La tradizionale festa di leva, che anche dopo l’abolizione del servizio militare obbligatorio, sopravvive, seppure in forma più contenuta rispetto al passato, attualmente si svolge seguendo un programma che prevede, nella giornata di domenica, al mattino la partecipazione dei coscritti alla messa...
La festa di leva si svolge normalmente nel mese di febbraio e si apre il sabato sera con la cena. Domenica al mattino i coscritti, guidati dal padrino e dalla madrina della festa, vengono ufficialmente ricevuti nella sala consiliare dal sindaco; quindi, accompagnati dalla banda musicale, sfilan...
“A Settime i coscritti cominciavano a festeggiare la domenica mattina con qualche ‘brando’ (il ballo in cerchio), accompagnato dalla banda musicale, dopodiché si andava a messa. Terminata la funzione si eseguiva ancora qualche ‘brando’ davanti alla chiesa e si compiva un giro del paese. Sempre ba...
Nel piccolo paese l’ultima festa di leva è stata celebrata dai coscritti della classe 1983, nell’aprile 1991; poi il sempre più ridotto numero di giovani ha impedito negli anni successivi l’organizzazione dei festeggiamenti. Nelle ultime edizioni la manifestazione si apriva con due serate music...
Nei primi giorni dell’anno i coscritti villareggesi festeggiano la leva. Il giorno dell’Epifania nella chiesa parrocchiale a mezzogiorno vengono benedetti i foulard della leva; segue il discorso augurale del sindaco. Quindi, alle ore 17, i giovani presenziano alla messa solenne. Il programma de...
La festa di leva si svolge tradizionalmente il giorno di santo Stefano. I coscritti che l’anno successivo compiranno 18 anni, nella notte fra il 25 e il 26 dicembre addobbano via Roma e piazza Vittorio Veneto con i ‘bandierin’ (bandierine) verdi e rosa, preparati nei mesi precedenti. Quindi il ...
La festa di leva “si svolgeva con un cerimoniale assai pittoresco e vario. […] I coscritti facevano preparare dalle coscritte la bandiera e un grande mazzo di fiori finti, talvolta preparavano anche dei pon-pon di lana (‘r bàle) per ornare la bandiera. Un tempo ricamavano pure i fazzoletti da me...
La festa di Maria Ausiliatrice ha origine dopo l’arrivo, nel 1878, delle suore nell’Istituto Santa Teresa, ed era molto sentita da tutta la comunità. “Nella chiesa dell’Istituto, il 24 maggio, venivano celebrate messe cantate dalle 5.30 alle 21.30. Quella delle 7.30 era particolarmente solenne e ...
Nella frazione Banengo, nella cappella intitolata a Maria Ausiliatrice, adiacente a casa Orecchia, l’ultimo sabato di maggio alla sera viene celebrata la messa sul sagrato, seguita dalla processione-fiaccolata fino in chiesa parrocchiale di San Giacomo.
In occasione della festa di Maria Ausiliatrice, la domenica precedente il 24 maggio, nel pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio viene celebrata la messa solenne cantata. Al termine della funzione si svolge per la vie del paese la processione con i paggetti, i ragazzi della prima co...
In frazione Banengo, in occasione della festa di Maria Ausiliatrice, alla sera nella cappella di casa Orecchia, viene celebrata la messa, seguita dalla processione sino alla chiesa di San Giacomo, portando la statua della Vergine.
"Quando ha luogo uno sposalizio, due ragazze si trovano lungo la via ache gli sposi debbon percorrere al ritorno dalla chiesa e reggono teso un nastro che la sposa deve tagliare per poter passare... Ai banchetti nuziali (di contadini) sono invitati soltanto gli uomini. Quando gli sposi ritornano...
"La sera, dopo il rosario e la cena, tornano col sacrestano molti compari suoi - il campanile è nella chiesa e riposa ed essi si apprestano ad aiutarlo a suonar le campane - ognuno ha portato salame, pane, vino e soprattutto castagne - altro vino ecc... si va a raccogliere in paese girando di cas...
“La sera del primo novembre dopo la messa del pomeriggio, il parroco esce dalla chiesa alla testa dei fedeli in processione, recitando il rosario e avviandosi verso il cimitero, seguito dai rintocchi delle campane che segnano l’accompagnamento. E questa è la processione più partecipata di tutto l...
Nella frazione Frassinere in occasione della festa di san Bartolomeo si svolgeva una processione alla cappella della SS. Trinità, nei pressi di Maffiotto “a tre ore di cammino” (Jannon, 2002, p. 139). Quasi sempre vi era “qualche benefattore con una brenta di vino per dar da bere a tutta la proc...
La mattina viene celebrata la Santa Messa nella chiesa della frazione Capraga. In passato dopo la messa veniva ditribuito il pane benedetto, ma questo gesto tradizionale oggi non viene più fatto. Alla devozione di San Bernardo era legata la distribuzione del pane di segale benedetto, come nella ...
Nella borgata Osta della frazione di Pozzengo, in occasione della festa di san Bernardo da Mentone, cui è intitolata la locale chiesa, al pomeriggio viene celebrata la messa davanti all’edificio; la funzione è accompagnata dalla banda musicale. Al termine si svolge il tradizionale incanto delle ...
In occasione della festa in onore di san Besso, presso l’omonimo santuario a quota 2019 m, numerosi gruppi di fedeli giungono, dal Canavese e dalla Valle d’Aosta (in particolare da Cogne), già la sera prima, accampandosi nell’area circostante. Il 10 agosto, al mattino, viene celebrata la messa ...
“Il giorno di san Biagio (3 febbraio), ci si reca in chiesa per la tradizionale benedizione della gola. Benedizione che il sacerdote esegue con due ceri incrociati posti sotto il mento. Si ritiene infatti che san Biagio protegga dal mal di gola, ed il rito è ancora ben radicato nella popolazione”...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...