Feste popolari
Mortorio di Cristo
"...il D'Ancona, registrando lo spettacolo del 'Mortorio' di Cristo che soleva farsi in Alessandria nel XVIII secolo..." (Milano, 2001, p. 249).
"Anche ad Alessandria, nel diciottesimo secolo, si celebrava con grande rilievo il 'Mortorio di Cristo" (Bernardi, 1991, p. 323).
"Degli spettacoli muti di Alessandria e di Torino nel secolo scorso, di cui D'Ancona parla..." (Milano, 2005, p. 152).
Bernardi cita D'Ancona che, circa il 'Mortorio di Cristo' di Alessandria ricorda, a sua volta, "un brano delle 'Egloghe militari' del p. Cordara: '...domani quivi faransi in modo assai magnifico, al morto Redentor solenni esequie. E tutta rivestita di gramaglie, vedrassi la città. Per le vie pubbliche passar sovr'alto maestoso feretro, vedrai l'esangue corpo. Con bell'ordine gli vanno attorno, mille accese fiaccole, con tutti gli stromenti che servirono a Lui di strazio e disonor. Lo seguita sott'alto padiglion la Madre vergine, mesta, piangente e l'accompagna al tumulo. Ma sovra tutte osserverai che il seguono, incolte il crine, disadorne, squallide, colla pietà sul volto e il passo languido, le più illustri matrone e spose e vergini e tutti i cittadin dell'ordin nobile... E noi ancor soldati con le belliche rovesciate bandiere, e coll'ignovomi fucili inversi, al tetro suon muovendoci di tambur sordi e clarinette stridule, noi pure accrescerem la pompa funebre..." (Bernardi, 1991, pp. 323-324, nota 177).
"...il settecentesco 'Mortorio di Cristo' di Alessandria, col feretro del morto Salvatore accompagnato con gran pompa funebre dalla Madonna, da confratelli e consorelle con fiaccole, da soldati e da vario popolo" (Basteris, 2004, p. 35).