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Domenico Defilippi
Domenico Defilippi, classe 1938, racconta le modalità di coltivazione della Piattella di Cortereggio, antica varietà di fagiolo bianco tipica del piccolo borgo rurale del Canavese dove egli è nato e vissuto.La Piattella era coltivata in consociazione con il granoturco e costituiva una preziosa ed importante fonte di reddito nell’economia agricola delle piccole aziende agricole famigliari di Cortereggio. Con il reddito ricavato dalla vendita dei fagioli era possibile acquistare nell’Astigiano o nel Monferrato le uve per produrre il vino.Domenico nella propria testimonianza si sofferma anche sulle proprie variegate esperienze lavorative di agricoltore, di taglialegna, la scelta infine di un lavoro a Torino (per qualche anno mantenne anche la coltivazione dei terreni della cascina, che poi vennero in parte riconvertiti a pioppeto e in parte affittati). Per l’uso famigliare ha però sempre mantenuto la coltivazione della Piattella così che nel 2010, quando gli altri agricoltori locali decisero di riprendere la coltivazione, egli potè mettere a loro disposizione la semente (sulla reintroduzione della Piattella si vedano altresì le testimonianze di Mario Boggio, Claudia Boggio e Ivano Rean Conto in questa stessa sezione dei Granai della Memoria).Il ritmo festivo del calendario contadino non sfugge alla partecipe narrazione di Domenico Defilippi, che si sofferma sulla sua passione per il gioco delle bocce e sulla festa patronale della borgata di Cortereggio, celebrata in onore di santa Lucina.