Agrume di elevate dimensioni, coltivato nel fondovalle dell'Agri e del Sinni, che matura nel mese di marzo e viene consumato soprattutto fresco o come ingrediente per ricette tipiche come le arance ricoperte con cannella, il maiale all’arancia staccia con peperoni cruschi di Senise e vincotto, e ...
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
Canto eseguito durante i lavori della trebbiatura raccolto a Pisticci nel corso della pioneristica spedizione lucana di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino nel 1952. “Canto di lavoro polivocale a due parti, in cui la formula non l’avìa fa’ dà vita a un verso stereotipo di risposta nell’ambito ...
Nei festeggiamenti carnevaleschi le maschere rappresentative della città, Biciolan o Bicciolino (caratterizzazione del medio borghese, colto ma semplice e modesto) e la Bela Majin, sono accompagnate dalle maschere rionali e di alcune istituzioni: ‘l Mulinè e la Mulinera (rione Aravecchia), Il Con...
“Il re del Carnevale era Gipin, la maschera caratteristica del Monferrato. Al termine della festa Gipin era sostituito da un fantoccio pieno di paglia, che veniva bruciato sulla piazza per purificare la comunità dai mali commessi nel corso dell’anno” (Gallo Pecca, 1987, p. 431).
Personaggi del Carnevale sono la Castellana, che ricorda i conti Biandrate, e il Generale, che “riproduce il personaggio napoleonico, creato per coordinare e dirigere il Carnevale dei vari rione, funzione esercita un tempo dalle abbadie. […] Nell’attuale Carnevale rappresentano i quattro cantoni...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
Cesare Mollo, nato a Torresina nel 1940, ci racconta la storia della sua trattoria fondata nel 1872 dal bisnonno Giorgio con il nome di "Trattoria della concordia".Negli anni la trattoria ha cambiato nome diventando "Trattoria Mollo" mentre la gestione è sempre rimasta nella mani della famiglia p...
Claudia Boggio, classe 1982, è una giovane coltivatrice della “Piattella canavesana di Cortereggio”. È questa un’antica varietà di fagiolo bianco tipica di Cortereggio, un piccolo borgo rurale del Canavese. Claudia si sofferma nella sua testimonianza su alcune particolarità della Piattella, a par...
Cristina Mazzoni, classe 1994, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista,...
"Milizia di parata con rosse tuniche a falde e frange e con enormi durlindane. nelle solennità religiose allietavano il popolo coi loro giuochi d'arma e fornivano il compito di guardie d'onore. Sopravvivono a S. Giorgio (oggi San Giorio), a Venaus, a Giaglione" (Milano, 2005, p. 121). "Oggi la...
Domenico Defilippi, classe 1938, racconta le modalità di coltivazione della Piattella di Cortereggio, antica varietà di fagiolo bianco tipica del piccolo borgo rurale del Canavese dove egli è nato e vissuto.La Piattella era coltivata in consociazione con il granoturco e costituiva una preziosa e...
In occasione della festa dell’Assunta, presso il pilone votivo che sorge in via Albussnao angolo via don Gnocchi (ricostruito in altra posizione, intorno al 1910, al posto di quello ottocentesco abbattuto per migliorare la viabilità) si radunano gli abitanti del quartiere per onorare la Vergine. ...
In frazione Cortereggio la festa della Natività della B.V. Maria viene celebrata l’ultimo fine settimana di agosto o il primo di settembre. Sabato sera per le vie della borgata si svolge la suggestiva fiaccolata in cui le ragazze del posto portano sul capo le "caritore", caratteristici coni infio...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...
La festa di San Giorgio è la festa più importante del paese di Tricerro e si svolge la terza domenica di luglio. Fino al 1977 la festa era celebrata il 23 Aprile, rispettando il calendario liturgico, ma in seguito a diversi episodi di maltempo primaverile, la pro loco ha deciso, con il beneplacit...
"Pani ornati di nastri in forma di piramide. Carità" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983)