La "Fratellanza del Purgatorio" in occasione del "Pranzo" è organizzata in "settori": il "settore fuoco", il "settore piatti", il "settore fritto", il "settore umido" e il "settore minestra". Questa ripartizione non è recente, ma antica e non riconducibile a una data storica precisa. La "Fratella...
I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...
Le "ope" vengono passate nella farina. Vengono poi ripulite dalla farina in eccesso e immerse in una teglia con olio d'oliva bollente. Dopo alcuni minuti di cottura in cui ci si assicura di avere dorato entrambi i lati, vengono sistemate tre per volta sui piatti, i quali vengono depositati tempor...
La pitu e la rossa di Rotonda. Ogni anno dall’8 al 13 giugno, nel comune lucano si celebra il singolare matrimonio “fra gli alberi”, uno dei più suggestivi riti arborei della Basilicata legati a una ancestrale tradizione lucana. La “sposa”, la “rocca”, e lo “sposo”, “l’a’ pitu”, sono un abete e ...
Adriana Illengo nata il 12 maggio del 1927 a Grazzano Badoglio e residente a Asti, ci racconta alcuni passaggi della sua vita. I ricordi di Adriana iniziano con la scuola e il primo ricordo e per la vecchia cartella che era costruita con il cartone perché a quei tempi solo pochi bambini avevano l...
Alberto Lisanti, barbiere e commerciante, originario della Basilicata, regione in cui è nato nel 1938, dopo aver accennato alla Santa di Volvera da cui la sua famiglia andava e mostrando un foulard-ricordo che vendeva nel negozio, racconta che lavorava in un negozio da barbiere a Torino, il suo a...
Amalia Bertana nata a Ponzano Monferrato nel 1927 davanti alla telecamera rievoca le memorie di una vita trascorsa tra Asti, Potenza e Genova e racconta alcuni ricordi più o meno lontani descrivendoli con grande gioia e malinconica allo stesso tempo. L'intervista ripercorre la vita di Amalia dai ...
Intervistata nel 2008, Angela Frustagli, classe 1948, originaria della Calabria, dopo il matrimonio si trasferisce 5 anni a Roma, dove il marito faceva il muratore, ma poi nel 1969 il marito ottiene un impiego presso la Fiat e si trasferiscono quindi a Volvera. Al fine di potersi realizzare ...
Intervistata nel 2011, Anna Aimar, classe 1921, rievoca le memorie di una ragazza appena ventenne durante il periodo dell'occupazione nazi-fascita. La testimone rende partecipi tutti noi degli eposidi accaduti a partire dall'8 settembre 1943: la formazione della Brigata Roccabruna, i vari rastrel...
L’Antica Caffetteria di Avigliano ha una storia antica e si vede nei grandi battenti di legno delle porte del locale, mentre gli arredi interni risalgono alla fine del 1900. Qui, nella seconda metà del 1800, la famiglia Mecca aveva aperto una pasticceria dove produceva dolci tipici, paste secche,...
Intervistato nel 2012, Antonio Previdi, classe 1973, patron della Trattoria Entrà, vi accoglie nel suo locale con competenza e familiarità.Per raggiungere un posto come questo ci si arriva per lo più grazie al passaparola, molto preciso nei dettagli, dei clienti abituali che raccontano la strada,...
Barbara Gatseema è una pescatrice di ostriche olandese. Cominciò a pescare dopo il suo matrimonio con Jan Geertsema anche lui pescatore. Barbara ci parla della usa regione e i problemi in cui versa il mare, i tipi di pesce e crostacei che si possono pescare. Lei e suo marito praticano un tipo di ...
In occasione dei matrimoni, “un’antica simpatica tradizione era quella della barriera (barìëra) che consisteva nello sbarrare il passaggio agli sposi tenendo un nastro o un festone di fiori e piante tenuto da bimbi. Pare che in origine volesse esprimere il dispiacere dei giovani nel veder uscire ...
Da portalettere a distillatore il passo è stato semplice. Bernardo Guglielmi finita la sua carriera alle poste decide di dedicarsi al lavoro della “terra” assieme suo figlio Pietro. (link ipertestuale) Un lavoro iniziato con un percorso di ricerca degli innesti del fiore di arancio amaro, prodott...
“Fra le tradizioni contadine calusiesi più radicate che il tempo si è portato via, c’era il ‘cantar martine’, che faceva parte in realtà di un complicato rituale per combinare matrimoni […]. E tuttavia, a parte i suoi fini strumentali, il ‘cantar martine’ era un modo cortese e poetico, di antiche...
“Mariet e Zuclon, due innamorati, sono i personaggi del Carnevale carpignanese. Arrivano col treno in città e sono uniti in matrimonio sulla pubblica piazza. Per festeggiare l’evento viene distribuito un profumato ‘minestron’. In seguito, in espiazione e purificazione dei peccati che commetterann...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di carnevale, con le esibizioni musicali in tarda mattinata e nel pomeriggio, in piazza Matteotti e piazza Repubblica dell’Ossola. Quindi alle ore 17.30 da piazza Matteotti parte la sfilata del Comitato Carnevale con il Conte e la Contessa Mattarella ...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
Una coppia di coniugi contadini, cerca di strappare piccole porzioni di terra coltivabile per il tabacco con la tecnica del terrazzamento in un terreno roccioso che sovrasta la Valle del Brenta in Comune di Valstagna. Nelle varie fasi del lavoro i coniugi spaccano la roccia che si sgretola sotto ...