Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Pentoloni sul fuoco per la Festa della Fratellanza del Purgatorio. Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un p...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Donna con un banco di bottiglie di vino in vendita. Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che compre...
Secondo una leggenda, l’abate Bernardo di Chiaravalle, nel 1573 avrebbe fondato un monastero in Valle Frascherina, nel luogo ove oggi sorge una cappella intitolata al santo di Digione; qui veniva dato ai viandanti alloggio e vitto, consistente in un piatto di minestra di ceci. Per ricordare ques...
La manifestazione medievale vuole ricordare ogni anno un diverso marchese del Monferrato (nel 2003 Guglielmo IV). Il programma inizia al mattino con il corteo, composto da gruppi storico, sbandieratori, tamburini e figuranti del Palio di Asti. Segue l’esibizione degli sbandieratori e la ripropo...
"Già da parecchio tempo /.../ sentii parlare d'una gran polenta che si fa in Ponti, nell'ultimo venerdì di Carnevale, decantandolo come un polentone fenomenale. Alcuni mi dicevano che pesa 500 Kg e che viene versato mediante l'aiuto di una gru. Ritenevo che in ciò vi fosse dell'esagerazione, perc...
Pochi conoscono la storia dell'hotel ristorante <em>Al Vetturino</em>: aperto nel 1850 come modesto spaccio di vini, divenne alla fine un ristorante di fama nazionale. Uno dei più noti luoghi di incontro della bisiacaria tenne a battesimo anche il primo dolce a cucchiaio che porta il nome “Tirime...
La rappresentazione veniva messa in scena ogni cinque anni, al venerdì grasso, facendola precedere, il giovedì appunto, dal 'bal do sabre' che veniva realizzato allora ogni anno (cfr. Borra, Grimaldi, 2001). Euclide Milano accenna alla rappresentazione come segue: "Ogni cinque anni - colletta ...
Nella foto: Biagio Cardella, categoria dei Muratori, 1898. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Luigi Munta, categoria degli Stovigliai, 1906. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Il Capitano della Real Maestranza, nell'impeccabile abito cerimoniale, che porta il Santissimo Crocifisso in atto penitenziale durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Ve...
Nella foto: La Real Maestranza durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: Categoria dei Pastai della Real Maestranza, 1932. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abi...
Nella foto: Categoria dei Barbieri della Real Maestranza, 1930. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri a...