La Localizzazione geografica è Calvello e in particolare il Rione del Piano dove si trova il palazzo della famiglia Mauro. Un vicolo porta il nome della famiglia. Altri riferimenti a Mauro sono legati alla famiglia materna i de Porcellinis, tra le famiglie più influenti nella storia ottocentesca ...
Intervistato nel 2007, Bruno Vaschetti, classe 1947, racconta la storia dell'Oasi per cicogne di Racconigi.Il sig. Vaschetti ripercorre la storia del parco, nato dalla decisione di riqualificare l'ambiente di parte della sua tenuta trasformandola in parco naturale per volatili migratori e dalla v...
Macchinari originali del vecchio opificio serico. Torcitoio in legno del XVIII secolo
Accanto alla manifattura di ceramiche Gunther Erhart ha esposto la sua collezione di presepi da tutto il mondo. Sono in mostra soprattutto presepi contemporanei, provenienti dall'Africa, America del Sud e due presepi della Val Senales del XVII e XVIII secolo.
Il Museo conserva nella Farmacia una collezione di albarelli in maiolica decorati in azzurro. Nella Sala D'Armi sono esposte corazze medioevali ed armi del XVII e XVIII secolo.
La corsa degli asini di Quarto affonda le proprie origini nel Seicento: notizie certe si hanno a partire da metà del XVIII secolo, anche se le prime edizioni risalirebbero a molti anni prima (Cerrato, 2001). La corsa, nata con l’obiettivo di sbeffeggiare ironicamente il Palio di Asti, si svolg...
Le origini della pieve, intitolata alla Madonna della Neve, la più antica chiesa cocconatese, sono legate secondo la tradizione locale, alla presenza nel fondovalle dell’insediamento romano di Marcellina; sorta presumibilmente fra il IX e X secolo, venne ricostruita almeno due volte tra la fine d...
Nella frazione Abbadia Alpina (comune indipendente fino al 1928, quando venne aggregato a Pinerolo), tra il XVII e il XVIII secolo venne fondata, presso la parrocchia di San Verano, la compagnia di Sant’Antonio; questa aveva l’impegno di far celebrare, ogni anno, il 17 gennaio, ricorrenza di sant...
La festa ha avuto origine nel 1710 con la donazione di una reliquia della Santa Croce alla parrocchia locale. Ė attualmente considerata la festa patronale del paese. Oltre le cerimonie religiose (tra cui una processione solenne con il reliquiario della Santa Croce), vi è l'usanza del cosiddetto ...
Patroni del paese sono i santi Fausto e Felice, due martire della legione tebea, le cui reliquie sono conservate in una seicentesca teca, tradizionalmente esposta in occasione della festa patronale. Questi resti sacri vennero procurati nel 1663 a Roma da padre Camillo di Strambino, incaricato da...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
"...il D'Ancona, registrando lo spettacolo del 'Mortorio' di Cristo che soleva farsi in Alessandria nel XVIII secolo..." (Milano, 2001, p. 249). "Anche ad Alessandria, nel diciottesimo secolo, si celebrava con grande rilievo il 'Mortorio di Cristo" (Bernardi, 1991, p. 323). "Degli spettacol...
Il Mulino ospita un'esposizione permanente comprendente documentazione storica e oggetti legati all'attività agricola e molitoria, che occupa il primo piano dell'edificio, allestita per illustrare gli aspetti del territorio legati all'utilizzo dei mulini ad acqua, che rappresentano delle entità p...
La collezione documenta la storia della ceramica veneta, novese e vicentina, soprattutto relativamente al periodo compreso tra il XVIII secolo e i nostri giorni.
Il Museo espone maioliche cerretesi realizzate tra il XVII e il XVIII secolo. La raccolta comprende ceramiche di produzione prevalentemente settecentesca: stoviglie, acquasantiere, piatti, zuppiere, brocche, contenitori e vasi della farmacia di San Diodato di Benevento che recano lo stemma di pap...
Ospita un settore molto vasto dedicato al folklore altoatesino, con un'assortita raccolta dei costumi dell'Alto Adige e dei prodotti dell'artigianato artistico. Il museo ospita, fra l'altro, la "Sala di Bolzano" con vedute storiche della città, stemmi ed insegne delle corporazioni, sigilli medio...
Il Museo conserva una raccolta di calici, ostensori, reliquiari, paliotti d'altare, vasi con frasche, turiboli e cartaglorie. Espone numerosi paramenti sacri come pianete, piviali, stole ricamati in oro che testimoniano la fiorente attività dei ricamatori operanti a Napoli tra il XVII e XVIII sec...
Collezioni storiche di merletti al tombolo prodotti localmente dal XVIII secolo in poi. Esemplari della produzione attuale.
La collezione è esposta in 12 stanze, adibite un tempo a cantine dello storico ex Convento dellR17;Ordine dei Girolomini (XV°sec) per 321mq. sotto l'intera Piazza Centrale del Borgo Medievale di Mombaroccio, e comprende oggetti datati fra il XVIII secolo e il 1970, inerenti l'attività lavorativa...
Un mulino ad acqua degli inizi del Novecento è la sede espositiva del Museo che custodisce una collezione di attrezzi e oggetti della cultura locale che vanno dal 1700 ad oggi. Tra questi i più interessanti sono un arcolaio del XVIII secolo, e un essiccatoio per la lavorazione del formaggio.