L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...
Per la pesca nel lago di Bolsena vengono usati diversi tipi di reti. Ci sono le "retoncine" che sono reti a fondo alte circa 2 metri, che vengono messe sul fondale dai venti metri fino ai 50-60 metri di profondità. Per la pesca del coregone le "retoncine" ogni 10 "castelli" (lo spazio tra due leg...
Nella mia pasticceria si preparano: "cheppète", "veschettìne cu giulèppe" (o "giulèbbe"), "biscotti della regina" e "tozzo". La preparazione prevede la tostatura delle mandorle spellate e tritate, la cottura separata dello zucchero fino a renderlo scuro e denso e, infine, la miscela dei due compo...
"Le file" (a Marta "le fila") per la pesca delle anguille sono composte da varie parti. C'è un "suro", galleggiante al quale sono attaccate "le file" con una "cappia" (nodo); il "suro" viene legato ad un "sagolettino", cioè a un lungo filo al quale sono attaccati dei fili più sottili ("picciole")...
Per poter costruire la "cappanna" tradizionale i pescatori del Lago di Bolsena per prima cosa cercavano il posto giusto, che doveva essere buono per la pesca e riparato dal vento (doveva trovarsi "lappovento"), soleggiato e asciutto. Poi si preparavano le "passone" (pali di legno), di diversa qua...
L'"artavello ceco" è una varietà di rete fissa, fatta di "panno" o di nylon, di forma conica (ad imbuto) per la pesca dei "lattarini". E' composta da almeno tre reti coniche ("bocchetti" o "cammere") interne della stessa forma e concentriche, tenute ferme da una serie di "cerchi" di misura cresce...
Un piano circolare realizzato ad intreccio di filo di ferro è collegato a un manico allungato terminante con un gancio.
Utensile di forma emisferica bucherellato su tutta la superficie. Poggia su tre piedini collegati al corpo centrale tramite filo di ferro. Sono presenti due manici fissati tramite quattro ribattini posti ai bordi dell'utensile.
Scopa grezza costituita da un manico piuttosto recente a cui è applicato un mazzo consistente di sottili e lunghi rametti trattenuti assieme da due giri di filo di ferro.
Il secchio è formato da doghe di legno trattenute da tre cerchi di ferro. E' munito di un manico a semicerchio di filo di ferro. La bocca del secchio è più larga del fondo.
Il setaccio è costituito da una sottile fascia di legno flessibile, curvata a cerchio e e chiusa da chiodini di ferro, sulla quale è fissata la rete in filo di ferro a maglie strettissime.
L'itinerario teatralizzato attraverser? i suggestivi vicoli del centro storico di Nova Siri. Portando i visitatori a intraprendere un "viaggio" nella storia del paese. Nei palazzi storici saranno allestite le scene più emozionanti, in cui si racconter? la storia e la vita dei personaggi che han...
La lama è larga, appena sagomata; il suo filo è dritto. Il codolo non è allineato ma leggeremente spostato rispetto al tagliente, che presenta un foro circolare nell'angolo opposto a quello dove c'è il codolo. L'attrezzo è privo del manico.
Le palette hanno forme e scopi differenti. La paletta a foglia a sezione cuneiforme serve a modellare il materiale; la paletta a lancia invece è utilizzata per rimuovere o apportare materiale. Per meglio eseguire queste operazioni la paletta ha sezione triangolare con la punta piegata verso l'alt...
La spelaia o ragna è una specie di intelaiatura, a larga trama, che il baco emette nel bosco come sostegno per tessere il suo bozzolo. Compiuto il ciclo, quando i bozzoli vengono staccati dal bosco, si può notare che intorno ad essi è presente questo sottile strato di filo, quasi impalpabile, det...
La spola è costituita da una massello di legno appuntito all'estremità e scavato al centro dove è collocato un sottile perno di legno attorno al quale gira una spola il cui filo si svolge passando attraverso un piccolo foro posto lateralmente
Struttura di forma trapezoidale che presenta serie di chiodi sullo spessore delle basi per fissare le corde di orditura (tre per lato sulla base superiore, uno per lato su quella inferiore). Sull’oggetto è stato montato un modello dimostrativo che presenta l’inserimento di un filo di trama colora...
Stefano Rossotto rappresenta la terza generazione alla guida dell’azienda fondata da suo nonno Ferdinando nel 1923, quando decise di impiantare i primi vigneti sulla collina di Cinzano Torinese. Il lavoro nell’attività di famiglia comincia all’età di 14 anni, dopo le scuole medie: Stefano lavora ...
Il tagliatartufi è dato da una lamina di acciaio inox sagomata ad ottenere il manico, per l'impugnatura, ed il corpo centrale con l'apertura per l'alloggiamento della lama. La lama, dal filo dentellato e dalla sezione cuneiforme, è avvitata in corrispondenza dell'apertura suddetta ed è regolata n...
Il pescatore realizza la maglia ("r'majo") per l'"artavelletto co' la pertica" utilizzando il filo ("sagolettino") e una "cucella", strumento composto da un bastoncino di ferro (o ottone, o canna) alle cui sommità ci sono due forcine doppie. Si tratta di uno strumento comunemente usato dai pescat...