La sera del Venerdì Santo, verso le ore 18, dalla chiesa della SS. Trinità partiva la processione diretta alla parrocchiale per adorare il Santo Sepolcro. Il corteo processionale era aperto da tre ragazze vestite di bianco (le tre Marie, che dovevano obbligatoriamente avere i capelli lunghi) che ...
"Degli spettacoli muti di Alessandria e di Torino nel secolo scorso, di cui il D'Ancona parla....." (Milano, 2005, p. 152). "...la sfarzosa processione del venerdì santo che avveniva in Torino in quello stesso secolo XVIII con Cristo sul cataletto, Maria Addolorata, i pifferi delle guardie rea...
A Bra "curiosa processione, che si fa ogni anno nel venerdì precedente alla settimana santa. E' la 'processione dell' Addolorata'" che secondo il giovane Milano "è propriamente una confusione di cose /.../ inestricabile", in cui si può vedere anche "un ricordo, sia pure lontano e confuso, della s...
La processione della domenica delle Palme, che apre i riti della Settimana Santa, è caratterizzata dalla presenza delle Sette Marie, scelte dalla priora della Collegiata di San Gaudenzio. Indossano un costume nero, di foggia spagnoleggiante, con un lungo strascico, pettorina bianca e grembiule di...
Nella frazione San Bovo nel pomeriggio di Ognissanti gruppi di bambini e bambine, con in testa un velo nero, forse per sembrare dei morti, e in mano una cesta andavano nelle cascine chiedendo di dare loro qualcosa per le anime del Purgatorio e ricevendo un uovo, una manciata di fagioli, una cipol...
La rievocazione storica vuole far rivivere il periodo medievale, epoca in cui il Comune di Vercelli fondò, nel 1270, il borgo franco di Borgo d’Alice (poi Borgo d’Ale). Sabato sera viene proposta in piazza Verdi una cena a base di piatti in parte ispirati alla cucina medievale (lardo con pane ...
"Quasi nulla sappiamo de 'La Rimembranza della Passione di Cristo rappresentata in Borgomanero molte volte, probabilmente ad opera dei minori conventuali del locale convento di santa Maria delle grazie, fondato verso il 1600 e soppresso con la legge napoleonica del 1809. Non vi è traccia della ma...
Da Mario è lo storico ristorante dei materani, vantando una clientela abituale che lo sceglie dal 1951. E’ situato accanto al Piccolo Cinematografo, e come quest’ultimo è ospitato in uno dei sette lamioni che costituivano il settecentesco granaio Malvezzi. Sotto la volta in mattoni di calcarenite...
Da sempre la fontina è la Valle d’Aosta e la Valle d’Aosta è la fontina. Lo sa bene Roberto Ronc, che lavora all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta: “Il latte viene munto mattina e sera – afferma intervistato a Cheese 2013 – e si fanno due lavorazioni, a latte crudo e...
Ruslan Torosyan è un pastore armeno che produce il Motal. Il 90% del territorio armeno supera i 1000 metri di altitudine e le sue montagne sono il regno dei pastori e delle capre, che si arrampicano fino a 3000 metri. Con lunghe corna arcuate (nei maschi avvolte a spirale) e dal pelo folto (b...
Salumi Don Francesco di Stigliano nasce alla fine degli anni’50 come macelleria equina, per opera del nonno dell’attuale titolare; una decina di anni dopo, il padre, Vincenzo Schettino, si trasferisce nel locale di via Zanardelli, in precedenza di proprietà della Chiesa, e cambia l’attività in po...
Sante Paglialunga comincia ad appassionarsi del tartufo nella piccola località di San Martino di Sellano. “Mio nonno andava a tartufi, mio padre no”, tutto ciò suscita in lui una curiosità che si è immediatamente mescolata alla bellezza del tartufo e delle giornate dove il sole è in perfetta sint...
La storia del vigneto nasce quando l'intervistato e il fratello acquistarono da un contadino una bottiglia di "Cannaiola" ma si accorsero presto che il vino che avevano comprato era stato "medicato", cioè contraffatto con lo zucchero e altri aromi per far si che diventasse dolce come la "Cannaiol...
L'utilizzo di farina di grano bruciato per realizzare la pasta fresca ha le sue origini nel passato contadino pugliese. Ad agosto, terminate le operazioni di mietitura, i proprietari terrieri procedevano alla bruciatura delle stoppie. Per i contadini era un'occasione per raccogliere le spighe che...
L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...
A Celleno esistono numerose varietà autoctone di ciliegie. La "Durona", la "Maggiolina", la "Cora", la "Biancona", la "Morona", la "Ravenna col gambo corto", la "Ravenna col gambo lungo", la "Ciliegia di Titta" e la "Crognola". Ogni varietà ha una sua consistenza, un suo colore e un proprio sapor...
Il secchio presenta tracce di colore nero sul manico e all'interno. Il manico ha gli estremi piegati in modo che possa essere inserito nei buchi realizzati sui piccoli archetti presenti sull'orlo del secchio
Rivello è un piccolo centro medioevale lucano sito nel circondario di Lagonegro, a sud di Potenza. Qui si produce da almeno tre secoli - la testimonianza scritta più antica è la “Restituta libertas” datata 1719 – una soppressata, o meglio soperzata. L’odierna produzione è molto limitata e a carat...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Carne suina del filetto e della coscia, cubetti di lardo di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, tritacarne azionato manualmente, aghi, spago, pertiche di legno. Tecnica di lav...
Il Carnevale d'Ivrea trae origine dalle feste che fin dal XVI secolo venivano organizzate nei rioni della città (rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant'Ulderico, San Salvatore e San Grato), per iniziativa degli Abbà, giovanotti scapestrati che assumevano scherzosamente ...