A nord ovest di Brescia, nell’area collinare compresa tra il Mella e l’Oglio, c’è una zona vitivinicola dove il clima, il terreno, e la mano dell’uomo sono il connubio perfetto per fare dei magnifici vini. Stiamo parlando della Franciacorta, una volta un luogo prediletto dalle grande istituzioni ...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
Intervistata nel dicembre 2012, Giuseppe Barbazita è uno degli ospiti della Casa di Riposo Città di Asti.Giuseppe Barbazita è nato a Balvano (PT) nel 1921. Si trasferisce ad Asti nel 1957 dove vive attualmente. In questa intervista racconta la sua storia di migrazione, ricca di esperienze di vi...
8 settembre 1943: ''Italiani dovete aver pazienza, la più grande sciocchezza che avete commesso nella vostra vita''Inizia così a Sebenico il lungo viaggio di Giuseppe Bombara, Internato Militare Italiano, verso i campi di lavoro in Germania, prima in uno zuccherificio, poi in una fabbrica di sale...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Falchero, classe 1924, diplomato in ragioneria, racconta un'infanzia di miseria e difficoltà vissuta a Pollone, un piccolo paese della collina Biellese la cui economia rurarle era sostenuta dalla coltura di castagni e pastorizia. Giuseppe Falchero è stato uno dei t...
Giuseppe Favaro, nato a Volvera nel 1934, assicuratore, inizia ricordando che ha ricoperto la carica di sindaco all’inizio degli anni Sessanta e segnala alcune curiosità sull’origine del toponimo Volvera e di quello della frazione Zucche. Ricorda poi la processione del Venerdì Santo, che fino a 4...
Intervistato nel 2007, Giuseppe Orlandelli, classe 1928, mediante un breve viaggio sul Po, narra il suo legame col fiume.Nato a Cremona, a 17 anni si trasferisce a Malagnino dove nasce l'amore per il fiume Po e per la pesca, praticata nel tempo libero.Nell'intervista racconta come ha imparato a p...
Nelle sere di carnevale i gruppi di giovanotti “andavano a cantare i ‘Magnin’. […] Il ‘Magnin’ è lo stagnino; dei giovani con il volto nero di fuliggine lo rappresentavano in mascherata, andando di casa in casa, suonando, cantando e percuotendo latte, pentole e tegami, raccoglievano cibarie per ...
La tradizionale castagnata inizia al sabato pomeriggio con la predisposizione dei grossi bracieri sistemati nella piazza del paese e la cottura delle prime caldarroste. Domenica nel primo pomeriggio riprende la cottura e distribuzione delle caldarroste, accompagnate da bicchieri di vino. Dall’edi...
Banda lunga e stretta appuntita alle estremità, con una piccola protuberanza su uno dei profili.
contenitore con cassetto laterale con maniglia per raccogliere il formaggio su cui ruota un cilindro chiodato collegato ad una manovella esterna. Sul lato frontale nella parte mediana mensolina orizzontale su cui si apre uno sportellino con maniglia incernierato sul lato superiore. Posteriormente...
Il pezzo è di fattura molto grossolana. La lamina rettangolare, forata, è scabra sulla superficie superiore, leggermente convessa. L'impugnatura è costituita da un nastro piegato a semicerchio e applicato su uno dei lati corti.
La grattugia è formata da una tavoletta sagomata con quatto fori aperti ai lati e uno chiuso alla base, che permette di appendere l'oggetto. Al centro, è stato applicato il grattino in metallo; completano l'oggetto due assicelle inchiodate ai bordi che fungono da "guida" per lo scorrimento degli ...
La Grotta Ferrante durante il festival “Grotte Aperte”. A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono superare i dieci metri di alt...
Guancetta di coltello: presenta forma lineare. Un'estemità più grossa ha un profilo a forma di trapezio isoscele, l'altra invece incorpora una corta lama a un tagliente, con punta arcuata. Probabilmente si tratta di un modello dimostrativo: uno dei tre fori circolari serviva per appendere l'ogget...
Ha forma rettangolare con gli angoli smussati. La superficie esterna reca un motivo decorativo costituito da linee rette disposte a raggiera attorno ad un zona centrale rettangolare perfettamente liscia. Lungo i bordi rialzati di uno dei lati minori è presente un beccuccio rettangolare piegato ve...
Ha forma rettangolare con gli angoli smussati. La superficie esterna reca un motivo decorativo costituito da linee rette disposte a raggiera attorno ad un ovale centrale perfettamente liscio. Lungo i bordi rialzati di uno dei lati minori è presente un beccuccio rettangolare piegato verso l'interno.
I “rasckatielli di miskiglio” sono uno dei piatti della tradizione di Teana, nella “Valle del Serrapotamo” nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Questa pasta fresca fatta a mano è preparata con acqua e un mix di farine: vengono utilizzate, infatti, la farina di grano tenero varietà Carosella...
Nel periodo di Carnevale i diciannovenni del paese praticavano il rituale dei Ciavrin (figure corrispondenti ai Magnin), che si svolgeva in fasi distinte: la sceneggiata della riparazione del pentolame, la questua, la potentata. “I magnin entravano nei cortili e nelle stalle annunciandosi con il...
Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...