Veduta del paese di Balvano arroccato con il suo castello e le case costruite dopo il terremoto del 1980. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insie...
I giovani di Balvano sono molto legati al loro paese e al suo carattere fortemente rurale. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi p...
Le case di Balvano costruite dopo il terremoto del 1980 a ridosso del castello. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del pa...
Balvano con le case costruite dopo il terremoto del 1980 e il paesaggio circostante. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte d...
Il Sindaco Ezio Di Carlo ci spiega che Balvano, pur essendo in provincia di Potenza, risente molto dell’influenza della vicina Salerno. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni l...
Alcuni uomini prendono un sacco di tela di canapa legando le due estremità con una corda. Il sacco viene riempito a metà con le castagne, afferrato da tre uomini e battuto seguendo un ritmo costante su un ceppo di castagno. Il risultato della battitura viene riversato in un cesto di vimini a form...
Galliatese e agricoltore da sempre, questo è Bernardino Fonio. L’intervista ha come unico argomento il mais e le sue declinazioni culturali, colturali e di utilizzo. Una coltivazione che è sempre stata presente a Galliate; negli anni ‘20 rappresentava il raccolto principale assieme la segale e il...
Bonetta Dell'Oglio è una chef palermitana intervistata dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2014. Si avvicina alla cucina muovendosi tra quattro generazioni di donne. Bisnonna, nonna, mamma sino ad arrivare a lei. Come streghe...
Bruno Biava nasce nel 1936 a Traversella, comune situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.Nell'intervista ripercorre, attraverso i suoi ricordi, la storia della Valle. Questa, nonostante l'apertura di uno stabilimento Olivetti, non è mai stata abbandonata dai suoi abitanti in quanto era...
"...iniziava a Mongardino una questua di cui troviamo notevoli tracce su buona parte del territorio collinare della nostra regione. Alle donne competeva l'esecuzione di questo rito itinerante /.../. Gruppi di 'signorine' passavano di casa in casa e cantavano una bella canzone che annunciava il ri...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Nel mese di maggio veniva festeggiato il calendimaggio. Un gruppo, normalmente formato da tre ragazze, girava per il paese: “una, al centro, teneva tra le mani la cima di un pino ‘pessera’ (una pianta che era molto diffusa nei boschi della zona), adorna di nastri, fiori di carta e figurine confez...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
Durante l’intero periodo quaresimale, dalle Ceneri al Sabato Santo, nel paese si svolge il rituale di “ir canté j’uov”, una questua notturna “in cui i questuanti procedono di casa in casa cantando rituali strambotti. In cambio ricevono le uova ed ora anche altro, come galline, conigli, bottiglie...
Cantare Martina è il tipico canto di corteggiamento, praticato nel periodo invernale durante la veglia serale nelle stalle: “un gruppo di giovani si recava di fronte all’uscio della stalla dove, all’interno, le donne li aspettavano. Il lungo dialogo d’amore cantato veniva avviato dai giovani che ...
La festa di santa Martina Vergine e Martire cadeva a fine gennaio nel periodo conosciuto come "i giorni della merla" che rappresentavano il periodo freddo dell'inverno. Cantare Martina voleva dire festeggiare la fine del periodo più duro dell'inverno. Dalla fine di gennaio fino alla fine di Carne...
Canto di vendemmia raccolto nel 1979 a Campoli (Bn) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore recita: “straordinario canto di lavoro eseguito alternativamente da due donne o da due gruppi di donne. Le due esecutrici ci riferirono, tra l’altro, che alle donne particolarmente dotate di qualità ...
"Pamparato: ragazzi alla raccolta. Perletto, 'idem' (Milano, 2005, p. 72) "Festa in voga è il primo dell'anno, giorno di strenna. Donne e bambini vanno di casa in casa con paioli e secchi prendendo minestra, pane, denari, ossia tutto ciò che vien loro offerto" (Milano, 2005, p. 73)
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
La carchiola è un pane tradizionale lucano che per molto tempo ha rappresentato la base dell’alimentazione delle famiglie contadine. Si tratta di un prodotto definito “povero” dato che si tratta di un pane non lievitato e a base di mais. La preparazione della carchiola era un compito svolto dalle...