Precedentemente alla festa, durante il pomeriggio della vigilia dell'Epifania, i coscritti di quell'anno si davano appuntamento a casa di uno di essi o, più sovente, in un'osteria o in una stalla del paese per la preparazione dei biglietti che sarebbero stati sorteggiati più tardi in piazza. La p...
All'interno di una illustre sala della casa-torre del borgo antico di Samone, chiamata Sala degli Stemmi, perché abbellita da preziosi affreschi del periodo estense, è stata allestita un'esposizione permanente dedicata alla Tigella (caratteristico disco di terracotta refrattaria, variamente decor...
L'esposizione vuole documentare la cultura contadina ed artigiana del luogo ricomponendo parzialmente alcuni ambienti domestici (cucina, angolo del riposo e della tessitura) e quelli di lavoro del boscaiolo, del sediaio, del tornitore, del ciabattino, del pastore, del fabbro nonché le diver...
Agricoltura (vite e vino, molitura di cereali e castagne, frangitura delle olive), allevamento di sussistenza, artigianato, pesca, casa e arredo domestico, culto, giochi e tradizioni. Unica stanza su cui corre un unico muretto come base per lR17;esposizione, corredata da valide fotografie per la ...
Allevamento (ciclo del latte e del formaggio), agricoltura (ciclo del grano, della meliga, del vino e del sidro), raccolta e lavorazione dei prodotti del bosco (mirtilli e castagne), artigianato (fabbro, falegname, calzolaio, mestieri ambulanti), tessitura (ciclo della canapa e abiti).
Ricostruzione del vecchio frantoio, vita contadina (nuovo frantoio elettrico per la produzione della cooperativa). Dimensione comunitaria data dalla Cooperativa Olivicola che ha avviato la raccolta del materiale, ora gestito dal R20;Gruppo Amici dellR17;OlivoR21;; intorno al museo la cooperativ...
Frantoio per le olive del 1600 e mulini per cereali e castagne del tardo 1600 con piccoli e medi attrezzi da lavoro; attrezzi di uso domestico nel corpo principale del complesso molitorio, un tempo abitazione del gestore e ricomposta allR17;originale.
Il percorso è articolato attraverso la visita di diverse sezioni che illustrano quella che era sia la vita della gente contadina con le sue molteplici attività: lavori nei campi, fienagione, allevamento, vendemmia, raccolta delle castagne ecc., sia attraverso la descrizione di diversi mestieri c...
Si credeva che durante questa notte le anime dei morti potessero mostrarsi e circolare tra i vivi, le persone avevano paura e tutti si chiudevano in casa dove, dopo che le campane avevano suonato, recitavano il rosario e prima di andare a dormire lasciavano sul tavolo un piatto contenente delle c...
padella per arrostire castagne, con bordo abbastanza alto e leggermente piegato verso l'esterno. Il fondo è forato a cerchi concentrici probabilmente usando un punteruolo. Dotata di un lungo manico a nastro.
Paolo Devoti nato nel 1961, in questa intervista del 2012 ci parla di Passion Cocoa, laboratorio di cioccolato nato nel 2004 dopo varie esperienze in giro per il mondo come cuoco. Il laboratorio Passion Cocoa seleziona ingredienti di altissima qualità, riuscendo a creare prodotti artigianali nel ...
Paolo Pavarino, chef al ristorante Italia di Ceva (CN), racconta in una breve intervista fatta dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche alcuni segreti della sua cucina.In particolare spiega alcune ricette povere della tradizione come il meirun ovvero carne di capra sotto sale accom...
Il giorno di san Marco si svolgeva la processione delle rogazioni maggiori per la benedizione delle campagne. A metà Ottocento “Il priore della Confraternita del SS. Sacramento comperava per l’occasione le castagne da consumare assieme ai confratelli” (Capone, 2005-2006, p. 71).
Nel bosco di Sante Marie, un contadino raduna con il rastrello i residui colturali del castagneto: ricci secci, fuscelli e foglie secche. Dopo aver creato un cumulo di sterpaglie appicca il fuoco che governerà fino a completo spegnimento.
“Alla sera ‘dei morti’ i bambini di Usseglio giravano per le case a chiedere qualcosa in dono gridando ‘Ci date i munhat?’ o ‘siamo venuti ai munhat!’ I ‘munhat era l’offerta in suffragio dei morti. Era quindi abitudine comprare castagne e farle cuocere per darle ai bambini questuanti, a volte ve...
Due donne anziane raccolgono le castagne da terra e le ripongono nei cestini. Si avvalgono dell'utilizzo di un bastoncino di legno per cercarle tra il fondo boschivo e privarle dell'eventuale riccio in cui sono contenute. La raccolta delle castagne è un'attività solitamente riservata a donne e ra...
Intervistato nel 2012, Ramella Trafighet Giuseppe, classe 1938, conduce una vita semplice quanto dura: fatta di lunghe giornate passate ad accudire i suoi animali, a fare la toma e portare avanti le tradizioni apprese dalla sua famiglia. Entrare nel suo mondo è un piacevole salto nel passato, un ...
Rapone sorge in collina, a 838 m s.l.m. lungo la valle del fiume Ofanto ed è circondato da boschi. I suoi boschi, le sue grotte e il clima rigido invernale hanno fatto sì che le fiabe avessero un forte sviluppo. Le fiabe orali oltre al valore morale ed educativo sono ricche di elementi tradiziona...
"A Castagneto (Castagnito) d'Alba una società filodrammatica di contadini lo mette in scena ogni anno per fare, come si suol dire, un bel teatro. Essa lo produsse negli inverni del 1893 e in quelli del 1894 e 1895, nè si ha dubbio che continuerà a farlo trionfare anche in seguito" (Milano, 2005, ...
La rievocazione storica “Assalto al Castello di Cortanze”, nata nel 2005, è incentrata su un tipicio attacco al maniero del periodo medievale. Un centinaio di figuranti in costume si dividono in assediati e assedianti e danno vita a scene di battaglia con uso di spade, frecce, pietre (di carta),...