Nel paese in occasione del carnevale venivano declamate le bosinate. Queste ”si sarebbero effettuate sino al 1936 circa, con testi forse a stampa, di cui però non si rinviene traccia. Trattandosi di un paese con forte tradizione di sinistra, sono restate nella memoria alcune strofette di intonazi...
Nella frazione di Spinetta Marengo in occasione del carnevale già prima del 1880 venne introdotta l’usanza della bosinata dall’artigiano sugheraio Stefano Boschi (‘Stevu u Stupuné’): “travestito da Gagliaudo, la recitava a memoria in paese (in piazza delle scuole e in piazza della chiesa) su un c...
I festeggiamenti di Carnevale, in alcuni anni preceduti da una cena, iniziano il sabato sera con il ritrovo presso il Comune e la passeggiata per le vie del paese alla scoperta di chi impersona le maschere locali, Barba Pero e Magna Danda. Quindi il rientro in Municipio per la cerimonia di con...
Nel paese la tradizione della bosinata pare antica, anche se “i testi reperiti comunque appartengono ai Carnevali dal 1968 od oggi [1999], organizzata dal Comune, da Polisportiva Masiese e Avis (dal ’70), e dalla Pro Loco(dal ’93). Autore Giuseppe Cacciabue ‘Pimpi’, insegnante elementare e coltiv...
Personaggi del Carnevale montanarese sono il Generale e la Ciaplera, con la loro corte formata da 4 dame e altrettanti araldi e da 8 ciaplerine. I festeggiamenti si aprono il giovedì grasso con una rappresentazione teatrale in dialetto piemontese e proseguono venerdì con una serata musicale org...
L’ultimo sabato di Carnevale, nel pomeriggio, si svolge la sfilata di carri allegorici, con partenza dal piazzale della casa di riposo Forchino. Il corteo è aperto dalle aspargette (bambine e ragazze di danza e twirlng), seguite dalla banda musicale, dalla Bela Sparsera e il Ciatarin (maschere ra...
La sera del martedì grasso sul rogo si brucia un fantoccio che rievoca il Britto, “un capitano spagnolo che nel 1600, con le sue truppe, aveva occupato Casorzo e incendiato il campanile della chiesa, dove si erano rifugiati gli abitanti” (Gallo Pecca, 1987, p. 143).
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono, nel primo pomeriggio, con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati che da San Sebastiano raggiungono la piazza della chiesa. Seguono alle ore 16 la fagiolata e, a conclusione della festa, il falò in cui viene bruciato Pery Carvé (padre Carnevale).
Nella frazione San Giovanni a Carnevale “una volta, si svolgeva anche la storica giostra del tacchino, nella quale erano contrapposti i Cüreur e i Gelus, due per parte. I Cüreur (dal nome francesce ‘avant-coureur’ = chi precede) rappresentavano i nobili, i Gelus i poveri: i primi gareggiavano con...
“A Chiaves, nella piccola valle del Tesso, al 6 gennaio, intervenivano le caratteristiche maschere ‘barbòire’ che in passato, quando c’era la neve, si rotolavano giù per la lunga scalinata della chiesa” (Bosio, Tosin, 2005, p. 83).
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono la quart'ultima domenica di carnevale con l'investitura della Bela Cosüttera e del Gran Giardiniere (le due maschere locali), che ricevono le chiavi della città e partecipano alla messa nella chiesa di san Giacomo. Quindi il sabato successivo si svolge il...
I festeggiamenti iniziano il venerdì antecedente l’ultima domenica di carnevale. Alla sera, dal balcone del palazzo comunale, dopo la lettura del proclama vengono presentate le maschere locali della Bela Ampajaura e del Cadregat e i loro paggetti. Segue la fiaccolata per le vie del paese, a cui p...
Nella frazione Marcorengo il carnevale veniva festeggiato nei tre giorni conclusivi, da domenica e Martedì grasso. All’inizio del Novecento “consisteva soprattutto in grandi baccanali, in lunghe serate passate all’osteria ed aveva il suo culmine il martedì quando ‘moriva’ e lo si bruciava sotto f...
L’ultimo sabato di carnevale, alla sera, la gente si recava verso ‘ër cantún Garian’, all’incrocio con la strada per alba. Qui le due bande allora esistenti e le autorità attendono l’arrivo della carrozza con le maschere poirinesi Barba Peru e Magna Danda ( i nominativi di chi le impersona sono t...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
Nel quartiere Falchera la festa di carnevale si svolge la seconda domenica di quaresima. Nel primo pomeriggio, da via degli Ulivi, davanti alla chiesa parrocchiale Gesù Salvatore, parte la sfilata formata da carri allegorici, gruppi mascherati a piedi, banda musicale, majorettes, sbandieratori, g...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono l’ultima domenica di carnevale. Alle ore 10, presso la sala consiliare vengono presentate le maschere ufficiali, a cui il sindaco consegna le chiavi della città. Segue la messa nella chiesa parrocchiale. Nei giorni successivi le maschere visitano le scuo...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano con l’investitura della Lunetta (maschera rappresentativa di Moncalieri), presso la sede della Famija Moncalereisa, la sera del terzultimo venerdì di carnevale. Giovedì grasso si svolge la festa di carnevale dei bambini. Quindi l’ultima domenica di carn...
I festeggiamenti iniziano l’ultima domenica di carnevale, al mattino. Gherardo e la sua Dama, le maschere rappresentative del paese, con la corte partecipano alla messa nella chiesa parrocchiale. Al termine, sotto i portici del palazzo comunale, il sindaco consegna le chiavi della città a Gherard...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale con la presentazione delle maschere ufficiali di Pissasco, l’Asilé e l’Asilera e la consegna delle chiavi della città. Dopo al cerimonia, a cui partecipano le maschere dei paesi vicini, la serata prosegue con il ballo in maschera. L’ulti...