Recipiente di terracotta sferoidale con collo corto e stretto e quattro anse laterali orizzontali, a due a due sovrapposte ed opposte, entro cui passava una corda o cinghia per agevolare il trasporto. Una fascetta metallica chiude lo zoccolo di base.
Bottiglia dal corpo globulare, bocca molto stretta e due manici doppi per lato. Di terracotta invetriata color panna e rete metallica di protezione.
Bottiglia sferica con quattro passanti per corda. Il collo è piuttosto stretto e presenta un anello in rilievo a metà altezza.
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Bricco in metallo smaltato, a sviluppo conico, in cui si inseriscono un becco lungo e ricurvo e un manico. La bocca è chiusa da un coperchio fissato a cerniera.
Le briglie sono costituite da due strisce di cuoio e stoffa che dal morso arrivano alla mano della persona che cavalca o guida l'animale. Il morso (parte della briglia con cui si dirigono i movimenti del cavallo) è costituito da tre elementi metallici snodabili: due anelli e una semiluna che term...
La bocca presenta l'orlo con una parte schiacciata in modo da formare un becco. La chiusura che ricopre parte della bocca (poco meno della metà), presenta una decorazione costituita da una specie di dentellatura. La brocca, verniciata di verde, è munita di manico ad ansa.
Piccolo recipiente in terracotta invetriata, posto su una base a disco, presenta due manici laterali verticali. I manici partono dal punto di diametro massimo del recipiente per arrivare alla base dell'imboccatura. Questa ha quattro inarcature regolari sul bordo largo. Il corpo, che va stringendo...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
In frazione Trepellice “durante tutto il mese di maggio si danzava intorno a un grande albero, il ‘maj’ (il maggio), un tronco ornato di frasche di bosso e fiori di carta, per festeggiare la bella stagione. […] l’albero veniva scelto nei boschi, un tempo numerosi nella zona: doveva essere dritto...
Il tessuto della camicia è in seta rosa, con una fascia di cotone più chiara nella parte bassa. Le maniche della camicia non presentano nessuna cucitura lungo il giro e sono arricciate quasi alla metà. Molto particolare è il davanti con la scollatura a trapezio e con un taglio che parte dalla sin...
Asta di bambù smontabile costituita da 4 listelli con innesti in ottone. Su ogni listello di bambù sono fissati con del nastro isolante rosso dei passanti (serpentine) in metallo per il passaggio della lenza. Il filo da pesca è arrotolato su un portalenza in sughero. La lenza termina con un picco...
"A primavera da metà Qiaresima in avanti si andava a'cantare le uova'. Con le uova che avevano raccolto e i soldi si faceva una festa tutti insieme, si cantava, si ballava, si mangiava la frittata. Durante la questua uno si vestiva da frate e poi tre o quattro che suonavano, chi il clarino, chi l...
“Martina è una canzone con domande e risposte, che andavano a cantare a modo di serenata dinanzi a qualche abitazione, e da dentro rispondevano. Quest’usanza sembra che sai derivata dal contrasto fra la suocera e la nuora che abbia abbandonata la casa maritale, ma poi volendo farvi ritorno suppl...
Canto eseguito durante i lavori della trebbiatura raccolto a Pisticci nel corso della pioneristica spedizione lucana di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino nel 1952. “Canto di lavoro polivocale a due parti, in cui la formula non l’avìa fa’ dà vita a un verso stereotipo di risposta nell’ambito ...
Presenta un corpo di forma cilindrica, una presa a maniglia (con breve nervatura sovrastante) e un fondo piatto con corona periferica zigrinata. Sul lato opposto alla maniglia c'è un beccuccio appena accennato. Sotto il bordo corre un cordoncino. Il vetro, stampato, è incolore. Mediante decalcoma...
Nella cittadina di Magliano Alfieri, situata nelle colline del Piemonte meridionale, sono state recentemente riprese tradizioni attive fino alla seconda metà del Novecento nel periodo del Carnevale. Qui troviamo la questua dei magnin, che urlando e schiamazzando vanno di casa in casa a offrire il...
Il parroco don Leopoldo Corazza in un suo manoscritto di metà Ottocento, descrive il carnevale, giudicandola una delle feste più deplorevoli. Gli ultimi due giorni di Carnevale accompagnati da “suonatori, tamburi, lumache di mare assordanti, con sequela di tutti i ragazzi d’ambo i sessi si usa l...