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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa di leva

La festa di leva “si svolgeva con un cerimoniale assai pittoresco e vario. […] I coscritti facevano preparare dalle coscritte la bandiera e un grande mazzo di fiori finti, talvolta preparavano anche dei pon-pon di lana (‘r bàle) per ornare la bandiera. Un tempo ricamavano pure i fazzoletti da mettere al collo, più tardi si comperavano già confezionati con la scritta dell’anno di leva. Il mazzo di fiori si issava sopra un’asta e si portava in giro per il paese con la bandiera fra canti e schiamazzi, specie se era giorno di mercato. Se i giovani coscritti di un altro paese o borgata passavano per Poirino, dovevano avere la loro bandiera avvolta a passare in silenzio altrimenti i giovani poirinesi strappavano loro la bandiera e poi botte da orbi. Nelle frazioni la festa assumeva un tono particolare; tanti erano i giovani di leva, tanti erano i giorni di baldoria nelle singole case. Non mancava mai la coppia di suonatori, in genere fisarmonica e clarino che avevano il compito di animare la festa dall’inizio alla fine. Tutto il paese e le borgate erano in festa, pranzi, canti, balli in ogni casa dove il pittoresco carosello si spostava, tutti assieme cantavano la poca voglia di fare il soldato e ballavano il ‘brandu’, molto simile alla monferrina, di cui può dirsi una variante. […] Finita la festa, i ragazzi regalavano i fiori alle ragazze oppure portavano il grande mazzo in chiesa all’altare della Madonna. Nelle attuali feste dei coscritti, scomparsi bandiera e mazzo di fiori, rimane la baldoria, specie nelle borgate e cascine, i fazzoletti al collo e le bustine si vedono sempre più raramente, quasi scomparsi inoltre i suonatori, sostituiti dai giradischi; del brandu si è persa la memoria e non si canta più la canzone della leva” (De Pizzol, 1981, pp. 58-60).

POIRINO (TO), Italia
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