Nei locali cucine della Cantina Sociale dove viene allestito il "Pranzo del Purgatorio", il "settore" di "fratelli" adibito alla preparazione del "baccalà lesso" mette a scolare su lunghi tavoli di legno esterni alla cucina i filetti di baccalà lasciati dalla sera precedente in ammollo in grandi ...
Gli spaghetti con il miele sono un piatto esclusivo delle "tavole di San Giuseppe", ma a Poggiardo qualche famiglia lo prepara - seppur raramente - anche in altre occasioni. La preparazione comporta un procedimento complesso. Si friggono in un cucchiaio di olio della mollica e del pane grattugiat...
I "pizzi confitti" sono dolci tipici del Salento, altrove denominati "struffoli". La preparazione, frequente per le "tavole di San Giuseppe", prevede un procedimento articolato che inizia alcuni giorni precedenti la cerimonia. Gli ingredienti principali dell'impasto sono farina, uova, zucchero, s...
Le Maschere di Tricarico, “l’Mash-kr” in dialetto locale, personificano il “toro” e la “mucca”. Un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo, entrambi bianchi, decorato con lunghi nastri multicolori che scendono lungo le caviglie, per la “mucca”. Un copricapo nero addobbato con l...
Gli attori della Compagnia di San Magno sono: Priore e Priora (marito e moglie), Massaro e Massara (marito e moglie) 2° anno, Massaro e Massara (marito e moglie) 1° anno, Tesoriere (portabandiera) solo marito, il Dedicato, tre giovani donne (charità). La scaletta gerarchica è la seguente: 1° anno...
Alberto Lisanti, barbiere e commerciante, originario della Basilicata, regione in cui è nato nel 1938, dopo aver accennato alla Santa di Volvera da cui la sua famiglia andava e mostrando un foulard-ricordo che vendeva nel negozio, racconta che lavorava in un negozio da barbiere a Torino, il suo a...
Antonio Perrino è un produttore di vino di Dolceacqua (Imperia) che ancora si può definire “artigiano”: pochi artifici, poca tecnologia ma tanto sapere e infinita passione. Il soprannome “testalonga” appartiene alla sua famiglia da diverse generazioni; a Dolceacqua infatti esistono numerosi Perri...
L'arconcello ha forma ricurva. I ferri recanti gli uncini sono lunghi 4 cm. L'estremità del gancio termina in una specie di voluta piatta.
La lama è piegata a formare un punto interrogativo; la punta è obliqua. La lama è affilata solo nel ricciolo e il tagliente è dato da una serie di tacche triangolari distanti qualche millimetro. Il manico in plastica dal profilo rettangolare con i lati lunghi covessi. Le facce del manico hanno un...
La lama è piegata a formare un punto interrogativo; la punta è obliqua. La lama è affilata solo nel ricciolo e il tagliente è dato da una serie di tacche triangolari distanti qualche millimetro. Il manico in plastica dal profilo rettangolare con i lati lunghi covessi. Le facce del manico hanno un...
La lama è piegata a formare un punto interrogativo; la punta è obliqua. La lama è affilata solo nel ricciolo e il tagliente è dato da una serie di tacche triangolari distanti qualche millimetro. Il manico in plastica dal profilo rettangolare con i lati lunghi covessi. Le facce del manico hanno un...
Nel territorio di Oliveto Lucano, di particolare pregio risultano gli oggetti in legno finemente intarsiati riconducibili alla vita pastorale e/o contadina (cucchiare, mestoli, buoi, alberi, animali, ecc.) detenuti presso case private; alcuni privati hanno collezioni per centinaia e centinaria d...
L'astuccio è dato da due rettangoli con sponde in alluminio sovrapposti ed incernierati lungo uno dei lati lunghi. L'esterno delle due metà è rivestito di pelle marrone fissata ai bordi con una fascetta in ottone, l'interno invece ha un rivestimento in pelle chiara. All'interno sono fissati anche...
Forchettone con lunga impugnatura cilindrica in legno, provvisto di tre lunghi rebbi disposti a ventaglio e piegati verso il basso, munito di anello per la sospensione.
Questi oggetti sono composti da manici non molto lunghi, alla cui estremità sono fissate delle girelle a forma di stella.
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...
L’Autani di Seppiana si svolge in occasione della festa di San Giacomo, partendo dalla parrocchia di Sant’Ambrogio e salendo verso l’Alpe Colma per raggiungere l’Alpe San Giacomo, ove si celebra una santa Messa in una chiesa del XII secolo. Sulla via del ritorno si cena all’Alpe Cretto, per poi t...
La barella è formata da due bastoni di legno spessi e lunghi collegati tra loro con quattro doghe centrali
“All’ultimo giorno dell’anno si praticava un’usanza singolare: tutti gli uomini validi si recavano verso la cima del monte Chiabrere ad attendervi la mezzanotte e portavano con sé lunghi bastoni di nocciolo alla cui estremità avevano legato alcuni pezzi di legno cosparsi di resina, i cosiddetti ‘...
A Demonte l’orso è apparso ancora negli anni Cinquanta. La pratica cerimoniale era simile a quella di Valdieri così come era uguale la vestizione: “L’individuo prescelto si trasformava in Orso grazie ad un lunghissimo legaccio (n’ elyàm) di paglia ritorta, come quello che si usava per annodare i...