Nella frazione Casale Popolo i festeggiamenti patronali in onore di san Giovanni Battista sono preceduti dalla novena, presso la cappella di San Giovanni Battista, in cantone Corno, dove ogni sera viene recitato il rosario celebrata della messa. Il sabato e la domenica prossimi al 24 giugno ne...
Nella borgata Rù in occasione della festa di san Giovanni Battista, il sabato prossimo al 24 giugno alle ore 10,30 viene celebrata la messa nella cappella della frazione. Al termine l’incanto, il cui ricavato è destinato ai bisogni della cappella) e il rinfresco offerto dai priori. La festa si ...
La festa patronale di san Massimo, fissata l’8 gennaio (data della morte del santo) è ipotizzabile abbia avuto inizio nel corso del Medioevo; la sua celebrazione durò fino all’inizio del XIX secolo, spostata, quando cadeva durante la settimana, alla prima domenica dopo l’8 gennaio (Majoli, 1820, ...
Nella frazione San Pietro “la festa patronale aveva inizio con la banda che suonava per le vie del paese e che dava così la sveglia. Le Susaunnes intanto passavano di casa in casa a portare l’augurio recitando: ‘Buongiorno, buon San Pietro e buona festa!’. In cambio ricevevano un offerta. Veniva ...
"Nel Carnevale, come dappertutto, ballano, si mascherano vestendosi in costume. Le donne vestono una gonna di panno nero, fatta a mo' di sacco, con scialli e grembiali di seta a vivaci colori, con la cuffia bianca, guernita di trine e nastri a più colori; gli uomini indossano generalmente calzon...
Il Festival delle Sagre nasce nel 1974, nell’ambito del concorso enologico Duja d’Or, da un’idea di Giovanni Borello, allora presidente della Camera di Commercio di Asti, dopo aver assistito a due feste: la prima a Vevey, nel Canton Ticino, nella quale sfilavano molti rappresentati di paesi svizz...
L’ultimo sabato dell’anno si svolge la fiaccolata con partenza dal santuario di Santa Caterina alle ore 20.30 e arrivo al campo sportivo attorno alle ore 22.00. Qui viene acceso il falò per salutare l’anno che termina. Segue la distribuzione di vin brulé e castagne.
Francesco Guccini, classe 1940, è stato intervistato il 10 aprile 2012. In un mattino di pioggia raggiungiamo la casa di Francesco con Carlo Petrini e Azio Citi. Ci accoglie con il calore di una lunga amicizia. Siamo seduti intorno al tavolo della cucina, quando inizia a raccontarci un mestiere,...
Gino Scarsi, classe 1948, è l'erede di una famiglia di maniscalchi legata profondamente al mondo dei cercatori di tartufo. Scarsi infatti è l'artigiano produttore dei zappini da tartufo: equipaggiamento fondamentale per la cerca.Scarsi nell'intervista descrive le caratteristiche dell'uso e della...
Il gioco dell’oca, detto in dialetto “Giò dl’oca dal Burcanin”, si svolgeva nel sino alla seconda metà del Novecento e consisteva nel decapitare un’oca o un tacchino, appeso per le zampe a testa in giù, mediante un bastone, che deve esser mosso dal basso verso l’alto (come se si stesse estraend...
"A Sinio nei tre giorni dell'Ufficio delel tenebre (in tutta la Langa conosciuto semplicemente come 'le tenebre', uno dei riti che ha subito più varie 'sceneggiature' in un luogo officiato sul sagrato, in un altro all'interno della chiesa, in un altro ancora parte all'esterno, parte all'interno, ...
Giovani praticanti del Pizzicantò durante la processione L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Madonna della Pietà e ci ha accompagnati a scoprire il ...
Giuseppe Favaro, nato a Volvera nel 1934, assicuratore, inizia ricordando che ha ricoperto la carica di sindaco all’inizio degli anni Sessanta e segnala alcune curiosità sull’origine del toponimo Volvera e di quello della frazione Zucche. Ricorda poi la processione del Venerdì Santo, che fino a 4...
Intervistato nel 2007, Giuseppe Flesia, classe 1949, è stato operaio e per i Granai della Memoria racconta e presenta frammenti delle tradizioni di Ostana e delle Alpi occitane.Partendo dal racconto della sua infanzia e del lavoro in fabbrica a Settimo Torinese, racconta la sua nostalgia verso la...
Giuseppe Giangrasso, classe 1939, è stato intervistato a Favignana (TP) dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2016.Giuseppe vive negli edifici dell’ex tonnara di Favignana dal 1962 quando iniziò a lavorarci.Giuseppe ci racconta la vita nel...
Il Santuario si erge nel paesaggio della valle degli Orti. L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Madonna della Pietà e ci ha accompagnati a scoprire ...
Nelle sere di carnevale i gruppi di giovanotti “andavano a cantare i ‘Magnin’. […] Il ‘Magnin’ è lo stagnino; dei giovani con il volto nero di fuliggine lo rappresentavano in mascherata, andando di casa in casa, suonando, cantando e percuotendo latte, pentole e tegami, raccoglievano cibarie per ...
Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...
"Il carnevale era molto vissuto a Valdieri e la popolazione usava molto mascherarsi. I "Frà" erano abbigliati pressapoco come frati. Passavano di stalla in stalla recitando "epistole" sarcastiche, canzonando le persone su fatti personali naturalmente esagerati o addirittura inventati, ma non tutt...
é usanza che i ragazzi durante il periodo della festa si introducano negli orti per “sottrarre gli ortaggi. L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Mado...