Andrea Giovannini, classe 1982, pur provenendo da una famiglia non dedita all'agricoltura o all'allevamento, si diploma presso l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige imparando così le basi dell'arte casearia. Passa le estati dai 18 ai 21 anni lavorando presso la malga Sass nel comune di Valf...
“Vestite a festa, le bambine con i fiori nei capelli, i ragazzi con in mano rami di ciliegio o di pesco fiorito, giravano per le strade cantando allegre canzoni inneggianti la primavera. Era la festa, tanto attesa, che si svolgeva durante la mattinata della prima domenica di maggio” (Mossino, s.d...
L’ultima sera di Carnevale si accendeva il falò. “I giovanotti, senza dare nell’occhio, ai recavano in un bosco, chiamato ‘San Sidor’ (S. Isidoro) o ‘d’la panatera’ e rubavano quattro tronchi altissimi. Li conficcavano quindi nel luogo prescelto, in modo da delimitare un quadrato di due metri di...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
"I 'magnani' raccontavano che venivano dal paese di Cuccagna e invitavano al banchetto" (Milano, 2005, p. 87). "...altre ancora, più semplici e spesso grottescheerano le tradizioni dei 'magnani a Istana, San Michele..." (Milano, 2001, p. 301).
"I 'magnani' raccontavano che venivano dal paese di Cuccagna e invitavano al banchetto" (Milano, 2005, p. 87). "...altre ancora, più semplice e spesso grottesche, erano le tradizioni dei 'magnani' a Ostana, San Michele Niella Tanaro e altrove..." (Milano, 2001, p. 301).
Daniele Landra, classe 1986, è apicoltore in Valle Maira; il padre è però originario della Valle Vermenagna e Daniele possiede quindi la duplice conoscenza di entrambe le vallate, dandone testimonianza: “penso – dice infatti nel corso dell’intervista – di aver ricevuto in eredità delle cose molt...
Enrique Toso è pronipote di Pasquale, piemontese di Canale d’Alba emigrato a Mendoza nel 1884 e fondatore nel 1890 di una delle cantine vitivinicole più antiche e prestigiose di tutto il sud America. Nel maggio 2015 ha ottenuto la cittadinanza onoraria canalese, anche in memoria del suo bisnonno ...
Il Fagiolo di Sarconi è un legume ottenuto dalla coltivazione delle varietà Cannellino e Borlotto e di venti ecotipi locali da queste derivati. Si contraddistingue per una forma che va da quella ovale o tondeggiante a quella cilindrica e allungata. Il colore del seme varia: dal bianco del Cannell...
La festa dei cosgnà, ovvero dei diciottenni, si svolgeva generalmente nel periodo dell’epifania e doveva durare tanti giorni quanti erano i giovani che compivano il diciottesimo anno di età. “Normalmente la festa cominciava la domenica e niente era lasciato al caso. Tutto il paese partecipava a...
Alla confluenza tra i torrenti Landwasser e Enderwasser sorge il piccolo sanuario della Madonna del Rumore, così denominato per lo scroscio impetuoso delle acque: ogni anno, a metà settembre, si svolge la festa, aperta, il sabato sera, dalla fiaccolata dalla chiesa parrocchiale di San Michele all...
Essendo Cortemilia sede del distretto militare, vi arrivavano i giovani di venti comuni della Valle Belbo, Valle Bormida fino a Gorzegno, Valle Uzzone, per passare la visita. Ciascun gruppo aveva la propria bandiere e la propria musica. I coscritti di Cortemilia non permettevano a quelli degli ...
In occasione della festa di san Michele, l’ultima domenica di settembre nella cappella intitolata al santo viene celebrata alle ore 10 la messa, durante la quale viene distribuito il pane benedetto. Al termine della funzione si svolge il tradizionale gioco della rottura delle pignatte. Segue il p...
Nella frazione Perinera per la festa di san Michele arcangelo “veniva acceso il falò alla vigilia della festa e per diffondere l’annuncio di questa celebrazione si suonavano dei corni che […] si sentivano molto distante. Spettava ai giovani raccogliere la legna per accendere il fuoco e alimentarl...
La solennità di san Michele arcangelo, titolare della parrocchia strevese, viene celebrata con funzioni religiose caratterizzate dalla presenza di numerose confraternite. I confratelli si radunano attorno alle ore 10 nel piazzale della stazione, nel borgo Inferiore, e portando con i propri crocif...
In occasione della festa di san Rocco, si svolgeva la processione, portando le reliquie del santo. Al termine, nella piazza della chiesa, avveniva l’incanto del cappello, secondo un antico e preciso cerimoniale, curati dai rettori. Questi avevano il compito di addobbare il carro a quattro ruot...
I festeggiamenti patronali in onore della Beata Vergine del Rosario si svolgono tradizionalmente ad inizio ottobre. Dal giovedì e fino al lunedì successivo sono in programma cene, concerti musicali, serate danzanti, gare alle bocce e altre iniziative Sabato mattina la banda musicale sfila per le ...
Nell’ambito del Settembre castellazzese si svolge nei giorni precedenti e seguenti la terza domenica di settembre la festa patronale in onore della Madonna Addolorata. In programma serate danzanti e gastronomiche, il concerto bandistico, la fiera zootenica, lo spettacolo pirotecnico e altre inizi...
“È dal 1150 che Sant’Ambrogio, in bassa Valle di Susa, festeggia il suo santo patrono San Giovanni Vincenzo. In quegli anni è anche nata la confraternita dell’Abbadia che oggi come allora ha il compito di vegliare le reliquie del santo e organizzare la festa. L’Abbbà era il capopopolo e veniva de...
La frazione Masio festeggia il patrono san Michele l’ultima domenica di settembre. “Sino a pochi anno addietro la frazione di Masio celebrava con giochi e balli la sua festa patronale, oggi viene celebrata solamente la funzione religiosa” (De Pizzol, 1981, p. 232).