brano musicale tratto da: L'arpa di Viaggiano: le tradizioni musicali in Lucania, vol.3. CD Gala-Taranta, TA 003, 1991
brano musicale tratto da: Italian Treasury. Sicily, original field recordings by Alan Lomax and Diego Carpitella, CD Rounder 11661 1808 2, 2000
Canto di vendemmia raccolto nel 1979 a Campoli (Bn) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore recita: “straordinario canto di lavoro eseguito alternativamente da due donne o da due gruppi di donne. Le due esecutrici ci riferirono, tra l’altro, che alle donne particolarmente dotate di qualità ...
brano musicale tratto da: AELM 175 M Folklore musicale italiano (Campania)
brano musicale tratto da: Folklore musicale italiano, vol.1, disco 33gg Pull QLP107, 1973
brano musicale tratto da: Folklore musicale italiano, vol.1, disco 33gg Pull QLP 107 PULL, 1973
Canto eseguito durante i lavori della trebbiatura raccolto a Pisticci nel corso della pioneristica spedizione lucana di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino nel 1952. “Canto di lavoro polivocale a due parti, in cui la formula non l’avìa fa’ dà vita a un verso stereotipo di risposta nell’ambito ...
brano musicale tratto da: Italian Treasury. Sicily, original field recordings by Alan Lomax and Diego Carpitella, CD Rounder 11661 1808 2, 2000
Canto di San Silvestro raccolto nel 1990 a Castel Morrone (Ce) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore riferisce: “esuberante esecuzione di un canto di questua augurale, messo in atto l’ultimo giorno dell’anno da un gruppo di adolescenti che raccoglievano, di casa in casa, offerte di cibo e...
brano musicale tratto da: Italian Treasury. Folk music and song of Italy: a Sampler, CD Rounder 11661 1801 2, 1999
Il giorno di Capodanno, nella tradizione contadina, si colloca in un momento delicato di passaggio: l'anno vecchio muore e un nuovo ciclo calendariale sta per iniziare (Grimaldi, 1994). La festività era celebrata in casa o nella stalla ed era riservata al nucleo familiare. La veglia iniziava uffi...
Intervistata nel 2011, Carla Meriggio racconta e mostra le fasi di preparazione dei ravioli del plin, prodotto tipico della zona delle Langhe (Belvedere Langhe, Murazzano, Marsaglia, ecc.). I ravioli del plin richiedono una lunga lavorazione: "Siamo donne di Langa, amiamo le abitudini e portiamo ...
Carlo Arrigone, classe 1935, ha svolto molti lavori prima della pensione, tra cui quello del mugnaio, ma la sua costante occupazione è stata quella della terra, che ancora coltiva. E' sempre vissuto nel territorio lomellino. Nell'intervista, intercalando italiano e dialetto, ripercorre alcune tap...
L’intervista a Carmen Artocchini, professoressa e famosa scrittrice storica e di folklore piacentino, si sviluppa illustrando storia, curiosità e aneddoti d’infanzia riguardanti un particolare piatto della tradizione culinaria piacentina: “Il Tortello con la Coda”.Prosegue parlando del tortello ...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
“I giovinastri di Lemie, durante il periodo carnevalesco, giravano il paese con le campane delle mucche o delle capre, producendo un fragoroso scampanio. L’ultimo giorno di Carnevale i ‘mascradaj’, cioè i giovani del posto travestiti, salivano su un ‘birocc’ addobbato con ‘rame, bindej e ciòche’...
Il tempo di Carnevale considera un periodo che va dall'Epifania al Triduo pasquale. Le feste del Carnevale nella settimana grassa, mercoledì delle Ceneri e Quaresima sono variabili in quanto determinate a ritroso della Pasqua, la cui datazione nel calendario liturgico dipende dalla luna. La Pasqu...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
I rumita, preceduti da un uomo con mantello nero e cappello grigio, sfilano in corteo venendo fuori dal bosco. Stringono tra le mani il fruscio e intonano canti. Successivamente i rumita si aggirano fra le strade del paese, dove danzano e saltellano al suono di tamburelli e organetti
La maschera della mucca, con copricapo a falde larghe e numerosi nastri colorati, cammina facendo risuonare la scasatora. Al seguito, alcune maschere di tori, vestite di nero e con nastri rossi, inscenano delle scaramucce. Segue un gruppo numeroso di mucche. Un pastore agita il bastone nella loro...