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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Ballo dell'orso

Nel giorno di Sant’Orso, oltre a trarre auspici per la futura annata agricola, “bisognava bere e mangiare tutto quello che c’era, bisognava fare l’orso. Ci si coricava per terra, soprattutto bisognava bere molto per fare el bal ‘d l’urs, il ballo dell’orso: uno saltava sulle spalle dell’altro e poi con le gambe che pendevano giù era un orso che ballava” (Casale, 1994, pagg. 253-254). Giuseppe Strumia racconta un interessante proverbio: “se l’orso si pettina (u ‘s sülìa) nel giorno di sant’Orso per quaranta giorni non lo farà più poiché piove, mentre se non si pettina nella giornata di marca per quaranta giorni di fila si liscerà il pelo e il tempo sarà bello” (Grimaldi, 1996, pag. 46).

SOMMARIVA DEL BOSCO (CN), Italia
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