Le Maschere di Tricarico, “l’Mash-kr” in dialetto locale, personificano il “toro” e la “mucca”. Un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo, entrambi bianchi, decorato con lunghi nastri multicolori che scendono lungo le caviglie, per la “mucca”. Un copricapo nero addobbato con l...
I campanacci di San Mauro Forte spezzano la quiete del borgo dal 15 al 19 gennaio di ogni anno, con il loro suono cupo ma assordante in occasione del Carnevale, propagandosi lungo le strade e i vicoli, fino alla torre normanna, in un’atmosfera di accattivante mistero. Il rito, antichissimo, coin...
Albertina Fracchi Re, classe 1929, racconta ai Granai della Memoria la sua esperienza gastronomica di pasticciere.Albertina Fracchi Re, ricorda la sua infanzia passata lungo il fiume. Volgendo il suo racconto alla sua vita adulta, ricorda il proprio lavoro e la storia della torta Spongata, racco...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
In occasione della festa di sant’Antonio Abate, protettore degli animali e dei carrettieri, nel paese, la domenica prossima al 17 gennaio. si svolge la tradizionale sfilata dei cavalli e carri, provenienti anche dai comuni vicini. Sino agli anni Cinquanta del Novecento, alla sfilata, cui inter...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, presso l’abbazia di Santa Maria di Staffarda dopo la celebrazione della messa e “la benedizione del bestiame vengono venduti [all’incanto] oggetti di vario tipo utili alla vita agreste, la parte più caratteristica è quella finale dove vengono aggiud...
Nell’arco di poche generazioni il culto di Sant’Antonio abate a Trecate, una cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Novara, è cambiato in molti aspetti, adeguandosi sempre di più ai tempi e agli stili di vita di una comunità dal passato contadino. Sant’Antonio abate nacque intorno al...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella chiesa della Confraternita di Sant’Antonio, secondo un’antichissima tradizione, durante le messe celebrate nel corso della giornata vengono benedetti gli animali. Un tempo erano soprattutto gli agricoltori a portare...
Nel borgo Pisterna in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, cui è intitolata la locale chiesa, il 17 gennaio (giorno in cui il Martirologio romano ricorda il santo) alle ore 17 viene celebrata una messa, preceduta dalla recita del rosario. La domenica successiva, nel pomeriggio, davanti al...
In occasione della festa di sant’Antonio Abate, nel primo pomeriggio vengono benedetti gli animali e i mezzi agricoli. Quindi nella chiesa parrocchiale, intitolata al santo, viene celebrata la messa, seguita dall’incanto dei doni offerti. La manifestazione nel 2010, sulla scia dei festeggiament...
In occasione della ricorrenza di sant’Antonio abate, la quarta domenica di gennaio alle ore 11 nella chiesa parrocchiale viene celebrata la messa in onore del santo, seguita dalla benedizione degli animali e degli automezzi e dall’aperitivo, offerto dai priori. Quindi il tradizionale pranzo. I ...
In occasione della ricorrenza di sant’Antonio Abate, protettore degli animali, presso la chiesa della Santissima Trinità veniva benedetto il bestiame. Nel 1864 la benedizione venne spostata al 16 agosto, festa di san Rocco (cfr. Rocca, 1912, p. 172), a cui è intitolato un altare laterale nella st...
In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, la domenica prossima al 17 gennaio, al termine della messa solenne delle ore 11, celebrata nella chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Julitta, il parroco si reca sul sagrato per la benedizione degli animali e dei mezzi ...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, venivano benedetti gli animali domestici, essendone questo santo il loro protettore. “La mattina del giorno di sant’Antonio, convergevano alla chiesa della Longa i cavalli delle cascine circostanti, quelli degli Appendini, di San Gianetto, di Cereag...
In occasione della festa di sant’Antonio abate “ogni famiglia di Usseglio e le sue borgate portava a benedire il pane e il sale posti in un asciugamano, possibilmente chiuso con una bella coccarda colorata.. Il pane era principalmente di segala, un cereale robusto che cresce con facilità in monta...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, “asini e muli venivano portati sulla piazza per essere benedetti dal parroco; gli altri animali rimanevano nella stalla alla cui porta, però, si appendevano i ‘sonetti’ di sant’Antonio ricevuti alla benedizione. Qui non avv...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
In occasione della festa di sant’Antonio abate alla sera viene acceso un grande falò, allestito nel cortile dell’ oratorio Don Bosco, e viene bruciata simbolicamente una “coda di lupo”. Nell’occasione vengono anche benedetti gli animali.
In occasione della festa di Sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella parrocchia veniva celebrata una messa solenne, a cui la popolazione partecipava portando con sé un cartoccio con delle pagnotte. Durante la funzione, il parroco, seguito dai fedeli, usciva sul sagrato per la benedizio...
Nella frazione Valdelserro la festa di Sant’Antonio abate, un tempo veniva celebrata con la messa e la benedizione degli animali da lavoro dinnanzi al pilone votivo, che sorgeva nel luogo dove nel 1970 è stata costruita la nuova chiesa, intitolata a Sant’Antonio. Per l’occasione l’edicola sacra v...