Intervistato nel 2007, Giovanni Valmacco, classe 1931, è un ex-coltivatore e acquaiolo. Per i Granai della Memoria, ricorda aspetti della sua passata professione e del mondo delle risaie della sua giovinezza. Giovanni Valmacco spiega la vecchia professione del “camparo acquaiolo” nelle risaie, o...
Girarrosto a base trapezoidale; la scatola contiene il meccanismo in ferro e legno, che grazie alla corda permette agli spiedi di roteare lentamente. L'utensile è dotato di un aletta superiore con cui ricaricare il meccanismo. Presenta diversi tipi di inserzioni in cui porre gli spiedi. Queste in...
Girarrosto, o meccanismo per spiedo completamente visibile, in ferro e legno. L'arnese poggia su quattro piedini e l'ingranaggio è contenuto all'interno di un impalcatura sempre in ferro. L'ingranaggio è costituito da ruote e perni filettati e dentellati.
Girarrosto a scatola, con meccanismo non visibile, interamente in ferro. Esternamente si riconoscono il metodo di carica, un campanello ed anche un elemento decorativo di tipo antropomorfo applicato alla manovella esterna.
Giuliano Noè, classe 1935, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014.Importante protagonista della riscoperta vinicola del vitigno Barbera, Giuliano Noè racconta la sua esperienza lavorativa tracciando una storia della trasformazione del panorama enologico del sud Piemonte. In part...
Giulio Petronio, classe 1951, vive a Castel del Monte, dove alleva circa 1200 pecore che si nutrono delle circa 300 varietà di erbe che crescono sui pascoli del Gran Sasso. Durante il periodo della transumanza, soprattutto quella primaverile, che coincide con il rientro in Abruzzo dalla Pugl...
Giuseppe Bramante, classe 1962, di San Giovanni Rotondo è un allevatore di razza bovina podalica e produttore di caciocavallo podalico del Gargano. Questa razza bovina, pare introdotta durante le invasioni barbariche nel V secolo d.C. proviene dalla Podolica una regione dell'Ucraina. Si contraddi...
Intervistato nel 2007, Giuseppe Flesia, classe 1949, è stato operaio e per i Granai della Memoria racconta e presenta frammenti delle tradizioni di Ostana e delle Alpi occitane.Partendo dal racconto della sua infanzia e del lavoro in fabbrica a Settimo Torinese, racconta la sua nostalgia verso la...
Intervistato nel 2007, Giuseppe Forte, classe 1940, nato in provincia di Padova, parla del grande fiume e della sua esperienza di agricoltore.Il sig. Forte parla del fiume, del suo ruolo nel territorio, nei problemi legati al "cuneo salino" ed ai fenomeni di bradisismo del territorio. Mette in l...
Giuseppina Gianotti, nata nel 1934, è stata intervistata per i Granai della Memoria nel 2013. Giuseppina racconta la sua vita, dalla sua infanzia passata a Torino, alla pensione. I ricordi danno forma all'esperienza lavorativa dell'intervistata e raccontano l'esperienza maturata come sarta, opera...
La Grande festa medievale venne ideata nel 1999 dalla Pro Loco, guidata da Margherita Amerio, nell’ambito delle iniziative per il 750° anniversario di fondazione di Villanova, e ripetuta l’anno successivo dedicandola al Giubileo del 1350. Filo conduttore della seconda edizione della festa è un ...
Grattugia in ferro realizzata con manico piegato all'interno e fissato alla grattugia con tre ribattini.
Grattugia in ferro di forma rettangolare con manico (munito di gancio all'estremità) posto in alto, al centro, fissato con due ribattini.
Grattugia in ferro di forma rettangolare e con forma concava. Un tondino in ferro sagomato a rettangolo con un lato corto piegato ad arco è stato fissato alla grattugia per mezzo di ribattini che bloccano l'intelaiatura del manico nei lati lunghi del rettangolo (sei rbattini).
E' ottenuta da una lamiera abbastanza spessa, perforata con un chiodo a sezione quadrangolare: i fori sono praticati dall'interno, in modo che i quattro orli dei buhi formino all'esterno gli elementi atti a sminuzzare il materiale da grattugiare.
Guido Michele, nato a Torino nel 1967, è l'erede di una famiglia di cercatori di tartufi. Già il bisnonno infatti praticava questa attività all'inizio del Novecento.Guido Michele indica il periodo migliore per la raccolta dei tartufi secondo la tradizione, indicando nelle prime settimane di novem...
Hajredin Ferataj, nato nel 1969, è un ingeniere ed un assicuratore intervistato dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche nel 2013.Nell'intervista racconta frammenti della sua giovinezza, spiegando la sua passione per la botanica, Descrive alcuni prodotti caseari tradizionali, qual...
Hope Johnson, classe 1932, è stata intervistata dagli studenti dell'Ohio Wesleyan University nel 2011.In questa seconda intervista, Hope Johnson racconta della sua famiglia, delle abitudini, delle pratiche e della gastronomica che scandivano il mondo rurale della sua infanzia e quelle del present...
Hope Johnson, classe 1932, è stata intervistata dagli studenti dell'Ohio Wesleyan University nel 2011. Hope Johnson racconta i suoi ricordi d'infanzia legati alla vita nella campagna dell'Ohio negli anni della Grande Depressione e della Seconda guerra mondiale, ricordando con particolare vividez...
L’ultimo sabato di Carnevale si svolgeva il rituale della barba. Gli attori erano due: il barbiere e il cliente che veniva rasato. Andavano nelle stalle e facevano la barba con un lungo rasoio di legno, davanti a un grande setaccio che fungeva da specchio, parlando in modo comico, suscitando le ...