Nella borgata Castellaro a fine luglio si svolge la tradizionale festa di Sant’Anna, organizzata dalla locale Abbaia. A fine Ottocento la festa si svolgeva la domenica e il lunedì ed è dettagliatamente descritta da un anonimo cronista del giornale “Lo Stendardo” di Cuneo: “Abà chiamasi il perso...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
La festa oggi si svolge nell’arco di una sola giornata durante la quale si realizza un complesso rituale ricco di dettagli. Il parroco, riunita la popolazione del paese e i personaggi del rituale sul sagrato di fronte alla chiesa, benedice gli oggetti utilizzati durante la processione. Una partic...
Sant’Andrea, titolare dell’antica chiesa parrocchiale di Castelnuovo, viene ricordato con la celebrazione di una messa in suo onore, l’ultima domenica di novembre. Il giorno successivo si svolge la tradizionale fiera di sant’Andrea, con esposizione di merci varie nella vie e piazze centrali del...
La festa patronale, di origini certamente molto antiche, inizia al mattino con la benedizione, davanti alla cappella di San Rocco, nell’omonima piazza di animali, macchine agricole, autoveicoli; un tempo ad essere benedetti erano buoi e mucche, impiegati nei lavori dei campi, essendo San Rocco co...
"Nel Carnevale, come dappertutto, ballano, si mascherano vestendosi in costume. Le donne vestono una gonna di panno nero, fatta a mo' di sacco, con scialli e grembiali di seta a vivaci colori, con la cuffia bianca, guernita di trine e nastri a più colori; gli uomini indossano generalmente calzon...
Il recipiente, in terracotta invetriata, di colore bianco, è a forma di ciambella, con alto piede circolare nella parte inferiore, manico a forma di intreccio e beccuccio nella parte superiore. Il beccuccio è contornato da fori alla base. Sulla parte frontale e dorsale campeggia un decoro con mot...
Il recipiente, in terracotta invetriata, di colore verde acqua, si presenta a forma circolare verticale, con un alto piede variamente sagomato, un beccuccio, due ingrossamenti laterali simili a versatoi, ma chiusi, e un foro sul bordo superiore. Il beccuccio e i due elementi laterali sono decorat...
Il recipiente in terracotta smaltata e invetriata, di colore bianco, posto su un piede, presenta un manico ad arco. I due attacchi del manico, a rilievo, sono decorati con due teste alate, di colore blu, nero e rosso e sono posti sopra la parte mediana della pancia. La zona centrale del manico pr...
La festa vuole ricordare alcuni episodi che legano storicamente il paese a Napoleone Bonaparte. Il 24 aprile 1796, dopo l’occupazione di Benevagienna, il generale francese sostò nei pressi di Narzole, cenando e pernottando in un’osteria del luogo. Durante l’occupazione francese, le azioni dei b...
Il fodero è dato da due pezzi di cuoio, sagomati secondo la forma della lama, cuciti assieme lungo due lati del perimetro. Una striscia di cuoio nero, piegata ad U è fissata al bordo del dorso della tasca con una borchia, fa da passante. Una striscia più breve è fissata al passante e funge da cin...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce. Gli anelli sono leggermente ovali e differiscono tra loro in quanto uno dei due presenta un tallone per appoggiare meglio lo strumento e un nasello per aprire le valve dei mitili. I due gambi simmetrici sono sagomati in modo da presentar...
Franco rossi, nato nel 1937, racconta che di studi ne ha fatti pochi: a quei tempi si iniziava a lavorare subito perché c'erano la guerra, i razionamenti e la povertà. Ha fatto di tutto, anche il servo, ma la vita è dura e decide di raggiungere un parente a Torino per diventare operaio. Lavor...
Il giacchetto è realizzato in velluto nero. Le parti del davanti sono molto strette perché il giacchetto non veniva chiuso. Le maniche sono arricciate nella parte superiore e presentano una doppia balza; entrambe con i bordi ricamati con perline di vetro. La balza interna termina con tre bottoni ...
Giacomo Oddero, classe 1926, vanta una lunga esperienza nella vita amministrativa, essendo stato sindaco di La Morra, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, assessore all’agricoltura della Provincia di Cuneo. La sua testimonianza inizia dalla seconda guerra mondiale, quando il popolo lang...
A Sinio, nel cuore delle langhe, risiede Giancarlo Boasso, classe 1965, discendente di una famiglia di cercatori di tartufi da almeno 5 generazioni. Una volta andava con la moglie a cercarli, ora invece va da solo, col suo cane nei "posti segreti" ed a differenti orari. Lui cerca i tartufi nei l...
Membro dell’associazione Tartufai Colline di Langa, Gianpiero Ottobrino, classe 1968, espone una serie di considerazioni sul mondo dei tartufi, iniziando a evidenziare gli obiettivi della propria associazione (che raggruppa 45 soci) per la tutela dell’ambiente e il ripopolamento dei terreni con p...
Quando si parla di tartufo per Giorgio Remedia è inevitabile far riferimento a suo nonno e suo padre, una generazione di tartufai accompagna la sua storia. Suo nonno tornato dalla seconda guerra mondiale intraprese l’attività di allevamento di maiali utili alla ricerca del tartufo, suo padre inve...
Giovanni Monchiero, classe 1968, è un trifulao di Roddi d'Alba. Accanto alla sua attività di trifulao, ha aperto un'università di addestramento di cani, dove i cani ricevono un addestramento di base (cercare e amare i tartufi, salire nella macchina, capire una comunicazione quasi silenziosa del m...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...