Tra le pietanze che sono inserite nelle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo vi sono le "pittule" con i cavolfiori. Vengono preparate bollendo prima i cavolfiori interi. Si prepara a parte l'impasto per le "pittule", con farina, lievito, acqua, sale e si lascia riposare per la lievitazione. Una v...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
Ritratto di contadina che vende forme di formaggio. Terza fase del processo della pastorizia, dopo la produzione e la trasformazione del latte, è l'utilizzo. Per questo scopo feste canoniche, feste di paese, sono occasioni per poter esporre su banchetti la propria mercanzia. Cereali e legumi, oli...
Ritratto di contadine che vendono forme di formaggio. Terza fase del processo della pastorizia, dopo la produzione e la trasformazione del latte, è l'utilizzo. Per questo scopo feste canoniche, feste di paese, sono occasioni per poter esporre su banchetti la propria mercanzia. Cereali e legumi, o...
Ritratto di contadine che vendono forme di formaggio. Terza fase del processo della pastorizia, dopo la produzione e la trasformazione del latte, è l'utilizzo. Per questo scopo feste canoniche, feste di paese, sono occasioni per poter esporre su banchetti la propria mercanzia. Cereali e legumi, o...
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
Negli anni Cinquanta i festeggiamenti carnevaleschi erano limitati all’allestimento di qualche carro con persone in maschera, mentre nel 1972 con la fondazione della Pro Loco assume una nuova dimensione (cfr. Ramella, 1996, p. 480). Il Carnevale che si svolge “nella domenica successiva al merco...
Il Carnevale “viene celebrato di norma due settimane dopo la festa di rito romano, per consentire una maggiore partecipazione di pubblico, di bande musicali e di carri allegorici. Durante il periodo di Carnevale i vari rioni organizzano fagiolate benefiche, polenta e salsicce, oltre a feste da ba...
La frazione Cerone, “forse a ricordo della battaglia del Chiusella, ha assunto come personaggi principali del Carnevale, il Generale napoleonico e la Vivandiera; prendono parte inoltre al gruppo storico-folkloristico l’Aiutante di campo, gli Ufficiali dello Stato Maggiore ed il Segretario. Il C...
Il tradizionale carnevale di Monesiglio, caratterizzato da maschere contadine e dall’uomo che torna animale, è descritto da Augusto Monti, nel romanzo ‘I Sanssôssí’, attraverso i ricordi del padre: "Metà dell'anno ad aspettare e preparare il Carnevale che viene, l'altra metà a rimpiangere e rievo...
Christopher Wali Alwana, classe 1958, è stato intervistato presso Terra Madre 2012. Nella provincia di di Bukunja, nell'area della Foresta di Mabira (Uganda centrale), si coltivano principalmente il caffè, la canna da zucchero e la banana. Accanto a queste colture maggiori, numerose altre specie...
Nel 1995 la Pro Loco, nell’ottica di incrementare l’offerta di manifestazioni anche al di fuori del classico Settembre cocconatese, organizza, la terza domenica di luglio, una nuova festa, che vuole far rivivere uno dei momenti più tradizionali e significativi della vita contadina, quello della ...
"Quando ha luogo uno sposalizio, due ragazze si trovano lungo la via ache gli sposi debbon percorrere al ritorno dalla chiesa e reggono teso un nastro che la sposa deve tagliare per poter passare... Ai banchetti nuziali (di contadini) sono invitati soltanto gli uomini. Quando gli sposi ritornano...
L'esistenza della festa di San Giovanni Battista a Torino è documentata ufficialmente a partire dal XIV secolo, ma probabilmente era presente anche in tempi passati, in connessione con gli antichi rituali pagani per la celebrazione del solstizio d'estate (morte e rinascita del ciclo stagionale); ...
Le prime mostre di tartufi si svolsero ad Alba alla fine degli anni Venti, sotto forma di sagra paesana, in concomitanza con le feste vendemmiali; nel 1930 venne istituito un comitato organizzatore con il compito di dare vita ad una manifestazione permanente. Due anni dopo “la fiera era in pieno...
Si trattava di una festa dai molteplici caratteri: - fiera del bestiame, ogni allevatore portava le sue bestie migliori e le più belle venivano premiate dal sindaco con una somma in denaro, una coppa o una coperta ricamata (con il nome del paese, l'edizione della fiera e il tipo di premio) per l...
Il Maggio Olivetese riconosce in solennità e allegria il proprio leit motiv. Il rito arboreo di Oliveto Lucano viene celebrato ogni anno dal 10 al 12 agosto, tra sacro e profano. I due “sposi”, il cerro e la cima di agrifoglio, sono scelti tra i più belli e rigogliosi della foresta di Gallipoli ...
La sagra du’ Masc’ di Castelmezzano è uno dei comuni lucani in cui si celebra l’ancestrale rito arboreo che consiste in un vero e proprio “matrimonio” tra piante: un tronco e una cima. Ogni anno, il 12 e 13 settembre, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, un robusto tron...
La manifestazione, nell’ambito della quale si disputa il Palio dei borghi, vuole ricordare la leggendaria figura nella masca Fiorina, morta in carcere nel 1628. Sabato sera in via Cavour si svolge la cena dei borghi, con personaggi in costumi secenteschi, seguita da balli occitani. Attorno alle...
La manifestazione, che si svolge nella frazione Bagnasco, si propone di far rivivere la trebbiatura, come si svolgeva nella zona fino intorno al 1980, prima dell’avvento delle mietitrebbiatrici. Preceduta da una sfilata di trattori e macchine agricole d’epoca, si svolge la trebbiatura con una tr...