Il cucchiaio presenta il manico con sopra un disco forato e sul retro un uncino. Sul disco è posta una lista sulla quale poggia un gallo molto stilizzato con la cresta dentellata. La lista è incisa con una serie di linee oblique che creano una griglia. Sul davanti del manico, sotto l'uncino, sono...
Il gallo presenta incisioni a dente di lupo sui fianchi. Il cucchiaio presenta sul retro del manico un uncino e termina con un forchettone a due rebbi. Sotto il forchettone c'è una piccola lista a rilievo e incisa con linee diagonali
Davide Fasolini, giovane enologo da pochi anni laureato che, insieme al suo amico Birba ha creato l'azienda vitivinicola Dirupi viene intervistato dai ragazzi dell'Università di Scienze Gastronomiche in stage alla scoperta dei prodotti d'eccellenza del territorio della Valtellina.La voglia dei d...
Donato Gallo, classe 1985, è un membro della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.Durante l’edizione di Terra Madre 2014 ha portato all’Arca del Gusto alcuni prodotti tipici della sua condotta da salvaguardare: il formaggio “caso peruto”, “la mela scrocca”, i fagioli “boccafuso” e “tigrato”....
Le tre persone intervistate ci raccontano il pericolo scampato e la decisione di lasciare un'ex voto al Santuario. Si possono vedere immagini di diversi ex voto presenti nel luogo sacro.
“I preparativi per festeggiare il capodanno, iniziavano il giorno di San Silvestro. Alcuni giovani di ogni borgata, giravano di casa in casa con una ‘suvera’ (attrezzo per portare la paglia a forma di larga scala), chiedendo fascine, ‘merias (steli del granoturco) ed altro materiale da bruciare....
Intervistato nel 2010, Ferdinando Gallo, classe 1946, nato a Vesime (Asti) in una famiglia di mezzadri, racconta la sua infanzia in campagna e i traslochi annuali da una proprietà all'altra il giorno di San Martino (11 novembre), termine tradizionale dell'annata agraria. In seguito il padre acqui...
A Vesima la storia è scolpita nella pietra: le statue trovate durante uno scasso del terreno per una vigna raccontano e ricordano tradizioni e protezioni. L’intervista a Ferdinando Gallo ri-porta alla luce queste figure maschili e femminili prodotte da scalpellini in tempi remoti, forse per un pi...
In occcosione della festa la messa solenne con benedizione e distribuzione del pane della carità, è accpmpagnata da manifestazioni popolari (giochi, serate danzante, ecc.). Alla fine del 1800, secondo quanto scritto da Paolo Rè, la festa nella borgata si svolgeva nel modo qui di seguito riportat...
Ad agosto a Bannio Anzino si celebra la festa della Madonna della Neve. Importante è ricordare al presenza della Milizia Tradizionale. La giornata di festa per la milizia inizia molto presto, la mattina all'alba viene distribuito il rancio ai soldati. Dopo di che vi è l'adunata di tutto l'esercit...
“La festa principale dell’anno nel Medioevo ad Ivrea era quella dedicata a santa Maria [Assunta] e cadeva a metà agosto” (Ramella, 1996, p. 31). La ricorrenza religiosa “era preceduta dalla grande fiera dell’Assunta, con mercanti che venivano da lontano. Questa fiera si teneva vicino al Ponte e...
"Due pani tondi e grandi portati dalle priore, adorni di ramicelli di bosso, fettuccie multicolori, ecc... Scortano le priore che portano quei pani, il priore col vessillo del santo, e un gruppo di contadini in gala, giovani i più, portanti ciascuno una grossa alabarda, cosparsa di borchie in ott...
La festa patronale nel rione San Rocco negli Venti costituiva, sino all’epoca della seconda gerra mondiale, un momento di coinvolgimento di tutti i borghigiani. “Una decina di giorni prima di ferragosto, il Borgo è già mobilitato: falegnami, elettricisti, decoratori, carpentieri, poeti, sono già ...
Il patrono san Vincenzo viene solennemente festeggiato il 22 gennaio. In quell’occasione “sono festeggiate la priora della Madonna del Rosario (la più giovane tra le anziane) che offre il rinfresco prima della messa, e la priora di san Vincenzo (la più anziana tra le anziane), che ne offre un alt...
"Delle due parrocchie in cui si divide la regione di Bellino, sono patroni dell'una san Giacomo, dell'altra santo Spirito. Il giorno della festa di san Giacomo, alcuni anni fa, si svolgeva una gara caratteristica. Scelto un pendio in un prato vi si scavava un buco, dentro al quale si metteva un g...
La fiera del pollo agostano venne istituita alla fine degli anni Cinquanta del Novecento. Nel 1999, nell’ambito del progetto “Ritorno alla fiera”, promosso dal GAL Basso Monferrato Astigiano, è stata rilanciata, anche attraverso iniziative collaterali che spaziano dall’enogastronomia a momenti ...
Il forchettone presenta il manico uncinato che fa da base d'appoggio al gallo. Alla base dell'uncino sono incise quattro linee orizzontali colorate di rosso e blu. Il volatile presenta la cresta, la coda e la pancia dentellate
Gino Gallo, classe 1946, è stato uno dei fondatori dell’ATLAVIR, storica polisportiva in Rivalta: una “vicenda creativa” del giovane Don Bartolo e del “più esperto” parroco don Luigi Caccia.Uno dei problemi di quegli anni erano i soldi, non c’era una lira: non si pagavano quote di partecipazione ...
Gino Gallo, classe 1946, racconta dei giochi dei ragazzi a Rivalta durante la sua infanzia, erano gli anni 60 del secolo scorso. Erano giochi all’aperto, per le strade del paese, quasi sempre di gruppo a volte di “bande” contrapposte. Nelle strade passavano pochissimi mezzi a motore, solo qualch...
Il Palio degli asini nasce nel 1932, da un’idea del farmacista e pittore Pinot Gallizio e di Luigi Bertoncini, che prendono spunto da un episodio storico del 1275, quando gli Astigiani, nel giorno di San Lorenzo corsero un palio con i somarelli sotto le mura della città di Alba, in segno di scher...