"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
"Una lettura critica dei documenti relativi al passaggio del corteo nuziale di Carlo Emanuele II e Francesca d'Orleans, nella primavera del 1633 a Susa permette al Patria (1988) di attribuire pure al paese di Mattie un gruppo di spadonari e di retrogradarne la presenza nel tempo. Valeriano Casti...
"La danza di San Grato era eseguita da ventidue giovani di cui dodici erano i ballerini armati di sciabole. Con loro erano presenti Arlecchino e Brighella, due mori, un arciere o carabiniere, un senatore, un segretario del senatore, un direttore, un araldo, la 'prima entrata' e un tamburino /.../...
Nessun documento d'archivio sull'effettuazione della danza. Testi a stampa che traggono la notizia, probabilmente, da quello di Carraroli sulla rivita "Forum". Ecco allora che accennano a Briaglia sia la Canziani (1913), sia la Bernardy (1926) (che parla anche di Fiamenga), sia Pola Falletti (193...
"A carnevale: Vicoforte (Bal del saber)" (Milano, 2005, p. 152). "Diversi studiosi riferiscono di danze delle spade nella zona di mondovì e in particolare a Vicoforte, nella frazione San Grato e a B riaglia; alludiamo a Carraroli (1904), Canziani (1913), Pola Falletti Villafalletto (1937), Ga...
"Milizia di parata con rosse tuniche a falde e frange e con enormi durlindane. nelle solennità religiose allietavano il popolo coi loro giuochi d'arma e fornivano il compito di guardie d'onore. Sopravvivono a S. Giorgio (oggi San Giorio), a Venaus, a Giaglione" (Milano, 2005, p. 121). "Oggi la...
Intervistato nel 2012, Domenico De Masi, classe 1938, è professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso la facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza.Dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Perugia, si è specializzato in Sociologi...
Intervistato nel 2007, Don Carlo Peano, da trent'anni parroco presso la Parrocchia di San Firmino (Revello), narra la storia di questa frazione e del suo rapporto con il fiume Po.San Firmino, patrono della buona salute e dei bambini, era conosciuto anche dagli antichi romani.Don Carlo racconta c...
Intervistato nel 2007 da Piercarlo Grimaldi, Elia Dalmosso, classe 1997, parla della sua esperienza di pastore assieme alla famiglia. In particolare racconta di come riconosce i propri capi, dell'esperienza di assistere ad un parto di un vitello. Pensando al futuro non esclude di continuare il la...
"Cono di stoffa e fiori. Carità (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Molinatti, 1983). "Sì, la festa è Calendi, al primo maggio, le priore portano la carità in testa; anche gli invitati del priore, le ragazze avevano in testa la carità. Molte altre feste dell'anno hanno le priore /.../. Le priore pe...
"Albero di Natale detto 'lu paradis' fatto con un ramo di bosso e appeso al soffitto della stalla..." (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Bosio, Tosin, 2000)
Nella frazione Fornelli la domenica prossima al 25 aprile viene celebrata l'antica festa dell'Annunciazione. Alle ore 11 nella cappella dell'Annunziata viene officiata la messa, durante la quale avviene la distribuzione del pane benedetto (carità). Seguono l'incanto, il cui ricavato è destinato ...
In occasione dell’Assunta avviene la “preparazione e l’accensione di un gigantesco falò che, a tutt’oggi, viene allestito con fascine di faggio su di una piattaforma poggiante su quattro tronchi al centro della quale viene posto in alto tiglio sfrondato, ad eccezione della parte più alta, ornata ...
"Punta di pino, con nastri e coccarde. Pane benedetto" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20).
L’Assunta viene “solennizzata nella Valle del Tesso presso l’isolato piccolo santuario di Marmaglia. Qui i priori maschi portano in chiesa, solevato sulla testa, il pane della ‘ciarità’, riccamente addobbato con fiori di carta colorata e ‘galiet’ ” (Bosio, Tosin, 2005, pp. 46-47). La sera della ...
Sei strutture a tronco di cono. Carità (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Molinatti, 1983).
Atzèint. Carità (Borra, Grimaldi, 2004; Molinatti, 1983)
Pane benedetto con fiori. Carità venduta all'asta (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22) Oggi in occasione della festa avviene l'incanto di torte e l'elezione dei nuovi priore e sottopriore.
Nella frazione Pianetto presso la cappella dei santi Filippi e Giacomo, il 1° maggio veniva festeggiato il patrono san Giacomo; “sino al secondo dopoguerra era una ricorrenza importante: la festa veniva organizzata da due coppie di priori (gli uomini dovevano essere sposati, mentre le donne nubi...
Nella frazione Chiampetto veniva festeggiato san Giacomo Maggiore con “accensione del falò la sera precedente, sparo dei mortaretti, distribuzione del pane della ‘ciarità’; le due coppie di priori aprivano le danze ballando la ‘corenta dli prior’ tenendo fra le mani la ‘rama’ un ramo di pino deco...