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Viaggi didattici
Bonetta dell'Oglio
Bonetta Dell'Oglio è una chef palermitana intervistata dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2014. Si avvicina alla cucina muovendosi tra quattro generazioni di donne. Bisnonna, nonna, mamma sino ad arrivare a lei. Come streghe si tramandano piccoli foglietti e scritti, che sapientemente si trasformano in pozioni originali e magiche alchimie.La sua cucina attinge alla tradizione senza mai diventare scontata, si muove e le assomiglia come se nel piatto voi trovaste tutta la sua essenza, piatti delicati e ricercati, senza mai divenire eccessivi. E' cresciuta in una famiglia dove la bellezza fatta di cura e attenzione per il dettaglio si tramanda da generazioni, dove l’arte del ricevere e accogliere è stata parte fondante della sua esistenza . Ma anche nella quale i valori della campagna, l’adesione alla terra,al mare e al rispetto dei ritmi della natura si trasmettono come patrimonio genetico, così come da sempre nelle antiche famiglie siciliane. Si è avvicinata alla cucina fin da piccola ma ha studiato al Gordonstoun College in Inghilterra dove ha avuto un'illuminazione sulla sua vita futura. Nel 2004 finalmente prende la decisione di trasformare in professione la sua passione per la cucina gourmet. Nel frattempo insieme a Francesco Guccione, con il quale entra in partnership per La Dispensa dei Monsù, apre il ristorante da lei animato e che vanta ormai una nazionale notorietà, dopo esser stata menzionata da una moltitudine di guide turistiche e testate internazionali, senza neppure avere un ufficio stampa. Dopo anni di catering professionali per Eventi privati commissionati da istituzioni pubbliche in Sicilia e dal Ministero degli Affari Esteri a Roma, la sua carriera e la sua passione per l’agricoltura naturale la porta a invitare Nicholas Joly per un seminario a Palermo, che avrà un grande impatto sul suo futuro. Negli anni ha creato ricette innovative tra cui il Sushiliano, ovvero il Sushi Siciliano e la Cassata Decostruita, accanto a molti altri interventi nel menu che cambia ogni settimana. La sua cucina si ispira fortemente alla tradizione con un occhio sempre attento ai prodotti di coltivazione biologica e viticoltura biodinamica. Infatti nel 2011 la Condotta Slow Food di Palermo la nomina ambasciatrice dei prodotti siciliani nel mondo e responsabile della cucina siciliana. Spesso affianca il suo nome all'Azienda Molini del Ponte di Filippo Drago, produttori di grani antichi siciliani, moliti a pietra; tra i prodotti utilizzati dedica un particolare apprezzamento soprattutto a il Chorassachi, un antico grano siciliano corrispettivo del Kamut.