta con alto pog...
Il 'Carlevé dij Rané' si svolge dal 1978. La manifestazione si apre con l’investitura della Bella Ranera e del Martin Pescatore. Segue l’imponente sfilata di carri allegorici e gruppi a piedi, alla quale partecipano anche le maschere di una settantina di comuni piemontesi. Il corteo che attravers...
I festeggiamenti carnevaleschi, ripresi nel 2009, dopo un'interruzione di quasi trent'anni, sono incentrati sulla sfilata di carri allegorici e figuranti mascherati a piedi, accompagnata dalla banda musicale e dalle majorettes, che l'fultimo sabato di Carnevale che parte da bia Piacenza, percorre...
Nel primo fine settimana di Quaresima nel paese viene festeggiato il Carnevale. Sabato alle ore 18.30 nel palazzo municipale vengono presentati il Governatore e la Dama Bianca. Seguono la cena e il ballo in maschera. Domenica nel pomeriggio per le vie del paese si svolge la sfilata di carri alle...
I personaggi del Carnevale bruinese sono ‘l Moscon, la Moschera, accompagnati dai Moschin, i paggetti. I loro nomi derivano dal fatto che i bruinesi erano soprannominati i ‘ciapamosche’ (acchiappamosche), perché in autunno, quando il vino fermentava, il paese veniva invaso dai moscerini, attratti...
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale. Alle ore 21 in piazza Vittorio Veneto avviene la cerimonia di consegna delle chiavi della città alle maschere Manghin e Manghino. Segue la sfilata di carri allegorici illuminati e di gruppi mascherati a piedi. L’ultima domenica di Carne...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono il venerdì sera con la presentazione, nel palazzo comunale, della Lavanderia e del Buscarin, le due maschere locali; seguono la sfilata per le vie del paese e la serata danzante. Sabato nel pomeriggio si svolge una seconda sfilata con carri allegorici e gr...
La festa di carnevale è in programma il primo sabato di Quaresima. Nel tardo pomeriggio si svolge la tradizionale fagiolata, con distribuzione di fagioli e cotiche. Segue alle ore 20,30, presso il palazzo municipale, la presentazione del Pèilacan, maschera rappresentativa del paese, con la cons...
Il Carnevale iniziava con il rituale della questua, organizzata dai coscritti ed i giovani del paese, che giravano di casa in casa per raccogliere fagioli e quant’altro occorreva per la preparazione della fagiolata. I partecipanti andavano in giro mascherati e nelle case visitate tutti cercavano...
Nella frazione Mondonio il Carnevale non rappresenta una festa radicata nella tradizione locale. Sino agli anni Settanta, consisteva in una manifestazione semplice, con l’intervento di un fisarmonicista, qualche persona in maschera, talora un carro allegorico realizzato dagli abitanti del posto...