Alla fine del XVII secolo la comunità villanovese implorò la Madonna di Crea, affinché proteggesse il paese, costantemente flagellato dalla grandine che provocava ingenti danni alle colture, facendo il voto di recarsi ogni anno in pellegrinaggio al santuario mariano. Da allora ogni anno l’8 se...
Nel 1484, durante una terribile epidemia di peste, la comunità di Olcenengo fece voto di un pellegrinaggio annuale al santuario di Salussola, nel Biellese, dove sono conservate le reliquie del beato Pietro Levita, a cui la popolazione è particolarmente devota. Da allora il voto è sempre stato so...
Il pellegrinaggio a Casale Monferrato dei borghini ha origine nel 1403, quando venne effettuato per chiedere a Sant’Evasio di liberare il paese dalla peste; da allora viene ripetuto ogni anno e nel 1430 è stato formalizzato dal consiglio comunale di Bulgaro (dal 1816 Borgo Vercelli) con un voto d...
Culti e riti locali, usi magico-rituali della locale comunità di tradizione agro-silvo-pastorale. Brigantaggio post-unitario.
Il più antico pellegrinaggio da Orta al Sacro Monte di Varallo di cui si ha notizia avvenne nel 1547 e fu organizzato da fra Bernardino Colombano (cfr. Olina, 1990). “Partecipavano a questo pellegrinaggio quasi tutti gli ortesi, che utilizzavano questo momento devozionale anche come opportunità d...
Petunilla Dies, membro della comunita Quilombolas di San Pedro intervistata nel 2011 dagli studenti dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, ripercorre la tragedia della morte per malattia dei suoi primi figli, poi la gioia per il primo sopravvissuto. Il 'rimedio' somministrato al ba...
Nel paese viene conservata la tradizione del piantar maggio. “Nella notte del 30 aprile i giovani coscritti vanno nei boschi a rubare, in modo rituale, un albero ed il 1° maggio provvedono a piantarlo sulla piazza della comunità. Durante tutta la giornata i coscritti fan la guardia al maggio per ...
Classe 1945, Piercarlo Fulcheri ha vissuto tutta la vita al Villero, frazione di Bastia Mondovì.I primi ricordi hanno come protagonista il lavoro dei contadini. S’invecchiava in fretta perché si faticava molto, non sono in campagna dove il terreno era lavorato con la sola forza delle braccia, ma ...
Piermatteo Roulph, classe 1954, è originario di Chianale dove vive tuttora e vi lavora come dipendente dell'amministrazione comunale. In questo paese ha trascorso tutta la sua vita tranne alcuni anni della sua infanzia quando si trasferì con tutta la propria famiglia ad Elva, in Val Maira, paese...
La pizza ripiena è una preparazione tipica rivellese nelle sue due varianti legate alle ritualità del Venerdì e del Sabato Santo: ripiena di cipolle dolci bianche (lasciate cuocere lentamente in poco olio e acqua con un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo) e alici sot...
Il Pomarico Vivaldi Festival è stato realizzato nei luoghi più suggestivi della cittadina: - il Salone delle Feste del Palazzo Marchesale del 1700; - Piazza Primo Maggio; - Piazza della Liberazione, luogo del Novecento; - Il Convento dei Frati Francescani del 1600; - il Sagrato della Chiesa Madr...
Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
Una donna, dopo aver alimentato il fuoco del camino con della carta, gira con una schiumarola metallica il latte all'interno di una caldaia di rame posta sul fuoco. Quando il latte si è coagulato, la donna, aiutata da un'altra, toglie la pentola dal fuoco e con la schiumarola raccoglie la parte c...
All'interno del suo caseificio il casaro raccoglie dalla caldaia di rame la pasta di formaggio, ottenuta dalla cottura della cagliata, all'interno di un telo in modo da separarla dal siero. Raccoglie il telo dai quattro lembi, lo strizza e lo ripone in un paiolo di rame. Aggiunge quindi il sale e...
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, racc...
Il presepe vivente, allestito in piazza Statuto la vigilia di Natale, vuole far rivivere la vita quotidiana di una comunità all’epoca della nascita di Gesù: attorno al quadro centrale della Natività, ruotano le riproposizioni di antichi mestieri, quali il falegname, il fabbro impegnato alla forgi...
Prishil Chemtai Lokwangole, nata nel 1983, è una giovane donna del Kenya che in questa testimonianza illustra le peculiarità che contraddistinguono la produzione dello yogurt dei Pokot con la cenere, uno yogurt fatto con latte crudo di vacca (incroci fra razze locali e zebù) o di capra, mescolato...
Il 1° maggio si svolgeva una processione al santuario di San Vito, distanze circa 2 km dall’abitato, “che la comunità ordinava al parroco. Al santuario si celebrava la messa, quindi si ritornava processionalmente alla chiesa parrocchiale, dove il sacerdote impartiva la benedizione con il SS. S...
Nella frazione Frassinere dal 1871 al 1873 “un voto della durata di tre anni aveva obbligato la comunità a recitare una novena e partecipare a una processione straordinaria fino alla cappella di San Michele Arcangelo in Vinaudo” (Jannon, 2002, p. 134).
"Una tradizione processionale /.../ è storicamente attestata anche a Roccaforte Mondovì. Il corteo principiava dalla locale Confraternita dei Disciplinanti e si snodava per le vie tortuose del paese fino alla parrocchiale. Là il Cristo, accompagnato dai 'battuti' che recavano i 'misteri' e vestiv...