I festeggimamenti carnevaleschi sono incentrati sulla sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, che parte dal piazzale antistante la casa di riposo e raggiunge piazza Marconi. Qui è la festa prosegue con il tradizionale gioco della rottura delle pignatte e la distribuzione di polenta e s...
L’incoronazione del Conte e della Contessa di Biandrate (maschere rappresentative del paese), il penultimo sabato di carnevale, apre il periodo di festeggiamenti. Nel corso della settimana i regnanti visitano le scuole e le istituzioni. Il sabato successivo nelle vie del paese si svolge, solita...
La festa di Carnevale, che ha origini antiche, si svolge attualmente in piena quaresima. Il venerdì sera avviene la presentazione e investitura delle maschere locali, Lolu e Lola, del Generale, delle damigelle e delle fasolere; la cerimonia è rallegrata dall’esibizione della banda musicale. Sab...
Per quanto riguarda il Carnevale della tradizione sono numerose le azioni che vengono ricordate: - cantare la Martina: all'interno del paese di fomavano delle comitive che attraveravano le vie bussando di porta in porta e rivolgendo la frase rituale "Cantè Martina". Se i residenti della casa r...
Nel paese di Murazzano, un'anziana ricorda che, sino ad alcuni decenni or sono, i giovani cercavano un uomo disposto a lasciarsi ubriacare e a vestirsi con una pelle di mucca prestata dal macellaio locale. Mascherato da orso veniva legato e trascinato in catene per le strade del paese ed esposto ...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
Nella cittadina di Magliano Alfieri, situata nelle colline del Piemonte meridionale, sono state recentemente riprese tradizioni attive fino alla seconda metà del Novecento nel periodo del Carnevale. Qui troviamo la questua dei magnin, che urlando e schiamazzando vanno di casa in casa a offrire il...
Due erano i momenti di festa nel periodo carnevalesco. L’ultima domenica di Carnevale si svolgeva la fasulada (fagiolata). I preparativi iniziavano al mattino, con la sistemazione nel piazzale della chiesa dei pentoloni e delle fascine per il fuoco, a cui provvedevano gli uomini. Nel contempo le ...
La festa inizia il venerdì sera, presso il bocciodromo, con la cerimonia di investitura delle maschere lusernesi Gianduiotto, Caramella, Monsù Salà e Madame Dusse, alla presenza delle maschere della zona. Segue la serata danzante. Domenica pomeriggio lungo le vie del paese si svolge la sfilata d...
La festa di Carnevale inizia con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, che attraversa le vie del paese. Segue l’esibizione di artisti di strada (saltimbanchi, giocolieri, clown, ecc.) e la distribuzione di polenta con salciccia e cipolle, bruschetta, vino.
Nella frazione Sant’Anna il Carnevale viene festeggiato la prima domenica di quaresima, con distribuzione, a partire dalle ore 12.30, di polenta e salciccia, “tajarin e fasò” (tagliatelle e fagioli), vino. Nel pomeriggio si svolgono la lotteria e i giochi per i bimbi. Sino intorno al 1990 alla f...
Il piccolo paese (dal 1928 frazione di Cerrina) festeggiava, negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, il Carnevale con quattro giorni di festa, dal mercoledì delle Ceneri al sabato successivo. I giovani usavano nell’occasione mascherarsi tingendosi la faccia di nero con un sughero brucia...
"Le maschere del Carnevale di Giaveno sono 'Al Bergè' (camicia di flanella, gilet, pantaloni alla zuava, calzettoni, scarponi), 'La Bergera' (abito da contadina fine '800) e i 'Bergerottì' (un bambino e una bambina con costume simile agli adulti). La domenica antecedente la festa del Carnevale, ...
Il Carnevale è una manifestazione che a Cocconato non vanta tradizioni radicate e non ha mai suscitato il coinvolgimento della popolazione. La più antica attestazione è una fotografia-cartolina del 1912, in cui si vede un carro con personaggi in costume carnevalesco. Dagli anni Sessanta al 2000...
A Vastapaglia il rituale carnevalesco iniziava la domenica precedente il martedì grasso con le questue eseguite dai maschi (bambini e adulti) alla sera nelle case della frazione e della vicina borgata Tani. Con il ricavato delle questue si organizzava la festa, alla quale veniva invitato qualcuno...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli o...
Nei primi anni del Novecento ed “ancora nei decenni successivi un uomo mascherato da orso, tirato con una catena. (o una corda) per le strade di Mentoulles. mentre veniva dileggiato e bastonato, riproponeva nel periodo di Carnevale, una tradizione antica che celebrava attraverso questo rito alleg...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Il Carnevale, che da diversi decenni segue lo stesso canovaccio, prende spunto dal continuo pericolo di furto cui erano soggette le popolazioni canavesane, a partire dalle bande di predoni (barrovieri) del XII secolo fino zingari dei tempi più recenti. I personaggi principali sono: Caraco Pignata...