Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
La festa di carnevale è in programma il primo sabato di Quaresima. Nel tardo pomeriggio si svolge la tradizionale fagiolata, con distribuzione di fagioli e cotiche. Segue alle ore 20,30, presso il palazzo municipale, la presentazione del Pèilacan, maschera rappresentativa del paese, con la cons...
Nella frazione Mondonio il Carnevale non rappresenta una festa radicata nella tradizione locale. Sino agli anni Settanta, consisteva in una manifestazione semplice, con l’intervento di un fisarmonicista, qualche persona in maschera, talora un carro allegorico realizzato dagli abitanti del posto...
"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
A Carnevale, un tempo, attorno al falò di piante secche di granoturco si beveva, si ballava il ‘calison’ (riddone), si mangiavano gli ‘scunfion’ (frittelle cotte nell’olio di ravissone) e si gridava ‘Masuma Carvà’ (ammazziamo il Carnevale). Oggi, preceduto da una tombolata, nel pomeriggio della ...
I festeggiamenti, in programma la penultima domenica di Carnevale, iniziano alle ore 11.30 nella piazza del Peso, con la fagiolata. Alle ore 15 si svolge per le vie del paese la sfilata con il carro realizzato dalla Compagnia della Muletta e quelli dei paesi limitrofi. Al termine della sfilata ...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Sfilata per le vie del centro cittadino, nei tre giorni di carnevale, di grossi carri allegorici interamente costruiti in cartapesta con annesse coreografie. I carri vengono allestiti in appositi locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale. L'anno 2015 ha visto la XXXI edizione.. C...
I carri allegorici sono realizzati in cartapesta da gruppi di giovani che hanno ripreso una antica tradizione locale, anticamente fiorente, appannaggio di alcune famiglie di artisti-cartapestai, volta a produrre statuaria processionale, carri trionfali per le festivit? patronali e ex voto. In pa...
I festeggiamenti si svolgono dall’ultima domenica di carnevale a martedì grasso, preceduti dalla tradizionale grande raviolata una cena a base di ravioli, presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso, solitamente prevista il venerdì antecedente la penultima domenica di carnevale. Prota...
Le feste ed i riti del Carnevale costituiscono l'occasione nella quale le pulsioni ancestrali più profonde della civilt? agropastorale del Meridione emergono in tutta la loro spettacolarit?. Non c'è comunit? nella quale non si rinnovino le tradizioni che mutano da paese a paese, mantenendo per? ...
Nata su iniziativa di un gruppo di cittadini riuniti in associazione con il contributo dell'amministrazione comunale e di altri enti, la Casa Museo si propone la salvaguardia e la valorizzazione delle testimonianze della cultura locale, e la creazione di un laboratorio didattico per incentivare i...
La casa-contadina museo ripropone ambienti, arredi ed utensili tipici delle abitazioni contadine del Cilento. Suddivisa in due ambienti, cucina, camera da letto, l'abitazione comprende anche un locale detto u vuttaru, ossia il luogo dove venivano conservati i prodotti della terra e le scorte per ...
Questa antica dimora fornisce un esempio di abitazione rurale che nel corso dei secoli ha subito vari riadattamenti strutturali voluti dalle famiglie che la ebbero in proprietà o in uso. Essa è formata da due corpi di fabbrica contigui costruiti in tempi diversi, come fa pensare il diverso livell...
Il Casino del Diavolo, situato in una zona periferica di Matera e contornato da ulivi secolari, nasce in una vecchia masseria del 1600, ora non più esistente, che si trovava nelle immediate vicinanze. Il titolare, Francesco Ritella, detto “Francolino”, figura storica della gastronomia maretana, s...
La castagna presente nei boschi del Monte Vulture, denominata “marroncino di Melfi” rappresenta un ecotipo locale presente solo in questi luoghi che si caratterizza per la grossa pezzatura, la forma simmetrica e tondeggiante e per le evidenti striature sulla buccia di color marrone. La polpa di c...
Nella frazione Costa dal 1986 nel mese d’ottobre si svolge la castagnata, una festa dedicata al frutto che in passato rivestiva grande importanza nell’economia locale e come alimento della popolazione contadina delle vallate La manifestazione comprende oggi diverse iniziative. Dal mattino ven...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...