"I ragazzi corrono a frotte di casa in casa onde avere la tradizionale strenna, facendo, alla sera, scorpacciate di frutta e di dolci" (Milano, 2005, p. 72).
La sera di San Silvestro, in piazza San Secondo l’amministrazione comunale organizza una festa popolare, pensata, in particolare, per le persone sole e i giovani, con ballo a palchetto, musica dal vivo, animazione e intrattenimenti; durante la serata vengono distribuiti cioccolata calda, panetton...
Carina Raso Biancardi ci parla della canna da zucchero e dei suoi vari utilizzi in Brasile, tra cui la produzione di alcool ma soprattutto della “rapadura” e di come è utilizzata dalla comunità locale. C’è una grande differenza tra lo zucchero bianco e la Rapadura che è ricca di fibre, ferro e ...
La signora Carla Di Fiore, responsabile dell’agriturismo Di Fiore di Morcone, ci conduce in un viaggio all’interno delle tradizioni locali attraverso i suoi ricordi di bambina. Dal “trionfo del maiale” alle diverse varietà d’uva presenti in passato sul nostro territorio fino ai dolci che ...
L'ultima domenica di Carnevale, nel piazzale della palestra si svolge il pranzo in maschera con dolci, 'gale' e fagiolata. Nel pomeriggio ha luogo anche il tradizionale rogo del Gipin.
Nella frazione Bazzana il carnevale viene festeggiato nel secondo fine settimana di quaresima. La manifestazione inizia sabato sera con il veglione mascherato. Domenica pomeriggio si svolge per le vie della frazione la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi. Al termine la premiaz...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
Durante il tempo di Carnevale “Tutti i giovani andavano a raccogliere rovi e fascine e ogni borgata aveva un posto, un po’ di fuori dell’abitato, per accendere i falò (‘fansèleus’). C’era una sorta di gara per il falò più grande e quello più lungo. I bambini ancora oggi girano di casa in casa mas...
Nella frazione Sessana da tempo immemorabile "la domenica prima delle Ceneri, iniziano i festeggiamenti del Carnevale, con balli, bevute canti e abbuffate che durano fino al martedì grasso. Il clou della festa si raggiunge col Processo al Carnevale, dove viene messo sotto accusa il compaesano ch...
Il Martedì grasso vive tuttora l’antica tradizione della “businà”, composizione dialettale in versi, che racconta in chiave satirica le vicende del paese nell’ultimo anno. Lo stesso giorno, alla sera, nle rione Ponte Borgonuovo viene acceso il falò per bruciare il carnevale che se ne va e annunci...
L’ultima domenica di carnevale, nel pomeriggio, il corteo delle maschere da piazza Mezzadra raggiunge piazza del Popolo, dove si svolge il tradizionale gioco della rottura delle pignatte e vengono distribuite le frittelle dolci. Durante il pomeriggio sono anche previsti momenti di intrattenimento...
Un tempo i festeggiamenti carnevaleschi duravano circa un mese, a partire dal giorno seguente l’Epifania e fino al giorno prima delle Ceneri. Nell’ultima settimana, in previsione della Quarema durante la quale era vietato mangiare carne, si consumavano pasti abbondanti, fra cui non mancavano i r...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
Le machere oleggesi, protagoniste del Carnevale, sono dal 1930 Pirin e Majn, create dal poeta dialettale Pinela, che si rifece alla leggenda del contadino insofferente delle prepotenze del despota Barnabò Visconti e del suo tentativo di avvelenarlo. Il poeta definì dettagliatamente le caratterist...
La manifestazione, nata a metà degli anni Settanta, si apre, nel primo pomeriggio, con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, provenienti dai paesi limitrofi. Seguono, accompagnati da un intrattenimento musicale, i tradizionali giochi campagnoli, quali la rottura delle pignatte, l’a...
Le origini del Carnevale chivassese risalgono al XIV secolo, e si legano alla figura dell'Abbà a capo della Confraternita o Società degli Stolti. Per coprire le spese dei propri divertimenti, la compagine di buontemponi ricorreva allegramente all'imposizione di tasse e balzelli tra i più curiosi,...
L’ultima domenica di ottobre dal 2001 si svolge la castagnata, che da un lato vuole ricordare un frutto che fino al secondo dopoguerra faceva parte dell’alimentazione quotidiana per la popolazione della collina, dall’altro essere un’occasione di promozione dei prodotti tipici della collina torine...
Nella piazzetta della frazione Restegassi a fine ottobre si svolge, dal 2006, la castagnata. Durante il pomeriggio, i caldarrostai in costumi d’epoca cuociono le castagne. Le caldarroste vengono distribuite, assieme a bicchieri di vino e dolci a base di castagne.
Momento di preghiera prima di mangiare insieme la tipica colazione pasquale (pane, salumi, uova sode, dolci) La Settimana Santa costituisce un momento cruciale del senso religioso festivo, inizia con la Domenica delle Palme, seguita con l’allestimento dei Sepolcri il Giovedì Santo, le procession...
Dietro a ogni postazione con focolare le miassere, contraddistinte da un grembiule arancione, preparano e realizzano le miasse, sottili sfoglie di pane di mais di forma quadrangolare. Attraverso l'uso degli arnesi del mestiere (ferro, spatola e stecco), l'impasto è estratto dalle pentole collocat...