Canto di vendemmia raccolto nel 1979 a Campoli (Bn) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore recita: “straordinario canto di lavoro eseguito alternativamente da due donne o da due gruppi di donne. Le due esecutrici ci riferirono, tra l’altro, che alle donne particolarmente dotate di qualità ...
"A Bellino nel sabato santo accendono un fuoco davanti alla chiesa quindi si cantano le dodici profezie. Significa che si cancella il passato per cominciare una vita migliore oppure il supplizio inflitto da Nabocodonosor ai sudditi che non vollero adorare la sua statua. Ma essi ne uscirono illesi...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicale di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Dopo la mac...
“A Capodanno vengono distribuite le ‘oblià’, gigantesche ostie di pane azimo che, come i vari ‘carità’ e ‘cariton’ e il ‘micon’ di Belvedere Langhe, mangiate a tempo debito, saranno utili contro tutti i mali degli uomini e delle bestie” (Gallo Pecca, 1987, p. 189).
“All’ultimo giorno dell’anno si praticava un’usanza singolare: tutti gli uomini validi si recavano verso la cima del monte Chiabrere ad attendervi la mezzanotte e portavano con sé lunghi bastoni di nocciolo alla cui estremità avevano legato alcuni pezzi di legno cosparsi di resina, i cosiddetti ‘...
Il 31 dicembre si festeggia il capodanno con una cena su prenotazione nel salone delle feste. Il motivo principale del festeggiamento è quello di salutare il nuovo anno in compagnia e allegria. La cena è a menu variabile ma non possono mancare i classici cotechino e lenticchie, così come sono d...
Il giorno di Capodanno, nella tradizione contadina, si colloca in un momento delicato di passaggio: l'anno vecchio muore e un nuovo ciclo calendariale sta per iniziare (Grimaldi, 1994). La festività era celebrata in casa o nella stalla ed era riservata al nucleo familiare. La veglia iniziava uffi...
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso, ecc. - pane a benedire - pel bestiame" (Milano, 2005, p. 71). "Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno), c'è l'abitudine di abbracciarsi e baciarsi per augurarsi a vicenda il buon anno" (Milano, 2005, p...
"A Perletto di Cortemilia - La costumanza che resta è quella per la quale tutti i piccoli ragazzi il primo giorno dell'anno girano con un paniere, o borsa, e a tutte le case domandano la strenna, maledicendo quelli che non gliela vogliono dare" (Milano, 2005, p. 73).
"Pamparato: ragazzi alla raccolta. Perletto, 'idem' (Milano, 2005, p. 72) "Festa in voga è il primo dell'anno, giorno di strenna. Donne e bambini vanno di casa in casa con paioli e secchi prendendo minestra, pane, denari, ossia tutto ciò che vien loro offerto" (Milano, 2005, p. 73)
"I ragazzi corrono a frotte di casa in casa onde avere la tradizionale strenna, facendo, alla sera, scorpacciate di frutta e di dolci" (Milano, 2005, p. 72).
"...a Castelmagno, ecc. abbracciarsi, baciarsi per augurio". " Nelle borgate più in alto /.../ Pradleves, Castelmagno, c'è l'abitudine di abbracciarsi e baciarsi per augurarsi a vicenda buon anno" (Milano, 2005, p. 72).
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso..." (Milano, 2005, p 71). "In val Maira - San Pietro Monterosso, Pradleves, Castelmagno, ecc. - abbracciarsi, baciarsi per augurio". Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno) c'è l'abitudine di abbracciars...
"Baci e abbracci /.../ - pane a benedire - pel bestiame. A Celle Macra a messa grande il pane a benedire: raccolto dai magnani e portato al prete - miracoloso per il bestiame e per... le altre bestie. A Celle Macra gli abitanti portano a messa 'granda' una bella pagnotta di pane (poichè in quell...
"Festa semplice, innocente, ma piena di giocondità serena, quali sono, del resto, tutte le altre: quella, ad esempio del Natale /.../ o quella di capodanno, nel qual giorno ad Aisone tutti, incontrandosi, si baciano 'more romano'" (Milano, 2001, p. 284). "Capodanno a Aisone: baci fra tutti. Ca...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
La sera di San Silvestro, in piazza San Secondo l’amministrazione comunale organizza una festa popolare, pensata, in particolare, per le persone sole e i giovani, con ballo a palchetto, musica dal vivo, animazione e intrattenimenti; durante la serata vengono distribuiti cioccolata calda, panetton...
Una lettura domestica e popolare. Gli appassionati della cultura artusiana leggono per la Città di Forlimpopoli, terra natale di Pellegrino Artusi, una delle 790 ricette contenute nel manuale La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1911. Un’opera democratica scritta per...
Carina Raso Biancardi ci parla della canna da zucchero e dei suoi vari utilizzi in Brasile, tra cui la produzione di alcool ma soprattutto della “rapadura” e di come è utilizzata dalla comunità locale. C’è una grande differenza tra lo zucchero bianco e la Rapadura che è ricca di fibre, ferro e ...
Carlo Cavarero, classe 1943, ripercorre la sua vita vissuta in Langa da coltivatore diretto e non solo, quando per arrotondare ci si dovevano inventare anche altri mestieri. Il profondo attaccamento a questa terra, in particolare alla vite, gli fanno superare i sacrifici di un inizio da mezz...