Membro dell’associazione Tartufai Colline di Langa, Gianpiero Ottobrino, classe 1968, espone una serie di considerazioni sul mondo dei tartufi, iniziando a evidenziare gli obiettivi della propria associazione (che raggruppa 45 soci) per la tutela dell’ambiente e il ripopolamento dei terreni con p...
Gino Scarsi, classe 1948, è l'erede di una famiglia di maniscalchi legata profondamente al mondo dei cercatori di tartufo. Scarsi infatti è l'artigiano produttore dei zappini da tartufo: equipaggiamento fondamentale per la cerca.Scarsi nell'intervista descrive le caratteristiche dell'uso e della...
Giuseppe Scaglione (1916-2010), detto "Pinot", racconta la sua infanzia a Santo Stefano Belbo, il lavoro nei campi con il padre e la vita domestica fino al 1940, quando fu chiamato alle armi. Prese parte a tutta la Campagna dell'Africa del Nord fino all'arresa di fronte all'esercito americano ne...
“Io ho un calendario in casa che mi diceva cosa facevo l’anno prima, allora c’era - partenza per New York - , invece adesso io scrivo - partenza per la cascina o per il mercato di Alba - , e quindi il cambiamento di vita è spettacolare.”Questa è la storia di Giuseppe Veglio e di sua moglie, Chr...
L'intervistata ci racconta la ricetta del bunet, un budino al cioccolato della tradizione piemontese, e le ricorrenze per cui veniva preparato. Si vede la signora preparare il dolce nella sua cucina.
Un cantastorie con una fisarmonica ci racconta la sua storia e qual è il compito di un cantastorie all'interno della società contadina di Langa. Ci accenna e spiega la canzone di un minatore e di un militare mentre immagini di repertorio ci illustrano momenti di vita.
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Quaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). (Testo del canto p. 144 - altro testo p. ...
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Qiuaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). "Ultima settimana di Quaresima: racco...
Storia di un gruppo di canto popolare: la loro ricerca di canti antichi e le loro reinterpretazioni. Con immagini di antiche esibizioni si ascolta la canzone "del Moretto" eseguita con il nipote.
L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
L'intervistato, cavatore di tartufi dall'età di 5 anni, ci racconta come ha scoperto questa passione, la ricerca e il fondamentale rapporto con il cane, addestramento compreso.
L'intervistato mentre affila una falce con martello e incudine racconta come veniva utilizzata nei campi. Immagini d'epoca ci fan vedere persone mentre usano la falce nei campi.
L'intervistato mentre affila una falce messoria con martello e incudine ci racconta del suo utilizzo nella raccolta del grano e di come venisse affilata ogni sera finita la giornata dsi lavoro.
L'intervistato racconta la festa dei Micun organizzata dalla confraternita la seconda domenica dopo Pasqua. Con immagini d'epoca e contemporanee vediamo e ascoltiamo la storia della festa dalla preparazione del pane alla sua distribuzione a processione ultimata.
L'intervistato, interprete del ruolo di Ponzio Pilato, ci racconta la rinascita di questa sacra rappresentazione che ripresa nel 1979 è interpretata da molti abitanti del paese. Mentre ci recita una delle sue battute si vedono filmati di edizioni passate della sacra rappresentazione.
Lucio Tomalino, classe 1926, racconta in questa testimonianza di come fosse cresciuto in una famiglia antifascista (lo zio era amico di Ferruccio Parri). Visse il periodo bellico parte ad Alba, dove era studente all’Istituto Enologico, parte a Monfallito (frazione di Castello d’Annone), dove era ...
Luigi Barroero, nato a Belvedere Langhe nel 1941 da una famiglia di contadini e musicisti, trascorre l'infanzia in una casa colma di strumenti musicali, che "era appuntamento di suonatori di tutte le qualità e di tutte le razze". Pur essendo di spirito "ribelle e selvaggio", Luigi sarà prest...
Luigi Barroero, classe 1941, è un cantastorie di Belvedere Langhe.Nell'intervista presenta elementi del folklore del tartufo.Mostra in primis la datura stramonium, una pianta usata per rafforzare i piedi dei cani da tartufo. Racconta poi del farsi della sera e del rintoccare delle campane per l'A...
Mario Ficani, classe 1923, con il nome di battaglia "Hitler", è stato un partigiano della Seconda Divisione Autonomi Langhe, sotto il comando di Piero Balbo detto "Poli". Compì diverse azioni nel territorio della Val Bormida, prese parte alla battaglia dei Tre Pini e conobbe l'ambiguo Sus, fasci...
Intervistata nel 2011, Margherita Mo (staffetta partigiana, nome di battaglia "Maggy"), classe 1923, nata a Lequio Berria (Cuneo) da famiglia contadina, ripercorre la sua vita partigiana che ebbe inizio poco dopo l’ 8 settembre 1943, focalizzando l’attenzione sull’anno 1944, definito il più duro ...