Giuseppe Caristia fino all'età di 21 anni lavora come manovale nell'edilizia. Arrivato a Torino in treno ctrova impiego in una ditta di costruzioni scoprendo a sue spese i rigori dell'inverno nel Nord Italia. Entrato in FIAT alle Meccaniche di Rivalta, in mezzo a tremila operai, fa le prime esper...
Giuseppe Favaro, nato a Volvera nel 1934, assicuratore, inizia ricordando che ha ricoperto la carica di sindaco all’inizio degli anni Sessanta e segnala alcune curiosità sull’origine del toponimo Volvera e di quello della frazione Zucche. Ricorda poi la processione del Venerdì Santo, che fino a 4...
Intervistato nel 2007, Giuseppe Fissore, classe 1932, ritorna con la mente a quando, giovane di parrocchia che serviva messa prima di andare a scuola, frequenta le scuole elementari nell’epoca in cui la Muti presidiava il cortile scolastico. Ricorda il caos seguente l’8 settembre 1943, lo sbandam...
Giuseppe Gastaldo, classe 1922, è un frate cappuccino noto come padre Emilio. Dopo gli anni della guerra trascorsi nel monastero dei frati cappuccini di Torino, è stato missionario in Kenya, sacerdote ad Alba ed infine presso il Santuario della Madonna del Buon consiglio a Castiglione Tinella...
Giuseppe Gravino, classe 1943, racconta di come si è trovato a lavorare in FIAT e la sua difficoltà ad accettare le regole nonostante la capacità di conquistare il rispetto dei capi. Racconta il lavoro duro alla “pomiciatura” ossia verniciatura delle auto.Evidenzia il suo pensiero sulla classe op...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Marinetti, nato a Racconigi nel 1925, rievoca alcuni momenti salienti della sua vita: l’infanzia in una famiglia modesta, l’impossibilità di proseguire gli studi, il lavoro fin da giovanissimo nelle fabbriche torinesi, i suoi maestri di antifascismo (Domenico M...
Giuseppe Rinaldi è un “langhetto” a metà. Nell’intervista effettua una serie di riflessioni sulla bassa Langa con riferimento particolare al feudo dei Marchesi Falletti. La viticoltura tema ricorrente dell’intervista è affrontata da varie angolazioni che hanno toccato i temi dell’emigrazione e la...
Giuseppe Vianelli, classe 1928, è stato a lungo messo comunale e, negli anni Cinquanta, ha gestito il cinematografo parrocchiale a Piovà Massaia, coadiuvando il parroco don Giuseppe Meliga. In questa intervista racconta, con ampio ricorso a frasi e parole in piemontese, questa sua attività. La te...
Giuseppina Gianotti, nata nel 1934, è stata intervistata per i Granai della Memoria nel 2013. Giuseppina racconta la sua vita, dalla sua infanzia passata a Torino, alla pensione. I ricordi danno forma all'esperienza lavorativa dell'intervistata e raccontano l'esperienza maturata come sarta, opera...
Giuseppina Rienzo è originaria di Galdo (Pollica), paese in cui ha trascorso buona parte della sua vita fino a quando, nel 1973, si è trasferita a Torino. Nell’ex capitale ha avuto modo di apprezzare la cucina piemontese, ma i suoi pensieri tornavano spesso agli odori e ai sapori della terra nati...
Nel piazzale del Monte dei Cappuccini viene organizzato dal 2002 il Gran ballo d’inverno, una manifestazione finalizzata alla riproposizione del ballo tradizionale occitano, adattato alla sensibilità contemporanea, che ha fatto registrare una crescente partecipazione di pubblico. Dalle ore 21 a...
Guglielmo Levet e sua moglie Caterina Martin, intervistati dai ragazzi dell' Università di Scienze Gastronomiche, raccontano la propria vita, la storia e le tradizoni della Val Varaita, che all'età di 20 anni hanno dovuto abbandonare per cercare fortuna altrove. Guglielmo, dopo aver finito milita...
Guido Michele, nato a Torino nel 1967, è l'erede di una famiglia di cercatori di tartufi. Già il bisnonno infatti praticava questa attività all'inizio del Novecento.Guido Michele indica il periodo migliore per la raccolta dei tartufi secondo la tradizione, indicando nelle prime settimane di novem...
Hitoma Saviamauno dei componenti della delegazione colombiana a Terra Madre 2010, è stato intervistato a Torino, . Hitoma racconta il significato del suo nome nella sua lingua indigena, che traduce in spagnolo come "Luz del Sol", Luce dil Sole. Queste nome li è stato dato in quanto "cacique"...
tutta l'Area del Centro storico partendo dalla Chiesa Madre, Piazza dei Martiri, Via San Michele, via rampa seminario, via Umberto I, via cupa, via Conte di Torino, via Regina M., Via Guglielmo M., Area San Nicola, Via Fontana, Via Gugliemo M., Piazza dei martiri, Via Roma, Largo Principessa Iol...
brano musicale tratto da: Corale 7 Torri, CD SMC MP962, 1996
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...
Si tratta di due cerimonie probabilmente uniche (cioè non più ripetute). La prima è "la rappresentazione de 'La Passione di N. S. Gesù Cristo' per il libretto di Attilio Vaudagnotti, fatta nella primavera del 1923 allo Stadium di Torino" (Beranrdi, 1991, p. 399, nota 43). La seconda è quella s...
Illustre signore, un mio amico russo-tedesco conte Ermanno di Keyserling, pronipote dell’intimo amico di Federico il grande, discendente del nobiluomo nella cui casa fu pedagogo Emmanuele Kant – filosofo egli stesso e già celebre sebben giovine, autore di un libro intitolato il sistema del mondo ...
Illustre signore Le sarei molto grato se Ella volesse spedirmi contro assegno ancora una copia del suo manuale culinario, nella più recente edizione. La ossequio. Dev.mo S. A. Borgese. Il conte Kayserling, a cui ho spedito la copia precedente mi assicura che solo la Divina commedia è paragonabile...