Presso la cappella campestre di San Rocco, il occasione della festa del santo titolare al pomeriggio viene celebrata la messa, seguita dalla benedizione delle automobili, riprendendo, in chiave moderna, l’antica tradizione di un tempo quando in tale occasione i contadini portavano a benedire gli ...
In occasione della festa di san Rocco, nell’omonimo borgo, , la sera del 16 agosto viene recitato il rosario; per la funzione, ne Al termine della funzione, nel tratto di strada tra piazza Matteotti e via Emilia viene installato un altare e, di fronte, collocate le sedie per i fedeli. La serata...
Nella frazione Molar in occasione della festa di San Rocco nella cappella della borgata viene celebrata la messa, seguita dell’incanto e dalla distribuzione del pane della carità, benedetto durante la funzione religiosa.
In occasione della festa di san Rocco, si svolgeva la processione, portando le reliquie del santo. Al termine, nella piazza della chiesa, avveniva l’incanto del cappello, secondo un antico e preciso cerimoniale, curati dai rettori. Questi avevano il compito di addobbare il carro a quattro ruot...
“I borghigiani di San Rocco hanno sempre amato il loro santo e lo hanno sempre festeggiato solennemente. Al mattino vi è la messa; un tempo partecipavano anche i cantori, i quali terminate le funzioni si recavano con il prete a casa dei massari per un rinfresco. […] La sera della vigilia i balcon...
Nell’antica chiesa di San Sebastiano, “già esistente prima che fosse fondata la Confraternita dello stesso nome, cioè prima dell’anno 1580” [la festa del titolare] ricorrente alli 20 gennaio, si solennizzava ogni anno in questa chiesa con speciali funzioni, sì al mattino che alla sera” (Samarotto...
Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
In occasione della festa di San Solutore, dopo la messa solenne si teneva una processione generale seguita da carri trainati dai buoi. Al termine della processione era tradizione far correre i carri trainati dai una coppia di buoi nella strada di Tamboletto, vicino all’antica chiesa di San Solut...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, presso l’abbazia di Santa Maria di Staffarda dopo la celebrazione della messa e “la benedizione del bestiame vengono venduti [all’incanto] oggetti di vario tipo utili alla vita agreste, la parte più caratteristica è quella finale dove vengono aggiud...
Nell’arco di poche generazioni il culto di Sant’Antonio abate a Trecate, una cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Novara, è cambiato in molti aspetti, adeguandosi sempre di più ai tempi e agli stili di vita di una comunità dal passato contadino. Sant’Antonio abate nacque intorno al...
In occasione della festa di S. Antonio abate un tempo venivano benedetti, dopo galoppate dimostrative, i cavalli. Ora, dopo la messa, vengono benedetti i trattori e gli autoveicoli allineati sulla piazza della chiesa parrocchiale (cfr. De Marchi, 1985).
In occasione della festa di sant’Albino, che la Chiesa ricorda il 1° marzo, in Valle Vigezzo si usa compiere ‘un cammino rumoroso’ nel quale grandi e piccini formano un corteo per le vie dei paesi suonando campanacci di capre e vacche affinché la primavera si risvegli al più presto.Abitanti e com...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella chiesa della Confraternita di Sant’Antonio, secondo un’antichissima tradizione, durante le messe celebrate nel corso della giornata vengono benedetti gli animali. Un tempo erano soprattutto gli agricoltori a portare...
In occasione della festa di sant’Antonio abate alla sera viene acceso un grande falò, allestito nel cortile dell’ oratorio Don Bosco, e viene bruciata simbolicamente una “coda di lupo”. Nell’occasione vengono anche benedetti gli animali.
In occasione della festa di sant’Antonio abate, venivano benedetti gli animali domestici, essendone questo santo il loro protettore. “La mattina del giorno di sant’Antonio, convergevano alla chiesa della Longa i cavalli delle cascine circostanti, quelli degli Appendini, di San Gianetto, di Cereag...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
In occasione della festa di sant’Antonio abate “ogni famiglia di Usseglio e le sue borgate portava a benedire il pane e il sale posti in un asciugamano, possibilmente chiuso con una bella coccarda colorata.. Il pane era principalmente di segala, un cereale robusto che cresce con facilità in monta...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, “asini e muli venivano portati sulla piazza per essere benedetti dal parroco; gli altri animali rimanevano nella stalla alla cui porta, però, si appendevano i ‘sonetti’ di sant’Antonio ricevuti alla benedizione. Qui non avv...
In occasione “della festa i sant’Antonio si portavano a benedire in piazza asini, muli e cavalli; poi con questi animali si faceva una specie di gara fino alle Porte, località caratterizzata da due grossi massi posti a 2,5 km circa a valle del paese, in mezzo ai quali, oggi, passa la strada carro...
Nel borgo Pisterna in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, cui è intitolata la locale chiesa, il 17 gennaio (giorno in cui il Martirologio romano ricorda il santo) alle ore 17 viene celebrata una messa, preceduta dalla recita del rosario. La domenica successiva, nel pomeriggio, davanti al...